LA POSTA DEI LETTORI / 1

CI SCRIVONO

D. Levita, Politica ed economia

 
Ma in che paese viviamo  

Menzogne & Falsità

Egregio Direttore,
dopo tanto tempo, torno a scriverLe (anche se mi ero ripromesso di non farlo più), poiché non potevo non contestarLe le Sue ennesime insinuazioni, sia contro l'attuale Amministrazione, sia contro la nostra città di Corleone.
Andiamo ai fatti:
dall'indomani dalle elezioni comunali, ho assistito ad un attacco da parte di Città Nuove senza mezzi termini e, senza esclusione di colpi, contro l'attuale amministrazione Comunale e su tutto quello che la stessa con molti sacrifici sta comunque cercando di fare ( non dimentichiamo il buco di bilancio lasciato dal c.sinistra ).
Molto spesso, per non dire sempre, Lei ed i Suoi redattori ( ? ), riuscite a mentire, cercando di travisare la verità, al solo fine di colpire chi oggi per espressa volontà del popolo si trova al governo della nostra Città.
Noto che ancora oggi, Lei ed i Suoi redattori o compagni, non riuscite purtroppo a digerire la pesante sconfitta elettorale, che in maniera democratica ( il popolo è sovrano ) avete per fortuna subito, lo dicono i fatti, lo dimostrate Voi stessi, con le falsità che spesso continuate a scrivere quotidianamente sul Vostro giornale On Line.
Sul Suo giornale, Lei dice espressamente che non saranno pubblicati comunicati anonimi ( certo questo non vale per il forum che è libero a tutti ), ma quando si tratta di comunicati come quello dell' 8 Luglio, a firma di S.M. , che poi non è altro che uno di tanti altri identici Suoi, uno strappo alle regole si può fare, magari pubblicando una lettera anonima tra le notizie del giorno, sol perché recita " il nostro Sindaco non ama Corleone " frase ormai nota scritta più volte anche da Lei sul Suo Giornale.
Complimenti!! In questo caso riesce a contraddirsi anche da solo.
O come il fatto di continuare ad attaccare con articoli quali: " Corleone come Baghdad " o "Corleone in Trincea ", riferendoVi agli scavi per la metanizzazione in quanto non riuscite neppure a digerire il fatto che questa amministrazione è riuscita ad attivarsi per far partire diversi progetti, anche se parte di essi sono la continuazione di quelli della vecchia amministrazione, come del resto ha fatto negli anni l'amministrazione precedente e sollevando dubbi sul progetto della strada Marineo - Corleone che a quanto pare è un rospo troppo grosso da ingoiare per chi come Voi continua ad accusare il c.destra di fare solo propaganda politica.
Se la prende con le ditte che stanno eseguendo i lavori per la metanizzazione forse per il semplice fatto che a svolgere i lavori sono comunque ditte corleonesi con mano d'opera corleonese, e per le quali non potete fare i soliti manifesti come avvenuto per una serie di incarichi professionali affidati dal Sindaco nei mesi scorsi.
Ma come mai, gli stessi manifesti non li avete fatti quando era l'amministrazione Cipriani a scegliere non solo tecnici esterni, ma addirittura assessori non corleonesi?
Non c'erano all'epoca professionisti o personaggi di sinistra in grado di fare l'assessore comunale?
Perché se una scelta del genere viene fatta dal c.destra è definita da Voi clientelismo e viceversa se viene fatta dal c.sinistra parlate di scelta puramente politica e nessuno fa i manifesti o ne chiede le dimissioni?
