Salvatore Lo Piccolo ha lo sguardo di ghiaccio e ama tenere ben curato il pizzetto. L'identikit del padrino più potente di Palermo è stato disegnato al computer dalla polizia scientifica grazie alle indicazioni dell'ultimo grande pentito, Antonino Giuffrè. Alla ricostruzione, che 'Repubblica' ha mostrato oggi in esclusiva, deve essere aggiunto un solo particolare: sulle labbra del capomafia c'è sempre una Malboro accesa. Lo Piccolo ha 63 anni ed è latitante da ventitré.

 

PALERMO - Occhi piccoli, naso largo, bocca carnosa, pizzo curatissimo e una profonda ruga sulla fronte: è la descrizione del boss Salvatore Lo Piccolo, boss di San Lorenzo latitante dal 1999, capomafia indiscusso delle cosche palermitane, fornita dai pentiti. Grazie alle loro testimonianze la polizia è riuscita a disegnarne l'identikit.

Ma l'ultimo ritratto del fedelissimo di Bernardo Provenzano non è recentissima e risalirebbe al 2002. Sessantaquattro anni ben portati, almeno a dire dell' identikit, Lo Piccolo è ricercato per decine di omicidi e associazione mafiosa insieme al figlio Sandro. Secondo gli investigatori, soprattutto dopo la cattura del padrino di Corleone, sarebbe "il più importante esponente mafioso operante nel territorio metropolitano di Palermo".

31/01/2007


 



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