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DIARIO
DI UN GOLPE
Cile, 4 - 9 settembre 1973
di Paolo Hutter
4 settembre, terzo anniversario della
vittoria elettorale di Allende
Le radio di sinistra trasmettono discorsi, canzoni, rievocazioni,
appelli alla grande manifestazione del pomeriggio. Come andrà?
Le ultime mobilitazioni erano state un po' fiacche; l'impressione
di molti dirigenti operai è che una parte della massa si
è stancata dei continui " AI lupo! AI lupo!", delle
parole bellicose alle quali non seguono i fatti, delle concessioni
ai camionisti, ai militari, alla DC, a tutti quanti... Nei settori
della cosiddetta " pjccola borghesia UP (Unidad Popular la
coalizione al governo con Allende)" c'e il fenomeno degli "UP
pentiti" spaventati dalla crisi economica.
Vado a uno dei quattro punti di concentramento, le quattro. dei
pomeriggio, una splendida giornata di sole; la. gente non manca
all'appello, cominciano ad arrivare con tutti i mezzi, . gli operai
sui camion delle fabbriche,gridando,cantando, con le bandiere dei
partiti (in Cile non si usa la.bandiera rossa), i pulman zeppi delle
poblaciones, con le donne proletarie, i bambini (I pionieri). Arrivano
dai licei i gruppi della gioventù comunista,_socialista,
del FER (Frente Estudiantil Revolucionario); coi caschi colorati,
a cordoni stretti, i giovani delle brigadas Ramona Parra (comunista),
Elmo Catalan,( socialista). Ogni, nuovo gruppo si presenta scanderido
il nome della fabbrica, dei campamiento, del partito o della federazione
giovanile. "Cristianos de izquierda... adelante mierda ! "
(Mierda, per fare rima) Il MIR ha deciso che i compagni dei "
frentes" rimangano per lo più insieme ai loro compagni
di lavoro; solo, in fondo a ogni corteo, un gruppo con le bandiere
e gli striscioni del partito.
Cammino verso il centro, anticipando il corteo. Le strade sono piene,
cinquecentomila, settecentomila, uno gigantesca festa proletaria
per, le strade di Santiago. Festa? La coreografia, preparata dal
governo e soprattutto dal Partdo Comunista è quella di uno
festa " contro la guerra civile". Musica, canzoni, balli
nella grande Alameda, nesun discorso politico previsto, festoni
e lampadine nella piazza della Moneda, nevicate di carta dalle finestre
degli ultimi piani, come nei trionfi americani. Dev'essere una manifestazione
di appoggio al governo, e basta. Ho I'impressione che la gente esprima
di piu, ma non c 'e neanche il clima che precede la grande "
controffensiva proletaria " auspicata dalla sinistra rivoluzionaria.
Arrivano i cortei " El pueblo unido jamas sera' vencido","
Trabajadores al poder! Y como? Luchando, creando poder popular "
e " Lucha, lucha, lucha, no dejas de luchar, por un gobierno
obrero, obrero y popular " lo stesso ritmo dello slogan italiano.
Dall'altoparlante di una macchina c'e anche " Bella ciao "...
Ma quando i cortei s! avvicinano al palco delle "autorità"
l'affetto per il " companero Presidente" prevale sugli
slogan più radicali. " Allende, Allende, el pueblo te
defiende, Allende " migliaia di voci, per ore e ore, il presidente
saluta sorride, le compagne proletarie alzano i bambini perchè
salutino il " chicho".
I militanti del MIR, alcune migliaia in fondo al corteo, portano
gli striscioni: " Un vero governo dei lavoratori castiga gli
ufficiali golpisti e difende il salario operaio" gridano altri
slogan. " Basta col carnevale, è ora di lottare"
e quasi ci fanno la figura dei moralisti, dei menagrami, in quel
clima.
Mentre ci stiamo sciogliendo, arriva la notizia che effettivi della
forza aerea hanno " allanado " Madeco Mademsa, una delle
fabbriche più importanti di Santiago, mentre la maggior parte
degli operai era al corteo: " Allanado" vuol dire perquisito,
ma anche invaso, aggredito operai, distrutto cose e materiale di
propaganda. Le Forze Armate stanno prendendo sempre piiu iniziative:
in alcune province dei Sud quasi controllano il potere.amministrativo.
A Osorno hanno arrestato persino il sindaco. Il pretesto è
sempre uguale, la ley de control de armas: e pensare che l'hanno
votata i partiti di sinistra.