Perché si da la colpa all'attuale Sindaco se si inaugura una palestra non ancora collaudata al solo scopo di propaganda elettorale facendo venire fino a Corleone l'On. Fassino per poi dire che oggi la colpa del mancato funzionamento della stessa è dell'attuale amministrazione?
Non sarebbe stato più corretto da parte della vecchia amministrazione inaugurare una struttura che poi serve a tutta la comunità a collaudo gia avvenuto e quindi consegnando un bene gia funzionante e non la solita cattedrale nel deserto?
Come mai, criticavate tutte le passate amministrazioni a riguardo del caseificio e, Voi che siete i Maestri della politica in nove anni di amministrazione di c.sinistra non siete riusciti a farlo funzionare?
Mancava forse la struttura o non avete avuto il tempo necessario in nove anni per attivare tutte le procedure del caso?
Ma non sorprendiamoci solo per queste poche ed irrisorie piccolezze, personalmente, credo che il colmo arriva quando pur di delegittimare l'amministrazione comunale, il Suo giornale, riesce a criticare questa amministrazione, anche quando la stessa condanna il titolo del G.d.S., quando lo stesso per far notizia scrive in prima pagina " Corleone…….. ", su un fatto a noi non appartenuto fisicamente come comunità ma che ha colpito tutti coloro che hanno una coscienza, scrivendo che " questa amministrazione ha la coda di paglia".
Vede solo oggi l'acqua sporca della fontana in piazza municipio? vede solo oggi i cassonetti pieni di rifiuti e maleodoranti? vede solo oggi le buche nelle vie corleonesi? vede solo oggi i murales che vanno a pezzi? Si accorge solo oggi dei permessi di 36 ore di cui usufruiscono i capigruppo in consiglio comunale? Riesce a dare la colpa all'amministrazione anche se a causa dello spostamento dei cassonetti della spazzatura, qualche sprovveduto continua a buttare l'immondizia oltre il guard rail e tant'altro ancora.
Come mai inoltre, per qualsiasi fatto di cronaca giudiziaria quando si tratta di persone indagate o raggiunte da avviso di garanzia appartenenti al c. destra, il Suo giornale è sempre pronto a sbattere il mostro in prima pagina con titoli strabilianti, mentre non scrive nemmeno un rigo al riguardo dei comuni di c.sinistra sciolti e commissariati per infiltrazioni mafiose o riesce a minimizzare per amministratori sempre di c.sinistra indagati o colpiti da avviso di garanzia?
A questo punto però, caro Direttore, mi sorge un dubbio, e cioè: Le si sono sviluppati improvvisamente la vista, l'olfatto e la coscienza, o anche Lei ai tempi dell'amministrazione Cipriani, rientrava tra i " LORSIGNORI "o tra i "COMPLICI" di Palazzo Cammarata dell'epoca?
E non pensa al fatto che purtroppo pur di colpire questa amministrazione scrivendo vergognose menzogne addebitando fatti anche non obbiettivi e di responsabilità non di questi amministratori continuate a dare una immagine negativa in tutti i sensi di Corleone?
Per fortuna, la gente non è stupida e certe cose le capisce.
Anche Voi, che stupidi non siete, sono sicuro che avete capito che è stato un bene il fatto che la gente vi abbia mandato a casa, prova ne è l'amaro bottino di voti riportato anche da Lei alle elezioni comunali, visto che la gente comune o non Vi avrà capiti o non si sarà fidata dei Vostri buoni propositi.
Concludo facendoVi ancora i più sinceri complimenti, continuate così, Corleone, ma soprattutto il centro sinistra, ha bisogno di persone obbiettive e di Cultura come Voi.
Ancora Complimenti!
Corleone 18/07/2003
Cordialmente
Mario Di Giorgio

