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"Fini, Fini,
che mi combini?"
Alla
"benedizione" di Gianfranco Fini il "buon" Ciccio
ci teneva tanto, ma il destino cinico e baro si è messo di
traverso, spinto da un forte vento di scirocco, che ha impedito
all'ereo vice-presidenziale di atterrare all'aeroporto "Falcone
e Borsellino" di Palermo. A credere agli "auspici",
il "patto" con Alleanza nazionale" non è nato
sotto una buona stella, ma sballottato da un forte vento e dal mare
grosso. Circostanza questa, che sicuramente avrà indisposto
non poco il circolo di AN di Corleone, col vice-sindaco Nino Iannazzo
e il consigliere Mauro Di Vita in testa, che da giorni ormai non
stanno più nella pelle per la gioia dell'annunciato "patto",
che vede il sindaco Nicolosi candidato alle europee sotto le bandiere
di Alleanza Nazionale.
D'altra parte, è a tutti noto il feeling ormai consolidato
che c'è tra i giovani rampolli di AN e il primo cittadino
di Corleone. Tanto lo vogliono bene che, in occasione dell'approdo
in aula del bilancio 2004, rispetto al quale le opposizioni non
avevano presentato nemmeno uno straccio di emendamento, lo hanno
"rallegrato" loro (e gli amici dell'Udc) con una trentina
di emendamenti, che la dice lunga sull'approfondito e fattivo confronto
preventivo che si era svolto all'interno della maggioranza di centro-destra.
Tanto lo vogliono bene che, ottenuta l'approvazione degli emendamenti
in aula (non senza forti pressioni del sindaco per impedirlo), hanno
festeggiato la "vittoria" con un comunicato trionfalistico
su "Maldestramente".
Tra "auspici" contrari e "guerriglia" interna,
la candidatura del Nicolosi, quindi, non si può proprio dire
che parta col piede giusto. Se poi si tiene conto dell'amore (ricambiato)
tra lui e l'Udc di Stefano Gambino e delle incontenibili manifestazioni
di affetto di cui tanti corleonesi fanno oggetto il primo cittadino,
c'è da giurare che a Corleone sarà sommerso da una
marea di preferenze.
d.p.
4.5.2004
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