Ma non importa, le forze. armate continuano a stare nel governo,
è questo che conta. " Una nostra reazione avventata
contro gli ufficiali reazionari. irriterebbe i generali 'costituzionalisti':
è impolitica; non dobbiamo dare l'impressione di attentare
all'integrita delle forze armate" mi spiega un comunista.
***
5
settembre, Mercoledì
La risposta della destra, nelle stesse vie riporta in piazza migliaia
di donne, soprattutto della piccolo borghesia. Gridando " Chile
es-y sera'- Un pais de libertad" (Mi fa impressione. ricordarlo,
adesso),ma anche " Viaux, Viaux " il nome di un generale
reazionario imprigionato per sedizione dal 1970. Gruppi di giovani
fascisti scatenano disordini per le vie del centro: li vedo accanirsi
stupidamente contro vetrine e lampioni e scappare come lepri all'avvicinarsi
dei carabinieri. In piazza della Moneda c'e una contromanifestazione
di donne e giovani UP, malriuscita, poca gente. " Non accettate
provocazioni, lasciate fare ai carabinieri". I giovani delle
brigadas preparano alcune barricate difensive nella Alameda. Caschi,
fazzoletti, limoni, (i gas lacrimogeni sono potentissimi, fabbricazione
USA, altro che i nostri). I servizi d'ordine sembrano molti simili
ai nostri.Ma nell'ipotesi dello scontro armato, cosa c'è
di più, che organizzazione, quali e quante armi? Evidentemente
è l'argomento su cui posso sapere di meno, segreto, e per
di più dopo ogni perquisizione, ogni "allanamiento"
i giornali di sinistra strillano " non hanno trovato nulla,
nonabbiamo armi, la nostra arma è la mobilitazione popolare,
perchè non perquisite le case dei fascisti del Barrio Alto?
..". Armi, invece, mi dicono che ce n'è, che ne sono
arrivate da Cuba, da paesi socialisti, dalle Ande; che se non ne
trovano nelle fabbriche è perchè " non siamo
così fessi da tenerle in fabbrica , però ci sono depositi
e al 'momento buono' appariranno." Gente con esperienza di
lotta armata non ce n'e molta, qualche " militante operativo
" del MIR ai tempi di Frei, un po' di compagni (di tutti i
partiti) hanno fatto esperienza a Cuba o in altri paesi.Ma anche
su questo le opinioni sono divergenti. " Ho parlato con dei
socialisti, dicono che armi ce n'e e continuano ad arrivare.."
" E tu che gli credi, a quegli sbruffoni! Ma non c'e quasi
niente... parlavo ieri con..."Non è facile capire. Ma
in.ogni caso ci sono i settori " sicuri " dell'esercito;
pochi alti ufficiali, la spaccatura sarebbe, in caso di scontro
soprattutto " orizzontale " tra truppa e ufficiali, dice
il MIR; la spaccatura sarebbe verticale tra settori delle forze
armate, dice il PC. In ogni caso, con pochi o molti militari fedeli,
ci sarà di che armare il popolo.Torno a caso tranquillizzato:
che arrivino il pane e la carne, che ci sia la garanzia militare
di difendersi; cominciano ad essere problemi che micoinvolgono personalmente,
materialmente. Non vorrei fare la fame, nè correre a rifugiarmi
in qualche ambasciata...
6
settembre
II Partito Nazionale ha chiamato a uno sciopero illimitato fino
alla caduta del governo; anche le direttive di alcuni gremios chiedono
ora esplicitamente le dimissioni di Allende.
Parlo con G., in contatto quotidiano con gli ambienti del PC, in
Cile da quasi due anni:" Hai visto, la Tribuna scrive'andremo
a bussare alle porte delle caserme perchè l'esercito si decida".
Mi pare un'ultima offensiva disperata della destra politica per
smuovere le forze armate, difficile che ci riescano."
Intervisto per Lotta Continua Hernan Ortega, il presidente dei Cordones
(coordinamenti territoriali dei consigli di fabbrica) di Santiago.
E' un po' piu pessimista , ma il quadro è simile.
" Stanno cercando di provocare uno scontro tra civili per provocare
il vero scontro, tra militari. Il 18 c'è la sfilata militare
a Santiago, potrebbe essere l'occasione per qualche provocazione
." Ma questa è l'intervista: sto con lui due ore, lo
ascolto parlare per telefono e con alcuni compagni. Le preoccupazioni
sono altre, il dibattito nel Partito Sociaiista, la riunione sul
reajuste (aumento salariale) ecc."
7
settembre, Venerdì
Lo sciopero generale della destra continua con dichiarazioni sempre
più bellicose; studenti fascisti prendono a pietrate i pullmann
che non fanno sciopero, in pieno centro.