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Se il signor Di Giorgio è davvero convinto che questo giornale contiene "menzogne" e "falsità", non dovrebbe scriverci, ma denunciarci alla Procura della Repubblica. Se noi fossimo convinti che il signor Di Giorgio davvero scrive quello che pensa, dovremmo quererarlo per diffamazione.
Invece lui non ci denuncia, noi non lo quereliamo ed anzi pubblichiamo integralmente le sue farneticazioni, anche per dare l'opportunità ai lettori di comprendere come ci si può ridurre quando si perde la lucidità.
Nel merito della lettera non entriamo, anche perchè i nostri lettori conoscono la realtà di Corleone e possono giudicare. Vogliamo solo precisare che S.M. non è una sigla di comodo, ma il nome e il cognome di un lettore che ci ha chiesto di non pubblicare per esteso le sue generalità. Vogliamo precisare, inoltre, che tutte le eventuali colpe di Cipriani nulla tolgono e nulla aggiungono alle colpe dell'amministrazione attuale. Vogliamo precisare, infine, che questo giornale e chi scrive, in particolare, non hanno avuto nessuna responsabilità amministrativa nelle giunte Cipriani.
d.p.

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Per Corleone propongo il modello svizzero

Caro Direttore,
facendo seguito al tuo invito di stimolare la discussione intorno al tema Corleone, ti invio una lettera aperta ai Corleonesi.
Buon Lavoro, ciao Leoluca
LETTERA APERTA A CONCITTADINE-I di CORLEONE
GENTILI CONCITTADINE E CONCITTADINI,
Esattamente 7 anni addietro, proprio alla vigilia delle elezioni regionali siciliane, La Repubblica pubblicava una mia lettera a titolo <Modello Svizzero> (si veda il testo a fianco). IL clima che si é venuto a creare in Italia dopo l'introduzione del MAGGIORITARIO, non favorisce certamente una simile proposta. Ma proviamo a chiederci quanto tempo potrà sopravvivere una nazione (azienda) nella quale a tutti i livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) un gruppo comanda e l'altro mette quasi continuamente il bastone tra le ruote???. RIFLETTENDOCI bene, é solo con l'apporto di tutte le componenti sane ed oneste di una società che essa puo' riuscire veramente fare il BENE di TUTTI (vedere appunto il modello svizzero).
Proposta per Corleone:
Il Consiglio Comunale sfiduci l'attuale sindaco dimostratosi OGGETTIVAMENTE (come previsto) troppo lontano da Corleone. Si formi un COMITATO CITTADINO che rappresenti tutte le componenti della comunità corleonese civile e democratica, si prepari un comune programma per CORLEONE e si elegga un nuovo SINDACO (uomo o donna) e uno nuovo CONSIGLIO COMUNALE espressione del COMITATO CITTADINO. Sarebbe questa una prova di maturità civica e politica per il VERO BENE DI CORLEONE. UTOPIA ?? Senza visioni non si arriva tanto lontano. Non ci si può limitare a guardare continuamente la punta del proprio naso........
Un CORdiaLEONESE saluto dalla Svizzera,
Leoluca Criscione
7 luglio 2003

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Lo facciamo un comitato civico?

Caro Dino, ho seguto la questione relativa all'uso delle strutture sportive (?), ho letto la tua nota e quella del lettore, che senza tanta retorica dice delle cose sacrosante.
Inutile usare parolone per dire che lo sport è un diritto per tutti, e che il Comune ha l'obbligo, dico l'obbligo, di attivarsi affinchè tutti lo possano praticare, pagando l'affitto quando le finanze lo permettono, usando le strutture gratis, quando, come a Corleone, l'economia soffre e non per questo devono ulteriormente essere penalizzati i giovani che vogliono fare sport.
Il Comune non è un Ente economico, è un Ente che deve anche "economicamente perdere" per dare servizi ai cittadini.
Certo la "cultura" (se così si può chiamare) "liberal.-fascista" degli attuali amministratori facilmente ha individuato l'attività sportiva e quindi l'uso delle strutture come un servizio a domanda individuale, quindi con tasse e balzelli vari. Che dire! C'è da rimanere stupiti ma da questa rozza Amministrazione c'è da aspettarsi anche di peggio.
Però non credo che noi possiamo limitarci alle parole, dobbiamo mettere in condizione tutti i giovani di praticare lo sport, e credo che nell'attuale contesto socio-economico di Corleone questo debba essere fatto senza pagare.
O quantomeno individuare una quota "sociale"di pagamento.
Direttore dobbiamo fare dei "fatti".
Credo che sia ormai necessario formare un "Comitato Civico" che di volta in volta si occupi di contrastare la prepotenza di Nicolosi e dei suoi complici.
Intervendo sulle questioni dove occorrono fatti immediati e non parole che poi regolarmente Nicolosi e C. buttano nel silenzio.
Lancia l'iniziativa sul Tuo giornale.
Io sono il primo firmatario.
Cordialmente
Biagio Cutropia
9 giugno 2003

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Per giocare a calcetto,
anche l'assicurazione?

