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LA POSTA
DEI LETTORI / 1
CI SCRIVONO
Menzogne & Falsità
Egregio Direttore,
dopo tanto tempo, torno a scriverLe (anche se mi ero ripromesso
di non farlo più), poiché non potevo non contestarLe
le Sue ennesime insinuazioni, sia contro l'attuale Amministrazione,
sia contro la nostra città di Corleone.
Andiamo ai fatti:
dall'indomani dalle elezioni comunali, ho assistito ad un attacco
da parte di Città Nuove senza mezzi termini e, senza esclusione
di colpi, contro l'attuale amministrazione Comunale e su tutto quello
che la stessa con molti sacrifici sta comunque cercando di fare
( non dimentichiamo il buco di bilancio lasciato dal c.sinistra
).
Molto spesso, per non dire sempre, Lei ed i Suoi redattori ( ? ),
riuscite a mentire, cercando di travisare la verità, al solo
fine di colpire chi oggi per espressa volontà del popolo
si trova al governo della nostra Città.
Noto che ancora oggi, Lei ed i Suoi redattori o compagni, non riuscite
purtroppo a digerire la pesante sconfitta elettorale, che in maniera
democratica ( il popolo è sovrano ) avete per fortuna subito,
lo dicono i fatti, lo dimostrate Voi stessi, con le falsità
che spesso continuate a scrivere quotidianamente sul Vostro giornale
On Line.
Sul Suo giornale, Lei dice espressamente che non saranno pubblicati
comunicati anonimi ( certo questo non vale per il forum che è
libero a tutti ), ma quando si tratta di comunicati come quello
dell' 8 Luglio, a firma di S.M. , che poi non è altro che
uno di tanti altri identici Suoi, uno strappo alle regole si può
fare, magari pubblicando una lettera anonima tra le notizie del
giorno, sol perché recita " il nostro Sindaco non ama
Corleone " frase ormai nota scritta più volte anche
da Lei sul Suo Giornale.
Complimenti!! In questo caso riesce a contraddirsi anche da solo.
O come il fatto di continuare ad attaccare con articoli quali: "
Corleone come Baghdad " o "Corleone in Trincea ",
riferendoVi agli scavi per la metanizzazione in quanto non riuscite
neppure a digerire il fatto che questa amministrazione è
riuscita ad attivarsi per far partire diversi progetti, anche se
parte di essi sono la continuazione di quelli della vecchia amministrazione,
come del resto ha fatto negli anni l'amministrazione precedente
e sollevando dubbi sul progetto della strada Marineo - Corleone
che a quanto pare è un rospo troppo grosso da ingoiare per
chi come Voi continua ad accusare il c.destra di fare solo propaganda
politica.
Se la prende con le ditte che stanno eseguendo i lavori per la metanizzazione
forse per il semplice fatto che a svolgere i lavori sono comunque
ditte corleonesi con mano d'opera corleonese, e per le quali non
potete fare i soliti manifesti come avvenuto per una serie di incarichi
professionali affidati dal Sindaco nei mesi scorsi.
Ma come mai, gli stessi manifesti non li avete fatti quando era
l'amministrazione Cipriani a scegliere non solo tecnici esterni,
ma addirittura assessori non corleonesi?
Non c'erano all'epoca professionisti o personaggi di sinistra in
grado di fare l'assessore comunale?
Perché se una scelta del genere viene fatta dal c.destra
è definita da Voi clientelismo e viceversa se viene fatta
dal c.sinistra parlate di scelta puramente politica e nessuno fa
i manifesti o ne chiede le dimissioni?
Perché si da la colpa all'attuale Sindaco se si inaugura
una palestra non ancora collaudata al solo scopo di propaganda elettorale
facendo venire fino a Corleone l'On. Fassino per poi dire che oggi
la colpa del mancato funzionamento della stessa è dell'attuale
amministrazione?
Non sarebbe stato più corretto da parte della vecchia amministrazione
inaugurare una struttura che poi serve a tutta la comunità
a collaudo gia avvenuto e quindi consegnando un bene gia funzionante
e non la solita cattedrale nel deserto?
Come mai, criticavate tutte le passate amministrazioni a riguardo
del caseificio e, Voi che siete i Maestri della politica in nove
anni di amministrazione di c.sinistra non siete riusciti a farlo
funzionare?
Mancava forse la struttura o non avete avuto il tempo necessario
in nove anni per attivare tutte le procedure del caso?
Ma non sorprendiamoci solo per queste poche ed irrisorie piccolezze,
personalmente, credo che il colmo arriva quando pur di delegittimare
l'amministrazione comunale, il Suo giornale, riesce a criticare
questa amministrazione, anche quando la stessa condanna il titolo
del G.d.S., quando lo stesso per far notizia scrive in prima pagina
" Corleone
.. ", su un fatto a noi non appartenuto
fisicamente come comunità ma che ha colpito tutti coloro
che hanno una coscienza, scrivendo che " questa amministrazione
ha la coda di paglia".
Vede solo oggi l'acqua sporca della fontana in piazza municipio?
vede solo oggi i cassonetti pieni di rifiuti e maleodoranti? vede
solo oggi le buche nelle vie corleonesi? vede solo oggi i murales
che vanno a pezzi? Si accorge solo oggi dei permessi di 36 ore di
cui usufruiscono i capigruppo in consiglio comunale? Riesce a dare
la colpa all'amministrazione anche se a causa dello spostamento
dei cassonetti della spazzatura, qualche sprovveduto continua a
buttare l'immondizia oltre il guard rail e tant'altro ancora.