Sede della Femet, il sindacato metallurgico; come spesso accade,
un compagno mi ha fatto un " bidone",lo aspetto. Con l'aiuto
di alcuni operai cerco di mettere giù un messaggio di adesione
di Lotta Continua al Comitato di solidarietà coi marinai
antigolpisti torturati, divertendoci per i pasticci linguistici.
"Ma cos'è Lotta Continua,trozkista?" No.... "Pro-cino"?
No..." Assomiglia un po' al MIR .. e gli operai italiani ce
l'hanno la casa?.. Fanno lotte economiciste, vogliono l'area sociale?
Potresti fare un articoto di una discussione politica di operai
di diverse fabbriche, mandare al tuo giornale la voce dei lavoratori..".
Conosco così per caso Juan Olivares, uno dei massimi dirigenti
del FTR (Frente Trabajadores Revolucionarios) , da poco consigliere
nazionale della CUT (la Cgil cilena), presidente del Comando Comunal
(Una sorta di comitato di quartiere con poteri di autogestione)
di Estacion Central etc. Avevo letto il suo nome sui giornali, non
credevo fosse un compagno di modi così semplici, essenziali..
" Andiamo alla.riunione del Cordon Vickuna Mackenna, discutono
la ristrutturazione della dirigenza e i nuovi sistemi di elezione
dei delegati, dopo che i comunisti hanno accettato di entrare nel
C ordon." Arriviamo in ritardo, i trasporti pubblici sono ogni
giorno peggio. Juan ricorda i tempi duri quando era uno dei primi,
dei pochi operai del MIR. E' un operaio specializzato, come quasi
tutti i dirigenti operai. "Allora lavoravamo stile "tupamaro"
in fabbrica nessuno sapeva che ero del MIR. Quanti passi avanti
in pochi anni! Adesso abbiamo un seguito di massa, ci hanno sabotati
con brogli elettorali alle prime elezioni sindacali, ma se si rifacessero
adesso..".
A mangiare, a casa sua, mi mostra con orgoglio i libri di Quimantù,
tutta la famiglia ascolta in silenzio il notiziario delle 14 di
Radio Nacional. Uno dei bambini mi fa uno sberleffo. "Perche?
" Ha la faccia da momio! ".(momio cioè mummia,
parola chiave di quei giorni, così da sinistra venivano definiti
i borghesi e ceti medi di destra) Ridiamo, " Ma no, è
un compagno, solo che è europeo."..
Juan mi parla del Comando Comunal del suo quartiere, dell'occupazione
di case e di locali per l'asilo, delle fabbriche occupate il 29
giugno. "AIla base c'è molta più unità
che ai vertici, ed è una unità di lotta. Pensa che
anche compagni del PC mi hanno votato presidente, non gli importa
se sono del MIR..." Dice che non c'e più 1'entusiasmo,
la combattività dell'ottobre '72, o di giugno; molti sono
delusi per le vacilaciones dei dirigenti, c'e meno iniziativa. Più
che un golpe classico Juan teme capitolazioni molto forti del governo.
Il passaggio definitivo di Allende e della UP a una politica centro-riformista
trascinerebbe in un primo momento una parte dele masse; ma poi il
movimento riprenderebbe molto più autonomo. Lo scontro, prima
o poi è inevitabile; in tutta la fase che stiamo vivendo
sono possibili tentativi golpisti.
Pomeriggio,` riunione del Cordon Santa Rosa. La sala di una vecchia
associazione operaia, il ritratto di Recabarren, un tavolo, sulle
panche oltre 100 operai di varia età, delegati delle fabbriche.
Introducono i dirigenti, il quadro politico, la necessità
di riprendere l'iniziativa. "E' inutile che continuiamo a criticare
il governo se non facciamo niente".. Si propongono iniziative
per.contrattaccare lo sciopero dei commercianti, dei trasporti e
la offensiva propagandista della destra per le dimissioni di Allende.
"Facciamo un manifesto, chiediamo le dimissioni di Frei, di
Urrutia Manzano.."(presidenti di centro destra di camera e
Senato) C'è il vizio verbalistico di alcuni settori delta
sinistra socialista, intervengono brevemente alcuni operai.Sono
tutti d'accordo, aggiungono o correggono le proposte.
