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Sono
sei i politici che cumulano le indennità.
Grazie a una norma in vigore a Palazzo dei Normanni
Pensionati ma con lo stipendio
i parlamentari pagati due volte: eletti
a Roma mantengono il vitalizio dell´Ars
L´Assemblea
eroga 380 "assegni di quiescenza", la metà di quelli
del Senato. Da Alessi a Macaluso i siciliani titolari del contributo
che spetta agli "ex"
EMANUELE LAURIA
"Pensionati"
dall´Ars e stipendiati dal parlamento nazionale. Storia dei
privilegiati dell´assegno vitalizio, vista da quaggiù,
da Palazzo dei Normanni che non smette di essere munifico anche
quando i propri rappresentanti vanno a sedersi su scranni più
prestigiosi. Sei ex deputati regionali, oggi inquilini della Camera
e del Senato, godono di una doppia indennità: all´attuale
stipendio (che si aggira sui 10 mila euro mensili) possono sommare
il vitalizio che deriva dalla precedente attività in Assemblea,
e che varia dai 3 mila agli 8 mila euro.
I sei "fortunati" hanno tutti meno di 60 anni: sono i
diessini Angelo Capodicasa (che alle due indennità può
aggiungere anche quella da viceministro, intorno ai 1.500 euro)
e Vladimiro Crisafulli, Franco Piro della Margherita, il forzista
Nanni Ricevuto e i senatori Giuseppe Firrarello (un altro azzurro)
e Nino Strano di An. Esponenti politici di rilievo: non ce n´è
uno che non abbia ricoperto il ruolo di assessore. Hanno militato
all´Ars fra il 1986 e il 2006 e hanno potuto usufruire del
regime previdenziale antecedente alla riforma del 2001, per il quale
si può ricevere l´assegno vitalizio anche a 50 anni,
avendo tre legislature alle spalle. La soglia sale a 55 anni per
i parlamentari regionali con due legislature e a 60 per chi ha all´attivo
una sola legislatura. Il regolamento dell´Ars prevede che,
raggiunti i requisiti, gli ex deputati regionali possano chiedere
il vitalizio e mantenerlo anche se nel frattempo hanno assunto il
titolo di parlamentare nazionale. Le regole di Camera e Senato non
permettono invece il caso contrario, cioè il cumulo dell´assegno
vitalizio nazionale con lo stipendio da consigliere regionale.
Contraddizione che di fatto determina un trattamento di maggior
favore per i "reduci" dall´Ars. Franco Piro non
ne fa un mistero: "Il vitalizio non è assimilabile alla
pensione, per sua natura è cumulabile con altre indennità.
Detto ciò, io ne beneficio ma non nascondo che sarebbe più
giusto prevedere una sospensione dell´assegno, nel caso in
cui l´ex deputato regionale assume un altro incarico".
Emblematico, d´altronde, il numero degli assegni vitalizi
corrisposti dall´amministrazione dell´Ars: 380, quasi
la metà di quelli concessi dal Senato, che ha però
un numero di componenti 4 volte superiore. Il paragone non regge
neppure sul fronte della spesa: le "pensioni" degli ex
parlamentari costano all´Ars venti milioni di euro, una somma
in proporzione maggiore rispetto alle uscite per la stessa voce
sostenute da Palazzo Madama (60 milioni) e Montecitorio (127 milioni).
È un altro aspetto di una politica che non riesce a risparmiare,
come rivelato dall´inchiesta dell´Espresso sui 2.238
assegni vitalizi di importo variabile dai 3 mila ai 10 mila euro
pagati da Camera e Senato anche ad ex parlamentari nazionali che
oggi hanno incarichi di prestigio, ben remunerati. Fra questi, due
ministri e 18 sottosegretari. Ma nell´elenco dei pensionati
della politica che ricoprono attività professionali pubbliche
o private di primo piano ci sono pure il presidente dell´Enac
Vito Riggio, l´avvocato Alfredo Galasso, il rettore dell´università
Kore di Enna Salvo Andò. Ci sono volti storici dei partiti,
come l´ex senatore del Pci Emanuele Macaluso, che vanta la
maggiore contribuzione (35 anni, per un assegno mensile di 9.947
euro), ci sono imprenditori quali Nino Calarco, editore della Gazzetta
del Sud, sportivi come Enzo Maiorca, storici come Francesco Renda,
figure note dell´antimafia: da Pina Maisano, vedova di Libero
Grassi, a Giuseppe Ayala. È siciliano il più anziano
titolare di un vitalizio: Giuseppe Alessi, primo presidente della
Regione, uno dei fondatori della Dc, che ha festeggiato le 101 primavere.
E che nella lista dei beneficiari del vitalizio figura assieme ad
Alberto Alessi. Padre e figlio pensionati della Camera.
La Repubblica, SABATO, 03 FEBBRAIO 2007
NELLA FOTO: Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano
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