Come mai inoltre, per qualsiasi fatto di cronaca giudiziaria quando
si tratta di persone indagate o raggiunte da avviso di garanzia
appartenenti al c. destra, il Suo giornale è sempre pronto
a sbattere il mostro in prima pagina con titoli strabilianti, mentre
non scrive nemmeno un rigo al riguardo dei comuni di c.sinistra
sciolti e commissariati per infiltrazioni mafiose o riesce a minimizzare
per amministratori sempre di c.sinistra indagati o colpiti da avviso
di garanzia?
A questo punto però, caro Direttore, mi sorge un dubbio,
e cioè: Le si sono sviluppati improvvisamente la vista, l'olfatto
e la coscienza, o anche Lei ai tempi dell'amministrazione Cipriani,
rientrava tra i " LORSIGNORI "o tra i "COMPLICI"
di Palazzo Cammarata dell'epoca?
E non pensa al fatto che purtroppo pur di colpire questa amministrazione
scrivendo vergognose menzogne addebitando fatti anche non obbiettivi
e di responsabilità non di questi amministratori continuate
a dare una immagine negativa in tutti i sensi di Corleone?
Per fortuna, la gente non è stupida e certe cose le capisce.
Anche Voi, che stupidi non siete, sono sicuro che avete capito che
è stato un bene il fatto che la gente vi abbia mandato a
casa, prova ne è l'amaro bottino di voti riportato anche
da Lei alle elezioni comunali, visto che la gente comune o non Vi
avrà capiti o non si sarà fidata dei Vostri buoni
propositi.
Concludo facendoVi ancora i più sinceri complimenti, continuate
così, Corleone, ma soprattutto il centro sinistra, ha bisogno
di persone obbiettive e di Cultura come Voi.
Ancora Complimenti!
Corleone 18/07/2003
Cordialmente
Mario Di Giorgio
***
Se il signor Di Giorgio è davvero convinto che questo
giornale contiene "menzogne" e "falsità",
non dovrebbe scriverci, ma denunciarci alla Procura della Repubblica.
Se noi fossimo convinti che il signor Di Giorgio davvero scrive
quello che pensa, dovremmo quererarlo per diffamazione.
Invece lui non ci denuncia, noi non lo quereliamo ed anzi pubblichiamo
integralmente le sue farneticazioni, anche per dare l'opportunità
ai lettori di comprendere come ci si può ridurre quando si
perde la lucidità.
Nel merito della lettera non entriamo, anche perchè i nostri
lettori conoscono la realtà di Corleone e possono giudicare.
Vogliamo solo precisare che S.M. non è una sigla di comodo,
ma il nome e il cognome di un lettore che ci ha chiesto di non pubblicare
per esteso le sue generalità. Vogliamo precisare, inoltre,
che tutte le eventuali colpe di Cipriani nulla tolgono e nulla aggiungono
alle colpe dell'amministrazione attuale. Vogliamo precisare, infine,
che questo giornale e chi scrive, in particolare, non hanno avuto
nessuna responsabilità amministrativa nelle giunte Cipriani.
d.p.
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Per Corleone propongo il modello svizzero
Caro Direttore,
facendo seguito al tuo invito di stimolare la discussione intorno
al tema Corleone, ti invio una lettera aperta ai Corleonesi.
Buon Lavoro, ciao Leoluca
LETTERA APERTA A CONCITTADINE-I di CORLEONE
GENTILI CONCITTADINE E CONCITTADINI,
Esattamente 7 anni addietro, proprio alla vigilia delle elezioni
regionali siciliane, La Repubblica pubblicava una mia lettera a
titolo <Modello Svizzero> (si veda il testo a fianco). IL
clima che si é venuto a creare in Italia dopo l'introduzione
del MAGGIORITARIO, non favorisce certamente una simile proposta.
Ma proviamo a chiederci quanto tempo potrà sopravvivere una
nazione (azienda) nella quale a tutti i livelli (comunale, provinciale,
regionale, nazionale) un gruppo comanda e l'altro mette quasi continuamente
il bastone tra le ruote???. RIFLETTENDOCI bene, é solo con
l'apporto di tutte le componenti sane ed oneste di una società
che essa puo' riuscire veramente fare il BENE di TUTTI (vedere appunto
il modello svizzero).
Proposta per Corleone:
Il Consiglio Comunale sfiduci l'attuale sindaco dimostratosi OGGETTIVAMENTE
(come previsto) troppo lontano da Corleone. Si formi un COMITATO
CITTADINO che rappresenti tutte le componenti della comunità
corleonese civile e democratica, si prepari un comune programma
per CORLEONE e si elegga un nuovo SINDACO (uomo o donna) e uno nuovo
CONSIGLIO COMUNALE espressione del COMITATO CITTADINO. Sarebbe questa
una prova di maturità civica e politica per il VERO BENE
DI CORLEONE. UTOPIA ?? Senza visioni non si arriva tanto lontano.
Non ci si può limitare a guardare continuamente la punta
del proprio naso........