Juan fa un intervento molto concreto, racconta altre esperienze
di requisizione di camion etc. A metà riunione arrivano i
due dirigenti di Cautin (sud) per raccontare le torture ai contadini,
la combattivita e la rabbia che aumentano. "Siamo venuti da
voi perchè siete i nostri fratelli di classe". Gli operai
hanno ascoltato attentamente, applaudono. Si alza un operaio, timido:
" compagni, sembra di ascoltare un racconto del Brasile, ma
queste cose accadono nel nostro paese, e sotto il governo che abbiamo
mandato su noi operai!., II Presidente ci deve una spiegazione...
io vorrei che questi compagni venissero a parlare nella mia fabbrica,
perche c'è tanta gente che certe cose non le capisce."
"Anche noi di Madeco vorremmo..." Viene deciso così
su due piedi un comizio per lunedi pomeriggio all'uscita delle fabbriche.L'organizzazione
del Cordon è semplice, forse troppo, ancora fragile. Alla
fine della riunione ci sono difficoltà per mettere in moto
le proposte approvate, parecohi delegate sono gia usciti, chi fa
il manifesto? Quando ci si ritrova?
Verso sera, a Radio Nacional, i compagni sono molto agitati: arrivano
telefonate concitate da alcune fabbriche, allanamientos , a Sumar
si spara addirittura, voci di altre fabbriche. Che succede? Un 'operativo'
simultaneo contro quattro fabbriche, molti arresti, in Sumar c'è
stato uno scontro a fuoco tra operai e FACH (militari dell'aviazione).
Ma non si deve dire che operai hanno sparato. Le radio di sinistra
denunciano la provocazione contro operai inermi. La CUT non prende
nessuna iniziativa. Un appello della presidenza dei Cordones a far
suonare per protesta le sirene di tutte le fabbriche fallisce quasi
completamente, per disorganizzazione. In Sumar si tiene subito dopo
una assemblea di protesta, con alcuni deputati.
Il governo continua a tacere su questi fatti. Paura di rompere il
delicato equilibrio coi militari? Del resto le annunciate dimissioni
dell'ammiraglio Montero sono rientrate, tutto sembra tranquillo
negli alti comandi.
(Dal
mio diario privato,
7 settembre
Il professore di sinistra che mi ospita è arrivato sbuffando
"Hanno preso a pietrate l'autobus in cui viaggiavo", e
dopo un attimo "Cadrà,Allende",come se la pietrata
dei fascisti lo avesse illuminato. Comunque continuano tutti abbastanza
sereni, allegri,ironici. Mi sento pieno di sentimenti. Voglia di
amare, partecipare, fare di più. Voglia di far niente, divertirmi,
sbarazzarmi di questa tensione che è salita dentro di me,
la tensione di questa situazione storica incredibile. Anch'io ho
un po' paura. Paura forse di vedere la sconfitta, forse tragedie.)
8 settembre,
Domenica
Parlo con un professore di economia dell'istituto Ceso.
"Per la prima volta credo veramente che il golpe sia possibile;
in realtà il governo è gia debolissimo, i militari
fanno quello che vogliono. In questo senso forse non c'e nemmeno
bisogno del golpe."
E' in corso una riunione degli stati maggiori della UP, pare che
si discuta la ripresa del dialogo con la DC e persino la opportunità
di accogliere una proposta di "plebiscito", ovvero referendum.
II PS si oppone, ma non si capisce cosa propone. Tra le forze borghesi
sembra esserci una situazione analoga, anche se rovesciata. II PN,
alcune dichiarazioni dei gremios, sono per le dimissioni immediate
di Allende imposte dall'esercito; la DC e altre dichiarazioni dei
gremios sembrano più caute. Ma nella dc Frei sembra sia per
un braccio di ferro tra Congresso e Governo, cioè per far
chiedere dal Congresso le dimissioni di tutti i ministri e forse
dello stesso Presidente.
Si vedrà la prossima settimana.
La maggior parte dei compagni che conosco mi sembrano in riflusso
psicologico rispetto ai giorni caldi di agosto, stanchi di più
di un mese di allarme continuo; le preoccupazioni sono caso mai
per il 18-19 settembre (festa nazionale,parata militare), e poi
per ottobre ma in termini diversi. "E' il mese dei rinnovi
contrattuali, la DC ritenterà il colpo del Teniente, strumentalizzare
cioè le lotte operaie."
Nel pomeriggio i carabinieri sgombrano il Canal 9, la televisione
dei lavoratori, dichiarata illegale dalla magistratura che è
in mano alla destra. Nella assemblea dei lavoratori del Canal 9
la proposta di resistere è messa in minoranza, vince la mozione
del PC. Per mesi i giornali della sinistra avevano scritto: "Non
molleremo mai il Canale 9 ". Per molta gente è una grande
delusione; per di più lo sgombero è stato autorizzato
dal Ministro degli Interni.
