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SOLO E SOLTANTO "fumo
negli occhi"
di Antonio Saporito
Assessore Streva,
mi rivolgo principalmente a Lei per il semplice fatto che dal '93
al '97 ricopriva la carica di consigliere comunale (di maggioranza,
anche se in contrapposizione, assieme agli altri sei consiglieri
di minoranza, alla Giunta Cipriani).
Lei si ricorderà bene, non certo gli altri firmatari del
fumoso manifesto che avete affisso sui muri del paese, che il consiglio
comunale di allora, lei in testa, bocciò sia una proposta
di delibera per l'approvazione del Regolamento sui cottimi fiduciari,
sia un'altra proposta per l'approvazione di una modifica al Regolamento
dei Contratti (autorizzazione alla Giunta Municipale per l'espletamento
di trattative private per lavori e forniture di modesti importi).
La motivazione più ricorrente, specialmente da parte sua,
era che per ragioni legate alla trasparenza e alla legalità,
nell'affidamento di lavori o forniture, bisognava ricorrere esclusivamente
all'asta pubblica.
Cosa le ha fatto cambiare idea?
Io penso che lei sia affetto di quella malattia molto frequente
nei politici: quando si è all'opposizione non si pensa che
un giorno si potrà anche governare.
Ma perché dico che la pubblicizzazione di questo atto è
solo e soltanto fumo negli occhi?
Perché si vuole far credere ai non addetti ai lavori (non
certo alle imprese ed artigiani locali) che grazie a questo atto
si potranno finalmente affidare lavori e forniture alle ditte locali:
niente di più falso!
Le imprese ed artigiani locali sanno bene che a partire dal 1996
(ancor prima che fosse stato previsto per legge) è stato
istituito a Corleone un albo di fiducia di ditte locali alle quali
venivano affidati lavori e forniture fino a 50 milioni di lire annue
(l'affidamento avveniva tramite determinazione sindacale scorrendo
scrupolosamente l'albo stesso). Successivamente, a seguito di nuova
disposizione legislativa e della suddetta modifica al regolamento
dei contratti (1998), tale albo è stato utilizzato per l'affidamento
tramite trattativa privata di lavori e forniture fino alla concorrenza
di 150 mila euro.
Cosa porta di nuovo quindi questo atto?
Se si voleva favorire l'impresa e l'artigianato locale bastava,
sin dal primo giorno del vostro insediamento, utilizzare l'esistente
albo di fiducia.
Non ci vogliono atti ma fatti (metta una "effe" nel suo
operare!).
L'unico segnale positivo che avverto nel manifesto è la voglia
di visibilità degli esponenti locali di Forza Italia; sembra
che diciate: facciamo fumo, mentiamo, ma facciamo vedere che esistiamo.
Facciamolo vedere soprattutto a Nicolosi: alle prossime elezioni
europee i nostri voti non saranno i suoi, se li vada a cercare se
ne è capace!
Nicolosi è avvisato.
21.04.2004
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