Un CORdiaLEONESE saluto dalla Svizzera,
Leoluca Criscione
7 luglio 2003
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Lo facciamo un comitato civico?
Caro Dino, ho seguto la questione relativa all'uso delle strutture
sportive (?), ho letto la tua nota e quella del lettore, che senza
tanta retorica dice delle cose sacrosante.
Inutile usare parolone per dire che lo sport è un diritto
per tutti, e che il Comune ha l'obbligo, dico l'obbligo, di attivarsi
affinchè tutti lo possano praticare, pagando l'affitto quando
le finanze lo permettono, usando le strutture gratis, quando, come
a Corleone, l'economia soffre e non per questo devono ulteriormente
essere penalizzati i giovani che vogliono fare sport.
Il Comune non è un Ente economico, è un Ente che deve
anche "economicamente perdere" per dare servizi ai cittadini.
Certo la "cultura" (se così si può chiamare)
"liberal.-fascista" degli attuali amministratori facilmente
ha individuato l'attività sportiva e quindi l'uso delle strutture
come un servizio a domanda individuale, quindi con tasse e balzelli
vari. Che dire! C'è da rimanere stupiti ma da questa rozza
Amministrazione c'è da aspettarsi anche di peggio.
Però non credo che noi possiamo limitarci alle parole, dobbiamo
mettere in condizione tutti i giovani di praticare lo sport, e credo
che nell'attuale contesto socio-economico di Corleone questo debba
essere fatto senza pagare.
O quantomeno individuare una quota "sociale"di pagamento.
Direttore dobbiamo fare dei "fatti".
Credo che sia ormai necessario formare un "Comitato Civico"
che di volta in volta si occupi di contrastare la prepotenza di
Nicolosi e dei suoi complici.
Intervendo sulle questioni dove occorrono fatti immediati e non
parole che poi regolarmente Nicolosi e C. buttano nel silenzio.
Lancia l'iniziativa sul Tuo giornale.
Io sono il primo firmatario.
Cordialmente
Biagio Cutropia
9 giugno 2003
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Per giocare a calcetto,
anche l'assicurazione?
Cara Cittanuove,
scrivo in merito alla vicenda riguardante il campo di calcetto di
contrada Santa Lucia, dove, a mio parere, recentemente è
venuto meno uno dei principi fondamentali che regolano da sempre
la vita sociale ed il rapporto cittadino - istituzioni, ossia il
diritto e la tutela dello sport. Ogni singolo ragazzo che voglia
regalarsi un paio d'ore di sano divertimento sportivo da circa due
settimane deve essere dotato di un' assicurazione stipulata personalmente
per l'occasione e del denaro necessario per l'affitto del campo,
e per dare questi legittimi impedimenti si è addirittura
ricorsi ad una delibera del consiglio comunale! Premettendo che
qualsiasi Giunta attenta alla crescita e l'educazione dei ragazzi
del proprio paese dovrebbe fare di tutto per incrementare le, peraltro
deficitarie, strutture sportive e non vincolare ad un pagamento
le uniche esistenti, senza dimenticare come sia stato quanto mai
insolito l'iter ed il prodotto offerto dalla delibera in questione:
in un qualsiasi campo di calcetto, comunale o privato che sia, qualora
si debba pagare l'affitto dello stesso, il proprietario si premunisce
di garantirne la completezza del servizio, quale integrità
del terreno di gioco, spogliatoi puliti, docce efficienti, e, soprattutto,
la fatidica assicurazione contro gli infortuni. Dalla delibera in
questione, invece, si evince che non solo l'assicurazione è
a carico di chi voglia usufruire del campo e vincolante quanto l'affitto
del campo stesso, ma che degli eventuali servizi attualmente non
se ne veda nemmeno l'ombra. La mia amarezza è dovuta dalla
convinzione che Corleone sia un paese bisognoso di fare tanta strada,
e che nel sociale pare sia lontano dal cominciare a farla. Chi può
permettersi il noleggio o l'acquisto di una moderna macchina per
correre il nostro Rally avrà il suo "Conca d'oro",
chi vuole correre con le automobili radiocomandate può farlo
in un ex campo da basket (complimenti...) ma di organizzare corsi
di calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis ecc a livello COMUNALE
e gratuito come accade da ventenni in altre latitudini non se ne
parla. Così avremo bambini che giocheranno nei vicoli del
paese e tra un padiglione e l'altro delle case popolari di San Marco
e Punzonotto, mentre chI avrà la possibilità o i genitori
con la pazienza e la disponibilità di seguirli potranno andare
alla "Giarra", dove , per altro, si può anche andare
a nuotare d'estate, a pagamento, s'intende. La politica non è
solo clientelismo, speculazione, polemiche, ma anche impegno a rendere
più facile la vita a chi verrà dopo di noi. Ad un
ragazzino di dieci anni non interessa se governa il centro destra
od il centro sinistra, interessa che ora per giocare a calcio deve
andare in qualche parrocchia o al "Belvedere". Colgo l'occasione
per porgere i più sinceri saluti, scusandomi se il contenuto
della presente può aver offeso qualcuno, non era questa l'intenzione.
8 giugno 2003
LETTERA FIRMATA
***
Caro lettore,
non ti stupire. I nostri (?) amministratori ci stanno abituando
ad ogni tipo di nefandezze.