Cara Cittanuove,
scrivo in merito alla vicenda riguardante il campo di calcetto di contrada Santa Lucia, dove, a mio parere, recentemente è venuto meno uno dei principi fondamentali che regolano da sempre la vita sociale ed il rapporto cittadino - istituzioni, ossia il diritto e la tutela dello sport. Ogni singolo ragazzo che voglia regalarsi un paio d'ore di sano divertimento sportivo da circa due settimane deve essere dotato di un' assicurazione stipulata personalmente per l'occasione e del denaro necessario per l'affitto del campo, e per dare questi legittimi impedimenti si è addirittura ricorsi ad una delibera del consiglio comunale! Premettendo che qualsiasi Giunta attenta alla crescita e l'educazione dei ragazzi del proprio paese dovrebbe fare di tutto per incrementare le, peraltro deficitarie, strutture sportive e non vincolare ad un pagamento le uniche esistenti, senza dimenticare come sia stato quanto mai insolito l'iter ed il prodotto offerto dalla delibera in questione: in un qualsiasi campo di calcetto, comunale o privato che sia, qualora si debba pagare l'affitto dello stesso, il proprietario si premunisce di garantirne la completezza del servizio, quale integrità del terreno di gioco, spogliatoi puliti, docce efficienti, e, soprattutto, la fatidica assicurazione contro gli infortuni. Dalla delibera in questione, invece, si evince che non solo l'assicurazione è a carico di chi voglia usufruire del campo e vincolante quanto l'affitto del campo stesso, ma che degli eventuali servizi attualmente non se ne veda nemmeno l'ombra. La mia amarezza è dovuta dalla convinzione che Corleone sia un paese bisognoso di fare tanta strada, e che nel sociale pare sia lontano dal cominciare a farla. Chi può permettersi il noleggio o l'acquisto di una moderna macchina per correre il nostro Rally avrà il suo "Conca d'oro", chi vuole correre con le automobili radiocomandate può farlo in un ex campo da basket (complimenti...) ma di organizzare corsi di calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis ecc a livello COMUNALE e gratuito come accade da ventenni in altre latitudini non se ne parla. Così avremo bambini che giocheranno nei vicoli del paese e tra un padiglione e l'altro delle case popolari di San Marco e Punzonotto, mentre chI avrà la possibilità o i genitori con la pazienza e la disponibilità di seguirli potranno andare alla "Giarra", dove , per altro, si può anche andare a nuotare d'estate, a pagamento, s'intende. La politica non è solo clientelismo, speculazione, polemiche, ma anche impegno a rendere più facile la vita a chi verrà dopo di noi. Ad un ragazzino di dieci anni non interessa se governa il centro destra od il centro sinistra, interessa che ora per giocare a calcio deve andare in qualche parrocchia o al "Belvedere". Colgo l'occasione per porgere i più sinceri saluti, scusandomi se il contenuto della presente può aver offeso qualcuno, non era questa l'intenzione.
8 giugno 2003
LETTERA FIRMATA

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Caro lettore,
non ti stupire. I nostri (?) amministratori ci stanno abituando ad ogni tipo di nefandezze.
Di queste, la scelta di adottare un regolamento per l'uso degli impianti sportivi, dove sono previste tariffe incredibilmente esose per servizi assolutamente insufficienti, compresa l'assicurazione, costituisce una delle "perle" più riuscite. E comunque i nostri assessori sono bravissimi a tirare il sasso e nascondere la mano: figurati che l'assessore al ramo, Antonio Mattias, per difendersi dice che non ne sapeva niente. Peccato che la delibera lo sbugiarda. C'è scritto, infatti, "su proposta dell'assessore...".
d.p.

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Cutropia: Nicolosi deve dimettersi,
il centrosinistra essere unito

Egregio Direttore, da tanto tempo non Le scrivo, lo faccio oggi, giorno della Repubblica.
Tu sai quanto io assieme ad altri tecnici abbia contestato la Giunta Nicolosi, e nello specifico il Sindaco ed i complici assessori e consiglieri, e continuo a sostenere i giudizi nel tempo espressi.
Ma credo che oggi, a distanza di circa 6 giorni dal risultato delle elezioni provinciali, che a Corleone, sia per l'azione dei DS, sia se mi consenti anche della mia azione, si è caricato di valenza politica locale.
Certamente non era e non voleva essere un referendum pro o contro il Sindaco, ma ripetutamente è stato detto alla gente votate contro il Sindaco, e così è stato, il Sindaco con il suo partito a Corleone è stato schiacciato verso il basso, il centro sinistra nel suo complesso ha recuperato, il centro destra perde consensi, ma credo che la politica abbia l'obbligo di capire che questo voto è transitorio, il voto dei Corleonesi ha punito in maniera chiara ed inequivocabile il Sindaco che utilizza il Comune di Corleone come segreteria politica sia per i contenuti della politica locale che per gli atteggiamenti (pare che la CICLAT cerchi un capo servizio per Corleone...chissà chi verrà scelto..?) "regali"assunti dal Sindaco e dai più stretti suoi collaboratori (Sceriffo di Nottingham,etc..etc,.), e di questo deve prenderne atto il Sindaco, il quale secondo me dovrebbe dimettersi, gli Assessori i quali secondo me dovrebbero dimettersi, i consiglieri di maggioranza, i quali secondo me dovrebbero presentare una mozione di sfiducia al Sindaco, perchè questo è il significato del voto del 25 maggio a Corleone, per il resto Nicolosi potrebbe anche fare il Re delle Due Sicile, ma non il Sindaco di Corleone.
Un Sindaco che nell'arco di un anno ha la capacità di portare i voti di un partito da 2300 a 600, deve dimettersi, e se non lo fa qualcuno glielo deve far fare.
Il centro sinistra di contro deve trovare le ragioni dell'unità, lavorare unito ad un progetto per Corleone, anche attraverso incontri pubblici nei quali siano chiare a tutti le posizioni del Centro Sinistra,aspro contro le ingiustizie e le scelte di Nicolosi, propositivo per lo sviluppo di Corleone.
Credo che da questo bisogna cominciare, anche attraverso un Forum pubblico, nel quale vengano chiarite le posizioni e vengano proiettate le speranze per Corleone, che per quanto mi riguarda passano dalle dimissioni di Nicolosi e dalla costruzione di un centro sinistra unito che dica cosa vuole fare per Corleone.
Biagio Cutropia
Corleone 2 giugno 2003

