Stop all'Agenzia per il Mediterraneo. Nominati soltanto da un paio di settimane, il presidente Nicolò Nicolosi, attuale sindaco di Corleone, e il Consiglio di amministrazione dell'Agenzia per il Mediterraneo (istituita dalla Regione siciliana nel dicembre del 2003), potrebbero scomparire ancor prima di insediarsi. L'Ars, infatti, durante l'esame della finanziaria ha bocciato l'articolo 15 della legge istitutiva dell'Agenzia, che riguarda la composizione degli organi statutari. L'emendamento, presentato dal Ds Antonello Cracolici, è passato con 48 voti a favore e 24 contrari. È la tredicesima volta, secondo l'opposizione, che il governo Cuffaro viene battuto in Aula in questa sessione di lavori. Pochi minuti prima l'Ars aveva detto no ad estendere la pubblicazione dei bandi di gara pubblici al periodico "Cronache Parlamentari", edito dalla Fondazione Federico II, presieduta dal presidente dell'Ars e diretta dall'ex deputato regionale Alberto Acierno.
Un brutto colpo per Nicolosi, che, nel giro di un anno, ha perduto il seggio parlamentare a Roma (concorreva per il senato, ma è stato sonoramente bocciato), non è stato eletto alle europee, e adesso si vede sfuggire di mano anche il "premio di consolazione" dell'Agenzia.

"Oggi Sala d'Ercole si è trasformata nella Waterloo di Cuffaro - dice il deputato regionale Ds Antonello Cracolici - Con il nostro emendamento, che ha cancellato l'Agenzia per le politiche mediterranee, abbiamo bloccato la nascita dell'ennesimo carrozzone. Questo nostro successo va nella direzione che abbiamo indicato fin dall'inizio della discussione della finanziaria: cancellare enti inutili per liberare risorse per il vero sviluppo della Sicilia". "Da settimane - aggiunge Cracolici - la maggioranza ha perso ogni progetto comune e tenta in ordine sparso di dividersi quel che resta della Regione, come fosse una Spa in liquidazione. Oggi la debolezza di Cuffaro si è manifestata in tutta la sua evidenza. In queste condizioni per il governo è difficile andare avanti".

"Dopo l'ennesima sconfitta subita in aula da Cuffaro e dopo l'ennesima approvazione di una proposta del centrosinistra, il governatore dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di far seguire alle elezioni amministrative di primavera, nuove elezioni regionali", aggiunge Tonino Russo, ìsegretario regionale dei Ds. "Se non altro Cuffaro avrebbe la certezza, almeno in questo caso, di vedere approvata una sua proposta e si eviterebbero così ulteriori figuracce ad un governo che sta uscendo massacrato in occasione della sua prima importante tappa parlamentare", conclude Russo.

27/01/2007

 



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