Di queste, la scelta di adottare un regolamento per l'uso degli
impianti sportivi, dove sono previste tariffe incredibilmente esose
per servizi assolutamente insufficienti, compresa l'assicurazione,
costituisce una delle "perle" più riuscite. E comunque
i nostri assessori sono bravissimi a tirare il sasso e nascondere
la mano: figurati che l'assessore al ramo, Antonio Mattias, per
difendersi dice che non ne sapeva niente. Peccato che la delibera
lo sbugiarda. C'è scritto, infatti, "su proposta dell'assessore...".
d.p.
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Cutropia: Nicolosi deve dimettersi,
il centrosinistra essere unito
Egregio Direttore, da tanto tempo non Le scrivo, lo faccio oggi,
giorno della Repubblica.
Tu sai quanto io assieme ad altri tecnici abbia contestato la Giunta
Nicolosi, e nello specifico il Sindaco ed i complici assessori e
consiglieri, e continuo a sostenere i giudizi nel tempo espressi.
Ma credo che oggi, a distanza di circa 6 giorni dal risultato delle
elezioni provinciali, che a Corleone, sia per l'azione dei DS, sia
se mi consenti anche della mia azione, si è caricato di valenza
politica locale.
Certamente non era e non voleva essere un referendum pro o contro
il Sindaco, ma ripetutamente è stato detto alla gente votate
contro il Sindaco, e così è stato, il Sindaco con
il suo partito a Corleone è stato schiacciato verso il basso,
il centro sinistra nel suo complesso ha recuperato, il centro destra
perde consensi, ma credo che la politica abbia l'obbligo di capire
che questo voto è transitorio, il voto dei Corleonesi ha
punito in maniera chiara ed inequivocabile il Sindaco che utilizza
il Comune di Corleone come segreteria politica sia per i contenuti
della politica locale che per gli atteggiamenti (pare che la CICLAT
cerchi un capo servizio per Corleone...chissà chi verrà
scelto..?) "regali"assunti dal Sindaco e dai più
stretti suoi collaboratori (Sceriffo di Nottingham,etc..etc,.),
e di questo deve prenderne atto il Sindaco, il quale secondo me
dovrebbe dimettersi, gli Assessori i quali secondo me dovrebbero
dimettersi, i consiglieri di maggioranza, i quali secondo me dovrebbero
presentare una mozione di sfiducia al Sindaco, perchè questo
è il significato del voto del 25 maggio a Corleone, per il
resto Nicolosi potrebbe anche fare il Re delle Due Sicile, ma non
il Sindaco di Corleone.
Un Sindaco che nell'arco di un anno ha la capacità di portare
i voti di un partito da 2300 a 600, deve dimettersi, e se non lo
fa qualcuno glielo deve far fare.
Il centro sinistra di contro deve trovare le ragioni dell'unità,
lavorare unito ad un progetto per Corleone, anche attraverso incontri
pubblici nei quali siano chiare a tutti le posizioni del Centro
Sinistra,aspro contro le ingiustizie e le scelte di Nicolosi, propositivo
per lo sviluppo di Corleone.
Credo che da questo bisogna cominciare, anche attraverso un Forum
pubblico, nel quale vengano chiarite le posizioni e vengano proiettate
le speranze per Corleone, che per quanto mi riguarda passano dalle
dimissioni di Nicolosi e dalla costruzione di un centro sinistra
unito che dica cosa vuole fare per Corleone.
Biagio Cutropia
Corleone 2 giugno 2003
***
Grazie per avere scritto di nuovo. Come sai, le pagine di Città
Nuove sono sempre a disposizione dei lettori che vogliono esprimere
il loro punto di vista. Sull'analisi del voto del 25-26 maggio a
Corleone siamo perfettamente d'accordo. Mi permetto d'aggiungere
che se non saranno i consiglieri di maggioranza a "battere
un colpo" per liberare Corleone del sindaco Nicolosi, sarà
quest'ultimo a trovare il modo di vendicarsi (di loro e della città
che l'ha "tradito"). In fondo, si tratta di scegliere
tra il continuare ad essere complici o servi sciocchi, e ritrovare
il proprio orgoglio e la propria dignità politica.
Certo, il centrosinistra deve lavorare per ritrovare il massimo
dell'unità, come - tra l'altro - ha sostenuto autorevolmente
il sindaco di Roma Walter Veltroni. Occorre costruire un programma
di governo insieme ai cittadini ed occorre - giorno per giorno -
difendere i cittadini dalle prepotenze di Nicolosi. Continuiamo
a parlarne...
d.p.
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Leo Scalisi:
Dissento dalla sua analisi sul voto
Caro direttore,
in riferimento all'analisi da lei fatta sul voto a Corleone, mi
permetto di dissentire con fermezza sulla teoria della "convivenza"
della Margherita con Nicolosi.
Il Circolo La Margherita Città di Corleone da quando è
nato (Gennaio 2003) ha intrapreso un'azione di contrasto all'Amministrazione
Nicolosi con pubblici documenti, mozioni, interrogazioni ed interventi
di singoli componenti pubblicati anche su Città Nuove.
Ci siamo interessati dell'aumento della tassa RSU, io stesso ho
partecipato a delle riunioni dando un contributo professionale e
sull'analisi dei costi che hanno portato a tale aumento e sulle
eventuali azioni legali che si sarebbero potute intraprendere.
