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L'OPINIONE
Perché la Targa "Giovanni Falcone"
La testimonianza di Dino
Paternostro
di Rosario Giuè
Dagli anni '70 Dino Paternostro
a Corleone e nel corleonese è stato un uomo generoso, impegnando
tempo e risorse per liberare le coscienze dal giogo mafioso. Egli
è stato un uomo innamorato della verità e della giustizia
che, insieme all'amore e alla libertà, sono i quattro capisaldi
dell'enciclica "Pacem in terris" di Giovanni XXIII. Lui,
nel suo spirito laico e lontano dalle sacrestie, ha vissuto e testimoniato
questi valori. L'amore per la sua terra e per la sua gente. La fiducia
nella libertà, convinto che la libertà è la
molla per essere uomini e donne fino in fondo, senza sconti a nessuno.
La giustizia come sogno di un mondo migliore per tutti, a cominciare
dagli esclusi della terra. Infine la verità. Dire la verità?
Fare la verità. Di questo si tratta. Perché la verità
non è un dogma, una dottrina da insegnare. E' una pratica,
uno stile, la sostanza della vita umana e sociale. Questi valori
hanno segnato e segnano i suoi passi e dei suoi amici.
Per dire la verità nel giro di un anno è stato querelato
tre volte per diffamazione. Una cosa davvero strana! Viviamo in
un paese dove non vi è più spazio per la dialettica,
per la ricerca, per il confronto? La libertà, la verità,
la giustizia sono diventati come un'offesa. Eppure sono valori che
tutti dovrebbero sostenere e alimentare, perché sono scritti
nel patto costituzionale. "La verità vi farà
liberi" disse allora Qualcuno. E la verità come la libertà
fanno mettono angoscia a chi non sa guardare al di là dell'immediato
e non riesce a trovare anche nella critica dura il senso profondo
delle vita e delle cose e il percorso che è necessario compiere.
Per tanti Dino è stato e sarà un compagno di viaggio,
un testimone, un costruttore di un futuro a dimensione umana, una
dimensione inclusiva delle vittime e degli esclusi, nella memoria
di Bernardino Verro, di Placido Rizzotto che per amore del loro
popolo hanno perso la vita per mano rossa di sangue di coloro che
volevano e vogliono tenere il popolo sotto soggezione e senza la
possibilità di guardarsi negli occhi con pacata serenità.
E' necessario che tanti altri trovino motivazioni e spinte ideali
per condividere un percorso di liberazione oggi necessario più
che mai. Per tutto questo a Dino è stata assegnata la Terza
targa "Giovanni Falcone" nella splendida cornice della
chiesa di San Giovanni dei Napoletani a Palermo. Auguri e grazie,
a Dino e ai suoi compagni e compagne di viaggio.
27.5.03
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