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PARTE RACCOLTA
DI FIRME PER UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A SOSTEGNO DI COOPERATIVE
ED ENTI ASSEGNATARI DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA
Palermo
25 gennaio 2007 - Prende il via a Palermo la raccolta di firme
per un progetto di legge di iniziativa popolare per sostenere le
iniziative di enti locali, cooperative sociali giovanili, associazioni
onlus e comunità di recupero nel loro compito di assegnatari
di beni confiscati alla mafia. A lanciare l'iniziativa è
un comitato promotore costituito dalla Cgil, dalla Lega
delle Cooperative e dalla Cia. La Cgil di Palermo metterà
a disposizione, per la raccolta di firme, le sedi territoriali del
sindacato in tutti i comuni della provincia.
Il progetto di legge prevede l'istituzione di un fondo di rotazione,
di contributi sugli interessi e garanzie fidejussorie a favore di
enti locali, coop sociali, associazioni e comunità. Un aiuto
concreto per mettere in atto i progetti per la gestione di terreni
e immobili confiscati alla mafia. "La legge nazionale numero
109 del '96 per il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia
ha consentito ai comuni e ad alcune cooperative di giovani di avere
assegnati terreni e fabbricati che stanno cominciando a dare lavoro
e prodotti "puliti" in luoghi dove fino a pochi anni fa
scorrazzavano indisturbati i boss della mafia. Ma i risultati -
dicono il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà
e il responsabile del Dipartimento Legalità della Cgil, Dino
Paternostro - potrebbero essere ancora più consistenti
e visibili se gli enti assegnatari fossero nelle condizioni di elaborare
piani di riutilizzo, progetti per adeguare i fabbricati e operare
trasformazioni aziendali. Purtroppo, specie le cooperative di giovani,
si trovano nelle condizioni di non poter accedere al credito bancario
perchè non hanno garanzie da offrire". "L'uso di
uno strumento come la proposta di legge di iniziativa popolare -
aggiungono Calà e Paternostro - ha un grande significato
politico e culturale perché tende a promuovere la partecipazione
e il coinvolgimento dei cittadini nella battaglia per liberare la
Sicilia dalla mafia e offrire una prospettiva di futuro alle giovani
generazioni". L'obiettivo è il raggiungimento di almeno
diecimila firme.
29 gennaio 2007
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