Ho inoltre contribuito in modo determinante alla stesura della mozione
che al riguardo il Centro Sinistra ha presentato in Consiglio Comunale.
Durante queste elezioni siamo stati elemento trainante nelle manifetsazioni
che il Centro Sinistra ha organizzato unitariamente il 4 maggio
per l'apertura della campagna elettorale ed il 20 maggio per l'incontro
con Luigi Cocilovo, contribuendo ancora una volta in modo derterminante
alla stesura del documento di presentazione agli elettori.
Inoltre tale affermazione mi offende personalmente in quanto la
mia è una scelta ideale con il Centro Sinistra per i valori
della solidarietà, del cattolicesimo democratico e del riformismo,
in un momento in cui molti continuano a scegliere ancora centro
destra.
Riguardo poi al risultato elettorale, penso che questa sia stata
un'elezione anomala, in cui l'unica cosa certa è il manifestato
dissenso nei confronti di Nicolosi, mentre la presenza di molti
corleonesi ha determinato un appiattimento intorno ai 500 voti.
Per la Margherita in particolare, ritengo comunque, che il risultato
sia stato lusinghiero, se confrontato con le regionali del 2001
e tenuto conto del disimpegno notorio di una componente. E Su questo
dobbiamo sicuramente ragionare e riflettere.
Ritengo che comunque La Margherita dovrà intensificare la
propria azione di contrasto all'Amministrazione Nicolosi evidenziando
che le responsabilità sono di tutto il centro destra corleonese
a cominciare dagli amici del Patto per la Sicilia che da un lato
danno l'impressione di un disimpegno, ma dall'altro continuano a
sostenere l'azione di questo Sindaco, così come di tutti
gli altri partiti i quali pur dando l'impressione di prendere le
distanze dalle scelte di Nicolosi continuano a sostenerlo sia in
Giunta che in Consiglio.
Corleone 30/05/2003
Leo Scalisi
Componenente Direttivo del
Circolo La Margherita Città di Corleone
***
Caro Leo, l'equivoco sta nell'interpretazione del termine "convivenza",
che non bisogna confondere con "connivenza". Conosco benissimo
il tuo impegno per contrastare le scelte sbagliate dell'amministrazione
Nicolosi. In questi mesi, però,
c'è stato un dibattito sull'opportunità o meno di
avere rapporti politici "normali" con questo sindaco e
con questa giunta. La Margherita, con accenti anche diversi per
intensità, ha sostenuto (e praticato) la strada delle normali
relazioni ("convivenza"
la chiamo io), invitando, per esempio, l'amministrazione comunale
all'inaugurazione del Circolo. Noi sosteniamo l'assoluta impossibilità
di avere rapporti normali con un sindaco che offende i cittadini,
i sindacati e l'opposizione (ricordi le parole "imbroglioni",
"facinorosi" etc.?).
Quindi, nessuna intenzione di offendere, ma un confronto aperto,
senza verità precostituite.
Con immutata stima
d.p.
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I Trombati
Passata la sbornia dei grandi numeri e della lettura a proprio
piacimento dei risultati elettorali, arriva il momento di analizzare
a mente fredda il voto che ha caratterizzato il nostro paese.
E' necessario però ritornare indietro nel tempo (leggasi
formazione delle liste
) e vedere gli effetti che può
provocare il voto proporzionale.
Avere tanti partiti, poteva indubbiamente avvantaggiare i candidati
alla presidenza, ma i singoli candidati consiglieri, proprio per
il "perverso" calcolo di attribuzione seggi, potevano
avere la speranza di essere eletti solo con una grande affluenza
di voti nei propri comuni di appartenenza, soprattutto nei più
grossi centri.
Ma le elezioni provinciali,proprio per lo spirito "indigeno"
che le caratterizza, non sono un "libero" voto di opinione
ed alla fine conta il parentado, il clientelismo spicciolo, i rapporti
di lavoro, i collegamenti trasversali di amicizie antiche e magari
alla fine l'appartenenza di partito.
Un esempio? Forza Italia, non avendo avuto un candidato corleonese
in lista, ha racimolato circa la metà dei voti rispetto al
dato provinciale; inoltre, il fatto di non avere un amore dichiarato
per l'attuale amministrazione, ha dirottato l'elettorato verso altri
lidi (leggasi anche la perdita di consensi rispetto alle precedenti
comunali).
Ed a proposito di amori perduti, come non evidenziare la perdita
degli elettori di Nuova Sicilia? Nella primavera del 2002 sembrava
che questo partito a Corleone avesse trovato la sua Pontida con
candidati da percentuali bulgare ed invece in un solo anno oltre
il 21% dei suoi elettori ha cambiato sponda. Va bene, una buona
metà ha trovato il suo approdo nell'altra costola del neonato
Patto per la Sicilia, ma un dato è certo: il sindaco non
ha più dalla sua parte il partito di maggioranza relativa
e di questo non può non tenerne conto.
Il malcontento di gran parte della CdL, oramai evidenziato da una
chiave di lettura aggiornata dal recente voto, riuscirà ad
uscire fuori o assisteremo ad un rimpasto estivo per attutirne gli
effetti mediatici e calmare i più "belligeranti"?
E' più probabile però che nel breve tutto resti così
E il centrosinistra corleonese?
