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Fassino
a Palermo: "Sono molto favorevole alle primarie..."
PALERMO
- Il segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino, stamane a Palermo,
all'Hotel Villa Igiea, ha partecipato all'incontro "Una Italia
che libera le energie del Sud". Il dibattito è stato
anche un momento chiarire alcuni temi di attualità politica
legati all'azione legislativa del governo nazionale.
Sui Pacs ha risposto: "Mastella dice che i pacs sono materia
del Parlamento? Non credo, come tutte le leggi nascono dal combinato
disposto: il Governo presenta un testo e il Parlamento lo discute.
Il Governo - ha aggiunto - avanzerà una proposta e come tutte
le leggi passerà all' esame delle Camere. Lì ogni
forza politica farà valere le proprie opinioni e si discuterà".
"Mi pare - ha continuato Fassino - si debba applicare lo stesso
iter delle altre leggi dello Stato. Quando si discute un provvedimento,
si possono realizzare convergenze. Quando siamo stati noi all' opposizione,
non sempre abbiamo votato no. I pacs sono una legge di civiltà
e come tale il provvedimento non ha colore. Non occorre essere di
sinistra per riconoscere una legge di buonsenso". Quando alla
data di approvazione nel Consiglio dei ministri dei pacs, Fassino
ha spiegato che "non è questione del 31 gennaio, ma
certamente nelle prossime settimane il provvedimento sarà
varato dal Governo".
Nel capoluogo siciliano a breve, i cittadini saranno chiamati alle
urne per il rinnovo dell'amministrazione comunale, ma prima, nell'Unione
è tempo di elezioni priimarie: "Sono talmente favorevole
all' uso delle primarie, che penso dovrebbero essere inserite nello
statuto del futuro Partito Democratico. Occorre - ha aggiunto -
una norma vincolante nella quale si dice che sempre il Partito Democratico
proporrà alle altre forze che la selezione dei candidati
avvenga attraverso le primarie".
Infine il tema della missione in Afghanistan, al centro del dibattito
interno alla coalizione di governo: "Pecoraro Scanio ha imbastito
una polemica priva di senso". Piero Fassino, ha risposto alle
dichiarazioni del ministro per l' Ambiente, che ieri aveva accusato
il Governo di non aver mantenuto le promesse e di non aver "rimediato
alle leggi vergogna". "Da quando questo Esecutivo è
in carica - ha aggiunto Fassino - tutti i provvedimenti che ha presentato
sono stati sostenuti e votati con lealtà dall' Ulivo".
"Se Pecoraro Scanio ritiene che bisogna porre rimedio alle
leggi vergogna, essendo lui un ministro, si batta per questo nel
Cdm. Il Governo - ha spiegato ancora Fassino - vari questi provvedimenti
e vedrà che l' Ulivo li sosterrà con la stessa lealtà
mostrata fin qui. Pecoraro Scanio - ha concluso Fassino - non ha
capito la mia proposta: capita anche ad un ministro. Io ho detto
che chi non è d' accordo con la missione in Afghanistan non
celi la sua posizione, la manifesti piuttosto in parlamento. Ma
non è necessario che dal dissenso su un provvedimento discenda
la conseguenza che bisogna mettere in difficoltà la maggioranza
di cui si fa parte. Dichiarino che votano per lealtà".
28/01/2007
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