***
Grazie per avere scritto di nuovo. Come sai, le pagine di Città Nuove sono sempre a disposizione dei lettori che vogliono esprimere il loro punto di vista. Sull'analisi del voto del 25-26 maggio a Corleone siamo perfettamente d'accordo. Mi permetto d'aggiungere che se non saranno i consiglieri di maggioranza a "battere un colpo" per liberare Corleone del sindaco Nicolosi, sarà quest'ultimo a trovare il modo di vendicarsi (di loro e della città che l'ha "tradito"). In fondo, si tratta di scegliere tra il continuare ad essere complici o servi sciocchi, e ritrovare il proprio orgoglio e la propria dignità politica.
Certo, il centrosinistra deve lavorare per ritrovare il massimo dell'unità, come - tra l'altro - ha sostenuto autorevolmente il sindaco di Roma Walter Veltroni. Occorre costruire un programma di governo insieme ai cittadini ed occorre - giorno per giorno - difendere i cittadini dalle prepotenze di Nicolosi. Continuiamo a parlarne...
d.p.

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Leo Scalisi:
Dissento dalla sua analisi sul voto

Caro direttore,
in riferimento all'analisi da lei fatta sul voto a Corleone, mi permetto di dissentire con fermezza sulla teoria della "convivenza" della Margherita con Nicolosi.
Il Circolo La Margherita Città di Corleone da quando è nato (Gennaio 2003) ha intrapreso un'azione di contrasto all'Amministrazione Nicolosi con pubblici documenti, mozioni, interrogazioni ed interventi di singoli componenti pubblicati anche su Città Nuove.
Ci siamo interessati dell'aumento della tassa RSU, io stesso ho partecipato a delle riunioni dando un contributo professionale e sull'analisi dei costi che hanno portato a tale aumento e sulle eventuali azioni legali che si sarebbero potute intraprendere.
Ho inoltre contribuito in modo determinante alla stesura della mozione che al riguardo il Centro Sinistra ha presentato in Consiglio Comunale.
Durante queste elezioni siamo stati elemento trainante nelle manifetsazioni che il Centro Sinistra ha organizzato unitariamente il 4 maggio per l'apertura della campagna elettorale ed il 20 maggio per l'incontro con Luigi Cocilovo, contribuendo ancora una volta in modo derterminante alla stesura del documento di presentazione agli elettori.
Inoltre tale affermazione mi offende personalmente in quanto la mia è una scelta ideale con il Centro Sinistra per i valori della solidarietà, del cattolicesimo democratico e del riformismo, in un momento in cui molti continuano a scegliere ancora centro destra.
Riguardo poi al risultato elettorale, penso che questa sia stata un'elezione anomala, in cui l'unica cosa certa è il manifestato dissenso nei confronti di Nicolosi, mentre la presenza di molti corleonesi ha determinato un appiattimento intorno ai 500 voti.
Per la Margherita in particolare, ritengo comunque, che il risultato sia stato lusinghiero, se confrontato con le regionali del 2001 e tenuto conto del disimpegno notorio di una componente. E Su questo dobbiamo sicuramente ragionare e riflettere.
Ritengo che comunque La Margherita dovrà intensificare la propria azione di contrasto all'Amministrazione Nicolosi evidenziando che le responsabilità sono di tutto il centro destra corleonese a cominciare dagli amici del Patto per la Sicilia che da un lato danno l'impressione di un disimpegno, ma dall'altro continuano a sostenere l'azione di questo Sindaco, così come di tutti gli altri partiti i quali pur dando l'impressione di prendere le distanze dalle scelte di Nicolosi continuano a sostenerlo sia in Giunta che in Consiglio.
Corleone 30/05/2003
Leo Scalisi
Componenente Direttivo del
Circolo La Margherita Città di Corleone