Numeri alla mano, paga la cronica incapacità di trovare una
candidatura forte, di appoggiarla in toto senza compromessi, di
andare contro magari alla logica del sistema proporzionale.
Si è continuato a non cercare fino in fondo di mettere da
parte l'orgoglio e la piccineria dei rapporti interpersonali e la
"guerra" delle candidature ha creato fratture insanabili
tra chi ha anteposto i propri interessi a quelli del partito (leggasi
Margherita e DS solo per non fare nomi e cognomi) con il risultato
di non avere un proprio nominativo in sede di consiglio provinciale
e di avere fatto crescere in maniera esponenziale i Comunisti Italiani
( + 7,7 rispetto al dato provinciale
).
Poteva essere uno scossone per i naviganti a vista e per la nostra
città che ha preso coscienza della sofferenza in cui vive
ma
la regola "ulivista" dell'uniti si vince non sembra ancora
far parte del DNA di tanti dei suoi rappresentanti .
Mario Midulla
1 giugno 2003
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Ma questo giornale é un bollettino
di guerra politica...
Preg. mo DIRETTORE,
per buona pace dei suoi bollenti spiriti, La invitiamo cordialmente
a leggere ad alta voce quanto in allegato e a meditare seriamente
su una Sua possibile conversione politica.
Il Suo giornale visitabile, tramite internet da tutte le parti del
mondo, appare come un bollettino di guerra politico, poco obiettivo,
fortemente criticabile dal punto di vista della opposizione costruttiva.
La lodiamo per il Suo lavoro, di giornalista di sinistra, invitandoLa
a dare un'immagine positiva della città di Corleone nel mondo
tramite internet.
Sull'operato dell'amministrazione comunale ci limitiamo solamente
a dire, a nostro parere, che sta facendo il possibile per riparare
e limitare i Danni fatti dalla precedente amministrazione di sinistra/comunista.
Inoltre, sulla vicenda Ciclat, che merita un Vs. sondaggio di parte
ed quanto mai obbligato nelle scelte, La invitiamo a visitare i
siti ciclat.it e siculciclat.it e poi ad esprimere un parere sull'operato
delle stesse società.
Confidiamo in una Vs risposta. Grazie
Amici lettori di destra
29 maggio 2003
***
Mi sarebbe più facile rispondere ad "amici lettori
di destra" che si firmassero col proprio nome e cognome. Ma
capisco che, a Corleone, "imperando" Nicolosi,
non è facile per questi "amici" confessare di essere...
lettori di "Città Nuove".
L'allegato inviatomi (la riproduzione del programma di governo di
tal Berlusconi Silvio da Arcore) penso sarebbe più utile
che lo rileggeste voi per prendere atto di tutte le promesse tradite
dal vostro cavaliere... con tante macchie (vedi i processi)
e... tanta paura (dei comunisti).
"Città Nuove" é un bollettino di guerra
politico? Si sforza semplicemente di descrivere la guerra che c'é
tra i cittadini corleonesi normali (quelli che vorrebbero una città
pulita, un municipio "casa di tutti", politiche di sostegno
allo sviluppo e all'occupazione) e un'amministrazione comunale,
con un sindaco prepotente e gli assessori complici o utili idioti.
Grazie per le lodi. L'immagine positiva reale che possiamo dare
di Corleone nel mondo é la sua strenua resistenza contro
la mafia e la cattiva politica. E questa il mondo l'apprezza e la
sostiene più di quanto voi potete immaginare.
Su quella che sta cercando di fare il sindaco Nicolosi e la sua
giunta un primo giudizio l'hanno dato gli elettori corleonesi lo
scorso 25-26 maggio: in appena un anno, il partito del sindaco é
crollato dal 29 al 10% dei consensi.
Sul sondaggio si accettano suggerimenti per proporlo in maniera
più equilibrato. Anche se la realtà è sotto
gli occhi di tutti: paghiamo un miliardo l'anno la sola manodopera,
che alla Ciclat costa 570 milioni, realizzando un utile di quasi
il 50%. Attenzione: non é Ciclat sott'accusa (fa il suo mestiere
di strappare maggiori utili d'impresa), ma l'amministrazione comunale,
che dovrebbe spiegare ai cittadini il senso vero di questo "affare"!
Come risposta vi basta?
d.p.
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Corleone tradita?
L'aria che si respira nella nostra città è diventata
ormai pesante. Il clima di avviata campagna elettorale non aiuta
ad affrontare con la giusta serenità il malessere dilagante
che si è ormai annidato dentro gran parte dei corleonesi.
Ma da cosa scaturisce il sentimento di "tradimento" che
una buona parte di elettorato sente di aver subito?
Chi vuole fare un'analisi distaccata può ribadire che a Corleone
si è vissuto il periodo del trionfo siciliano della CdL oppure
di un "naturale" avvicendamento democratico che ha portato
alla guida del nostro paese chi ha semplicemente approfittato del
momento storico vincendo a mani basse:
è successo in tanti comuni siciliani, figuriamoci ... Ma
i "casini" che si sono susseguiti a Corleone probabilmente
superano la media regionale ed alle opposizioni istituzionali, si
sono aggiunte quelle dei sindacati, delle associazioni di categoria,
dei professionisti locali "dimenticati", dei precari e
chissà quali altre mine vaganti e vasi di Pandora sono in
agguato.