Passo la serata a casa di amici, militanti di base del MIR. Si sente
uno sparo vicino, che succede? Pedro arriva trafelato, c'e un posto
di blocco sul ponte, fermano e perquisiscono tutti, sono militari.
"Ti accompagnamo in macchina a casa - mi dicono - tanto dobbiamo
anche portare Pedro, stanotte deve stare di guardia. Ma lascia tutte
le riviste e gli appunti qua, prendi il passaporto e il visto."
Non succede niente, i militari se ne sono già andati. Però,
cristo, chi comanda in Cile?
(Alla fine della prossima settimana Carlos va in Argentina, in macchina;
mi porterebbe a Cordoba alcuni giorni. Ma è meglio restare
a veder che succede).

9 settembre, Domenica
Lo stadio Cile (Palazzetto dello sport) si sta riempiendo di socialisti
per ascoltare il leader Altamirano; il discorso verra trasmesso
anche per radio. Una assemblea grande, inquieta, arrivano gridando
gruppi di compagni. "Canal Nueve se entregò y la clase
se enganò " (hanno consegnato il canale nove, hanno
imbrogliato la classe).
Cerco di capire questo strano grande partito, la massa dei compagni
presenti è uno spaccato significativo. Vecchi militanti proletari,
studenti, dirigenti operai e sindacali, "piccola borghesia";
mentre alcuni gruppi gridano in continuazione slogan polemici contro
la "conciliazione", altri li zittiscono. "Ci sentono
per radio non facciamo i bambini". Entra sul palco la commissione
politica del PS, saluta col pugno, tutti in piedi si canta la Marsigliese
(sic!), con il testo cileno che è divenuto inno del partito.
C'è un'atmosfera di insofferenza, di rabbiosa impotenza per
le provocazioni trangugiate negli ultimi giorni e per la mancanza
di potere e controllo sulle scelte che si stanno discutendo in alto.
Altamirano deve far fatica per conquistare il rispetto e il consenso
di tutti. "La cessione del Canal 9 ci amareggia, ma è
una sconfitta piccola,. non abbiamo perso la guerra"; denuncia
le manovre della destra, gli attentati, gli scioperi ("agli
USA costa meno mantenere per un mese uno sciopero che paralizza
il Cile, che due bombardamenti aerei sul Vietnam") , l'uso
anti-operaio della ley de control de armas, le responsabilità
della DC.
Riguardo ai marinai anti-golpisti, al processo che li attende per
'sedizione', " si... mi sono riunito con quei marinai ":
un boato, tutti in piedi, tre minuti di applausi. Riprende con la
DC, che fa di tutto per aggravare la crisi :"Si può
dialogare con loro, lo chiedo a voi, compagni? ". "Nooo!".
II Partito Socialista non è disposto a questo dialogo. E
termina sui pericoli golpisti: "Non si illudano, i nostri nemici,
se necessario trasformeremo il Cile in un Vietnam eroico... ";
"bisogna colpire il golpe; rafforzare gli organismi del Poder
Popular". Termina, applausi, Marsigliese, si
esce in corteo. Commentiamo con alcuni amici: le grandi rivelazioni
e le indicazioni concrete non ci sono state. Anche se, da come ha
parlato, si capisce che sul governo si stanno esercitando forti
pressioni, nuove minacee. No al dialogo, ma che fara il PS? Viene
alla mente un parallelo coi massimalisti italiani del 20-22. Mi
sento addosso un maledetto senso di insicurezza.
Al pomeriggio, nel parco O'Higgins, la gente di sinistra passeggia
tranquilla. Su un palco, sotto un grande pergolato, lo spettacolo
della compagnia del parco. Alcuni giovani con la testa nascosta
in enormi maschere, interpretano come in un teatro delle marionette
la storia degli ultimi anni, dalla vittoria di Allende. L'americano
col faccione biondo si fa la moglie del capitalista cileno... il
contadino, il minatore e la massaia inseguono minacciosi un faccione
di Frei. Molti bambini nel pubblico, affascinati, le mamme gli spiegano
la storia.
In altri edifici, la musica rock e si balla gratis. Un altoparlante
con il 'Condor pasa'. Chiacchiero con un ragazzo del teatro. "
Vedi la gente come è tranquilla... io non ci credo a una
guerra civile, in Cile no... dopo ventiquattr'ore che si spara finirà
la guerra civile, chi ha vinto ha vinto; e vinceremo noi".
Intanto continuano le riunioni della UP e della DC.
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