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Caro Leo, l'equivoco sta nell'interpretazione del termine "convivenza", che non bisogna confondere con "connivenza". Conosco benissimo il tuo impegno per contrastare le scelte sbagliate dell'amministrazione Nicolosi. In questi mesi, però,
c'è stato un dibattito sull'opportunità o meno di avere rapporti politici "normali" con questo sindaco e con questa giunta. La Margherita, con accenti anche diversi per intensità, ha sostenuto (e praticato) la strada delle normali relazioni ("convivenza"
la chiamo io), invitando, per esempio, l'amministrazione comunale all'inaugurazione del Circolo. Noi sosteniamo l'assoluta impossibilità di avere rapporti normali con un sindaco che offende i cittadini, i sindacati e l'opposizione (ricordi le parole "imbroglioni", "facinorosi" etc.?).
Quindi, nessuna intenzione di offendere, ma un confronto aperto, senza verità precostituite.
Con immutata stima
d.p.

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I Trombati

Passata la sbornia dei grandi numeri e della lettura a proprio piacimento dei risultati elettorali, arriva il momento di analizzare a mente fredda il voto che ha caratterizzato il nostro paese.
E' necessario però ritornare indietro nel tempo (leggasi formazione delle liste…) e vedere gli effetti che può provocare il voto proporzionale.
Avere tanti partiti, poteva indubbiamente avvantaggiare i candidati alla presidenza, ma i singoli candidati consiglieri, proprio per il "perverso" calcolo di attribuzione seggi, potevano avere la speranza di essere eletti solo con una grande affluenza di voti nei propri comuni di appartenenza, soprattutto nei più grossi centri.
Ma le elezioni provinciali,proprio per lo spirito "indigeno" che le caratterizza, non sono un "libero" voto di opinione ed alla fine conta il parentado, il clientelismo spicciolo, i rapporti di lavoro, i collegamenti trasversali di amicizie antiche e magari alla fine l'appartenenza di partito.
Un esempio? Forza Italia, non avendo avuto un candidato corleonese in lista, ha racimolato circa la metà dei voti rispetto al dato provinciale; inoltre, il fatto di non avere un amore dichiarato per l'attuale amministrazione, ha dirottato l'elettorato verso altri lidi (leggasi anche la perdita di consensi rispetto alle precedenti comunali).
Ed a proposito di amori perduti, come non evidenziare la perdita degli elettori di Nuova Sicilia? Nella primavera del 2002 sembrava che questo partito a Corleone avesse trovato la sua Pontida con candidati da percentuali bulgare ed invece in un solo anno oltre il 21% dei suoi elettori ha cambiato sponda. Va bene, una buona metà ha trovato il suo approdo nell'altra costola del neonato Patto per la Sicilia, ma un dato è certo: il sindaco non ha più dalla sua parte il partito di maggioranza relativa e di questo non può non tenerne conto.
Il malcontento di gran parte della CdL, oramai evidenziato da una chiave di lettura aggiornata dal recente voto, riuscirà ad uscire fuori o assisteremo ad un rimpasto estivo per attutirne gli effetti mediatici e calmare i più "belligeranti"? E' più probabile però che nel breve tutto resti così…
E il centrosinistra corleonese?
Numeri alla mano, paga la cronica incapacità di trovare una candidatura forte, di appoggiarla in toto senza compromessi, di andare contro magari alla logica del sistema proporzionale.
Si è continuato a non cercare fino in fondo di mettere da parte l'orgoglio e la piccineria dei rapporti interpersonali e la "guerra" delle candidature ha creato fratture insanabili tra chi ha anteposto i propri interessi a quelli del partito (leggasi Margherita e DS solo per non fare nomi e cognomi) con il risultato di non avere un proprio nominativo in sede di consiglio provinciale e di avere fatto crescere in maniera esponenziale i Comunisti Italiani ( + 7,7 rispetto al dato provinciale…).
Poteva essere uno scossone per i naviganti a vista e per la nostra città che ha preso coscienza della sofferenza in cui vive…ma la regola "ulivista" dell'uniti si vince non sembra ancora far parte del DNA di tanti dei suoi rappresentanti .
Mario Midulla
1 giugno 2003

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Ma questo giornale é un bollettino
di guerra politica...