Querele, interrogazioni parlamentari, acqua torbida, Millennium,
Tarsu, Ciclat, Centro documentale antimafia, incarichi esterni,
metanizzazione: ma Corleone nel primo anno di amministrazione della
nuova era si aspettava tutti questi "regali"?
Quanto deve durare il ritornello che le casse comunali sono vuote
e che dobbiamo espiare le colpe per nove anni di "sovietica
ciprianistica" amministrazione per il decollo definitivo della
nostra economia locale?
Eppure non tutti i mali vengono per nuocere; proprio quelli che
hanno creduto nel "nuovo" e nel "cambiamento",
nel "sogno"della facilità di accesso al lavoro
e magari anche in qualche "favola" sono tra i primi a
ribellarsi ed a svegliarsi da quella ipnosi collettiva che sembrava
averli ammaliati.
Nessuna illusione, ma almeno qualche coscienza assopita (o tradita?)
si è risvegliata...
Mario Midulla
28 maggio 2003
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Antonio
Di Lorenzo:
"GRAZIE MA COSI' NON POSSO"
Dopo una lunga e non poco sofferta riflessione, ho finalmente preso
la mia decisione in merito alla candidatura propostami dalla lista
dell'Italia dei Valori per le provinciali di maggio 2003 e mi sembra
doveroso comunicare e spiegare le motivazioni della mia scelta,
innanzitutto agli esponenti politici che mi hanno fortemente voluto,
ma anche a tutti coloro che hanno seguito tale vicenda e hanno avuto
voglia di darmi il loro personale consiglio e la loro disinteressata
opinione.
La mia decisione ( lo dico a malincuore, ma serenamente) è
che la cosa più giusta per me,in questo momento, è
non candidarmi.
Non è stato facile arrivare a questa conclusione, da quando
ho ricevuto la proposta dall'amico Giuseppe Taverna, sono stato
combattuto da sentimenti contrapposti e non posso negare che l'invito
dell'On.le Di Pietro, nelle persone del segretario provinciale e
di quello regionale della lista Italia dei Valori, mi ha lusingato
fortemente anche perché tale proposta arriva da una parte
del centro-sinistra la cui serietà e onestà intellettuale
è veramente apprezzabile.
Di fronte ad un invito così, sono stato spinto a ricercare
l'opinione ed il consiglio degli altri, prima di tutto delle persone
a me più vicine,che ringrazio per avermi sempre schiettamente
manifestato il loro pensiero, ma anche di tutti coloro che hanno
seguito "il mio caso", scrivendomi, incoraggiandomi ed
anche criticandomi sul sito internet di Corleone Culturale; tanto
che alla fine ho deciso di lanciare un sondaggio per potere avere
una visione precisa dell'opinione comune. E devo dire che il risultato
mi ha piacevolmente sorpreso, 55 % si 40 % no 5 % non so, questo
vuol dire che ci sono ancora tante persone che, a dispetto di tutto
quello che è successo e al di là delle fazioni politiche,
pensano che sia giusto andare avanti e credono in me come amministratore.
Ciò nonostante ho purtroppo dovuto constatare che ancora
oggi, da parte di qualche giornale, ed all'interno della compagine
del centro-sinistra locale di DS, non si è ancora raggiunta
la maturità politica e/o consapevolezza che gli AVVOCATI
sono liberi professionisti come tanti altri, difendono i reati che
vengono contestati in capo alla persona e non la persona in quanto
tale, il diritto di difesa è Costituzionalmente garantito
ad ogni cittadino-imputato e non può permettersi a nessuno
sterili speculazioni e strumentalizzazioni su un argomento così
serio e delicato (a tal proposito prego l'On.le Di Pietro quale
uomo di legge e tecnico del diritto di prendere atto di quanto testè
rappresentato) e poiché un impegno elettorale, per aver successo,
deve vedere unita l'intera compagine, ritengo doveroso non candidarmi,
anche se intendo manifestare la mia disponibilità ad accettare
l'incarico di coordinatore cittadino di Italia dei Valori, sostenendo
la candidatura dell'amico arch. Biagio Cutropia.
Non posso negare che sulla mia decisione abbia anche influito "la
promessa" (di non candidarmi più) di cui parlo nel mio
libro, Assessore per un Giorno, anche se alcuni miei cari amici,
mi hanno fatto capire, che, forse, quella promessa l'ho fatta più
per me che per la persona alla quale è stata rivolta (mio
padre), quasi a volermi punire per un dolore causato da me ad una
delle persone più importanti della mia vita in un momento
già difficile e doloroso (morto per un tumore) per Lui.
Questa è la mia scelta e queste sono le motivazioni che mi
hanno portato ad essa; ringrazio ancora Italia dei Valori ed i suoi
esponenti politici (molti dei quali, fra l'altro, sono miei stimati
colleghi) primi fra tutti l'On.le Di Pietro e l'Arch. Giuseppe Taverna,
grazie dell'opportunità offertami, grazie di cuore, ma così
non posso candidarmi.
