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Partinico,
demolite le stalle del boss Vito Vitale e dei suoi fratelli
PARTINICO (PALERMO) - È cominciata la demolizione di una
delle cinque stalle abusive dai mafiosi Vitale di Partinico. All'inizio
dei lavori ha presenziato anche il ministro dell'Ambiente, Alfonso
Pecoraro Scanio. "È un segnale tangibile della lotta
all'abusivismo edilizio - ha detto il ministro - che deturpa l'ambiente
ed è frutto di prepotenze sulla popolazione civile e sul
territorio. È impegno del governo contrastare con fermezza
questa pratica criminale e per questo la Finanziaria 2007 ha previsto
n fondo di 9 milioni di euro per l'attuazione di un programma triennale
straordinario d' interventi di demolizione delle opere abusive nelle
aree naturali".
Gli immobili erano stati realizzati dai fratelli Vito, Leonardo
e Michele Vitale, detenuti per mafia e omicidi, su terreni demaniali,
della Curia e di alcuni privati. Uno di questi, Giuseppe La Franca,
assassinato nel 1997, sarebbe stato ucciso per aver tentato di opporsi
ai capimafia. Dopo la confisca disposta dalla magistratura in base
alla normativa antimafia, il comune di Partinico ha avviato le procedure
amministrative per la demolizione. L'iter si è completato
per una delle cinque stalle, e stamattina sono entrate in azione
le ruspe.
"L'abbattimento delle stalle della famiglia Vitale, a Partinico,
è un ottimo spot a favore della legalità, della lotta
alla mafia e della tutela dell'ambiente perché tutto il grano
della mafia finisca in crusca". Lo dice Francesco Cantafia,
deputato regionale DS, a proposito della demolizione di questa mattina
delle stalle abusive che sono state confiscate alla famiglia mafiosa
Vitale nella zona tra Alcamo e Partinico (Pa).
"Nel complimentarmi per il raggiungimento di questo risultato
con l'amministrazione comunale di Partinico e con le forze politiche
che la sostengono, nonché con tutti i cittadini e i giovani
che hanno partecipato all'iniziativa - aggiunge - mi auguro che
questo episodio rappresenti un importante precedente in grado incoraggiare
tante altre azioni forti anche in territori complessi come questo".
27/01/2007
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