Preg. mo DIRETTORE,
per buona pace dei suoi bollenti spiriti, La invitiamo cordialmente a leggere ad alta voce quanto in allegato e a meditare seriamente su una Sua possibile conversione politica.
Il Suo giornale visitabile, tramite internet da tutte le parti del mondo, appare come un bollettino di guerra politico, poco obiettivo, fortemente criticabile dal punto di vista della opposizione costruttiva.
La lodiamo per il Suo lavoro, di giornalista di sinistra, invitandoLa a dare un'immagine positiva della città di Corleone nel mondo tramite internet.
Sull'operato dell'amministrazione comunale ci limitiamo solamente a dire, a nostro parere, che sta facendo il possibile per riparare e limitare i Danni fatti dalla precedente amministrazione di sinistra/comunista.
Inoltre, sulla vicenda Ciclat, che merita un Vs. sondaggio di parte ed quanto mai obbligato nelle scelte, La invitiamo a visitare i siti ciclat.it e siculciclat.it e poi ad esprimere un parere sull'operato delle stesse società.
Confidiamo in una Vs risposta. Grazie
Amici lettori di destra
29 maggio 2003

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Mi sarebbe più facile rispondere ad "amici lettori di destra" che si firmassero col proprio nome e cognome. Ma capisco che, a Corleone, "imperando" Nicolosi,
non è facile per questi "amici" confessare di essere... lettori di "Città Nuove".
L'allegato inviatomi (la riproduzione del programma di governo di tal Berlusconi Silvio da Arcore) penso sarebbe più utile che lo rileggeste voi per prendere atto di tutte le promesse tradite dal vostro cavaliere... con tante macchie (vedi i processi)
e... tanta paura (dei comunisti).
"Città Nuove" é un bollettino di guerra politico? Si sforza semplicemente di descrivere la guerra che c'é tra i cittadini corleonesi normali (quelli che vorrebbero una città pulita, un municipio "casa di tutti", politiche di sostegno allo sviluppo e all'occupazione) e un'amministrazione comunale, con un sindaco prepotente e gli assessori complici o utili idioti.
Grazie per le lodi. L'immagine positiva reale che possiamo dare di Corleone nel mondo é la sua strenua resistenza contro la mafia e la cattiva politica. E questa il mondo l'apprezza e la sostiene più di quanto voi potete immaginare.
Su quella che sta cercando di fare il sindaco Nicolosi e la sua giunta un primo giudizio l'hanno dato gli elettori corleonesi lo scorso 25-26 maggio: in appena un anno, il partito del sindaco é crollato dal 29 al 10% dei consensi.
Sul sondaggio si accettano suggerimenti per proporlo in maniera più equilibrato. Anche se la realtà è sotto gli occhi di tutti: paghiamo un miliardo l'anno la sola manodopera, che alla Ciclat costa 570 milioni, realizzando un utile di quasi il 50%. Attenzione: non é Ciclat sott'accusa (fa il suo mestiere di strappare maggiori utili d'impresa), ma l'amministrazione comunale, che dovrebbe spiegare ai cittadini il senso vero di questo "affare"!
Come risposta vi basta?
d.p.

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Corleone tradita?