Avv. Antonio Di Lorenzo
20 aprile 2003
***
Pubblichiamo, come richiestoci, la lettera dell'avv. Antonio
Di Lorenzo. E prendiamo atto del suo contenuto, nel merito del quale
non vogliamo assolutamente entrare, tranne che per un passaggio
("... da parte di qualche giornale, ed all'interno della compagine
del centro-sinistra locale di DS,
non si è ancora raggiunta la maturità politica e/o
consapevolezza...") che in qualche modo sembra riguardarci.
Questo giornale non é mai entrato nel merito dell'ipotesi
di candidatura del Di Lorenzo, come di nessun'altra ipotesi di candidatura.
Gli ha dato atto della volontà di voler contribuire alla
cultura del dialogo, intervistandolo ben due volte (leggi interviste).
A titolo personale, lo scrivente è intervenuto qualche volta
sul forum di "Corleone culturale" per delle precisazioni,
che mai sono scese nel merito dell'opportunità o meno della
candidatura. Ciò nonostante, ha dovuto subire basse e volgari
insinuazioni, paragoni sgradevoli ed attacchi diretti ed indiretti
degni del tifo da stadio o, peggio, da incontro di boxe. Per questo
ha deciso di non intervenire più su quel sito e di non accettare
provocazioni. Cultura del dialogo non é essere d'accordo
ad ogni costo e nemmeno essere "crocifisso" se si esprime
una opinione che non sia adesione acritica ad una tesi precostituita.
Chi scrive e l'intera redazione di Città Nuove credono davvero
alla cultura del dialogo: non rinunceranno mai alle loro convinzioni,
ma difenderanno ad ogni costo il diritto degli altri ad esprimere
le proprie.
La pubblicazione integrale di questa lettera ne costituisce un ennesimo
esempio.
d.p.
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La Lettera dei DS sul Piano Regolatore Generale
COL PIANO REGOLATORE GENERALE
CORLEONE POTRA' AVERE LAVORO,
SVILUPPO E CRESCITA ORDINATA
Finalmente Corleone ha il piano regolatore generale, che consentirà
uno sviluppo ordinato del territorio e la realizzazione di quella
"città produttiva" progettata negli otto anni e
mezzo dell'amministrazione Cipriani.
Proprio grazie ad alcune anticipazioni del Piano, volute dall'amministrazione
Cipriani, è stato possibile avviare la realizzazione dell'area
artigianale di contrada "Frattina" (5 miliardi l'importo
del primo stralcio), la costruzione degli alloggi popolari in contrada
"San Marco", la realizzazione delle case in cooperativa
in contrada "San Giacomo" e il finanziamento del progetto
di parco sul fiume Corleone (circa 5 miliardi).
Adesso il Piano regolatore consentirà il recupero e la valorizzazione
del centro storico e l'applicazione del "piano del colore",
con il conseguente rilancio dell'edilizia, in grado di dare lavoro
ai professionisti, alle imprese artigiane e ai lavoratori. Consentirà
la salvaguardia e la valorizzazione delle edicole votive e degli
oltre 40 siti archeologici del territorio comunale, tra cui quello
di Montagna Vecchia. Consentirà, infine, la nascita di infrastrutture
turistiche e la possibilità di progettare la grande viabilità
di collegamento tra Corleone e i centri più importanti della
Sicilia occidentale.
Per dotare Corleone di questo importante strumento di programmazione
è stato necessario il grande impegno politico e amministrativo
dell'amministrazione Cipriani, che, subito dopo il suo insediamento
- nei primi mesi del 1994 - ha fornito ai progettisti la necessaria
cartografia, lo studio geologico, lo studio agronomico, le direttive
di massima. Dopo l'approvazione dello schema di massima, è
stato possibile elaborare il progetto definitivo e, a seguito delle
dichiarazioni di incompatibilità di tanti consiglieri comunali,
richiedere il commissario ad acta per l'adozione del piano. Dopo
l'adozione del Prg, l'amministrazione Cipriani ha costituito un
apposito "Ufficio del piano" per istruire le osservazioni
dei cittadini ed inviarle al Comitato Regionale per l'Urbanistica
(CRU), che nello scorso mese di febbraio l'ha approvato, recuperando,
grazie alI'incarico per un ulteriore studio agro-forestale dato
dalla giunta Cipriani, le aree per l'edilizia residenziale di contrada
Chiosi e delle zone attorno al centro abitato, e tutte le lottizzazioni
già approvate.
Adesso, il sindaco Nicolosi, i suoi assessori e i consiglieri della
sua maggioranza (molti dei quali, dal 1994 al 2002, hanno fatto
l'impossibile per ostacolare l'approvazione del Prg) hanno la faccia
tosta di sostenere: "In dieci mesi abbiamo dato alla città
il Piano Regolatore Generale!". In tutti i comuni d'Italia
un Prg non si approva in meno di 10-15 anni. A Corleone Nicolosi
ha fatto un miracolo? No, semplicemente continua a dire menzogne
ai cittadini, che comunque ormai hanno scoperto il suo gioco.
I Democratici di Sinistra hanno dimostrato di essere una forza serena
di governo, anche nei momenti difficili, operando sempre nell'interesse
di Corleone. Adesso, sono impegnati ad ostacolare un sindaco ed
una giunta che disprezzano i Corleonesi con piccoli e grandi atti
di prepotenza quotidiana.
Democratici di Sinistra - Sezione "B. Verro" Corleone
10 aprile 2003
SEGUE LA POSTA DEI LETTORI
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