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Corleone
(codi) "Cittadini e Polizia insieme per garantire la sicurezza
nelle nostre comunità, perché il miglior contrasto
alla criminalità comune ed a quella organizzata nasce dalla
collaborazione tra i cittadini e le istituzioni percepite come amiche".
Così il prefetto di Palermo, Giosuè Marino, ha sintetizzato
ieri il significato della tappa corleonese della festa della Polizia
di Stato, a centocinquantadue anni dalla sua fondazione. "Vicini
alla gente" è stato il tema di questa manifestazione
molto partecipata, sia da parte di semplici cittadini, che dagli
alunni della scuola elementare, dagli studenti degli istituti superiori
e dalle numerose autorità presenti. La festa ha assunto un
particolare significato qui nella città che ha dato i natali
ai feroci boss di cosa nostra, ed alla primula rossa Bernardo Provenzano,
che ormai è latitante da quarant'anni. A Corleone, adesso
i bambini scrivono nei loro temi che da grandi vogliono fare i poliziotti
e che vogliono combattere la mafia. Gli alunni dei moduli C-D-E-F
della scuola elementare, hanno composto e cantato due canzoncine
dedicate alle forze di Polizia ed anche una poesia. I due moduli
sono stati premiati con due macchine fotografiche digitali. Sul
palco, a fare gli onori di casa c'era il sindaco On. Nicolò
Nicolosi. Con lui il questore di Palermo Francesco Cirillo, il dott.Alberto
Di Pisa, Procuratore Capo del Tribunale di Termini Imerese, il comandante
provinciale dell'Arma dei carabinieri, Colonnello Riccardo Amato
ed il comandante del Reparto Territoriale di Monreale, tenente colonnello
Maurizio Stefanizzi, il colonnello Antonio Nunzio Ferla, comandante
provinciale della guardia di Finanza, con il tenente Carlo Zito,
della tenenza delle fiamme gialle di Bagheria. Presenti anche i
sindaci del comprensorio con i loro gonfaloni. Dopo il discorso
di saluto del sindaco Nicolosi e quello del dirigente del locale
commissariato, dott. Maurizio Antonucci, i cittadini presenti hanno
seguito una esercitazione del gruppo cinofili della Polizia per
la ricerca di stupefacenti e di esplosivi. Tra gli stand, il più
visitato è stato quello della polizia scientifica, che esponeva
il nuovissimo sistema computerizzato di rilevazione delle impronte
e quello della composizione digitale degli identikit e quello della
Polstrada, con un nuovo modello di autovelox e l'etilometro dell'ultima
generazione. "Abbiamo sentito la vicinanza dei cittadini e
delle istituzioni locali - dice soddisfatto il dott. Maurizio Antonucci,
che ha curato nei dettagli l'organizzazione della festa - e questo
c'incoraggia a proseguire nell'opera quotidiana di contrasto alla
criminalità comune e mafiosa e dimostra una crescita del
senso della legalità della citta di Corleone".
Cosmo Di Carlo
20 maggio 2004
NELLA FOTO: Le autorità schierate sul palco in villa comunale
per la festa della Polizia
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