L'aria che si respira nella nostra città è diventata ormai pesante. Il clima di avviata campagna elettorale non aiuta ad affrontare con la giusta serenità il malessere dilagante che si è ormai annidato dentro gran parte dei corleonesi. Ma da cosa scaturisce il sentimento di "tradimento" che una buona parte di elettorato sente di aver subito?
Chi vuole fare un'analisi distaccata può ribadire che a Corleone si è vissuto il periodo del trionfo siciliano della CdL oppure di un "naturale" avvicendamento democratico che ha portato alla guida del nostro paese chi ha semplicemente approfittato del momento storico vincendo a mani basse:
è successo in tanti comuni siciliani, figuriamoci ... Ma i "casini" che si sono susseguiti a Corleone probabilmente superano la media regionale ed alle opposizioni istituzionali, si sono aggiunte quelle dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei professionisti locali "dimenticati", dei precari e chissà quali altre mine vaganti e vasi di Pandora sono in agguato.
Querele, interrogazioni parlamentari, acqua torbida, Millennium, Tarsu, Ciclat, Centro documentale antimafia, incarichi esterni, metanizzazione: ma Corleone nel primo anno di amministrazione della nuova era si aspettava tutti questi "regali"?
Quanto deve durare il ritornello che le casse comunali sono vuote e che dobbiamo espiare le colpe per nove anni di "sovietica ciprianistica" amministrazione per il decollo definitivo della nostra economia locale?
Eppure non tutti i mali vengono per nuocere; proprio quelli che hanno creduto nel "nuovo" e nel "cambiamento", nel "sogno"della facilità di accesso al lavoro e magari anche in qualche "favola" sono tra i primi a ribellarsi ed a svegliarsi da quella ipnosi collettiva che sembrava averli ammaliati.
Nessuna illusione, ma almeno qualche coscienza assopita (o tradita?) si è risvegliata...
Mario Midulla
28 maggio 2003

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Antonio Di Lorenzo:
"GRAZIE MA COSI' NON POSSO"

Dopo una lunga e non poco sofferta riflessione, ho finalmente preso la mia decisione in merito alla candidatura propostami dalla lista dell'Italia dei Valori per le provinciali di maggio 2003 e mi sembra doveroso comunicare e spiegare le motivazioni della mia scelta, innanzitutto agli esponenti politici che mi hanno fortemente voluto, ma anche a tutti coloro che hanno seguito tale vicenda e hanno avuto voglia di darmi il loro personale consiglio e la loro disinteressata opinione.
La mia decisione ( lo dico a malincuore, ma serenamente) è che la cosa più giusta per me,in questo momento, è non candidarmi.
Non è stato facile arrivare a questa conclusione, da quando ho ricevuto la proposta dall'amico Giuseppe Taverna, sono stato combattuto da sentimenti contrapposti e non posso negare che l'invito dell'On.le Di Pietro, nelle persone del segretario provinciale e di quello regionale della lista Italia dei Valori, mi ha lusingato fortemente anche perché tale proposta arriva da una parte del centro-sinistra la cui serietà e onestà intellettuale è veramente apprezzabile.
Di fronte ad un invito così, sono stato spinto a ricercare l'opinione ed il consiglio degli altri, prima di tutto delle persone a me più vicine,che ringrazio per avermi sempre schiettamente manifestato il loro pensiero, ma anche di tutti coloro che hanno seguito "il mio caso", scrivendomi, incoraggiandomi ed anche criticandomi sul sito internet di Corleone Culturale; tanto che alla fine ho deciso di lanciare un sondaggio per potere avere una visione precisa dell'opinione comune. E devo dire che il risultato mi ha piacevolmente sorpreso, 55 % si 40 % no 5 % non so, questo vuol dire che ci sono ancora tante persone che, a dispetto di tutto quello che è successo e al di là delle fazioni politiche, pensano che sia giusto andare avanti e credono in me come amministratore.
Ciò nonostante ho purtroppo dovuto constatare che ancora oggi, da parte di qualche giornale, ed all'interno della compagine del centro-sinistra locale di DS, non si è ancora raggiunta la maturità politica e/o consapevolezza che gli AVVOCATI sono liberi professionisti come tanti altri, difendono i reati che vengono contestati in capo alla persona e non la persona in quanto tale, il diritto di difesa è Costituzionalmente garantito ad ogni cittadino-imputato e non può permettersi a nessuno sterili speculazioni e strumentalizzazioni su un argomento così serio e delicato (a tal proposito prego l'On.le Di Pietro quale uomo di legge e tecnico del diritto di prendere atto di quanto testè rappresentato) e poiché un impegno elettorale, per aver successo, deve vedere unita l'intera compagine, ritengo doveroso non candidarmi, anche se intendo manifestare la mia disponibilità ad accettare l'incarico di coordinatore cittadino di Italia dei Valori, sostenendo la candidatura dell'amico arch. Biagio Cutropia.
Non posso negare che sulla mia decisione abbia anche influito "la promessa" (di non candidarmi più) di cui parlo nel mio libro, Assessore per un Giorno, anche se alcuni miei cari amici, mi hanno fatto capire, che, forse, quella promessa l'ho fatta più per me che per la persona alla quale è stata rivolta (mio padre), quasi a volermi punire per un dolore causato da me ad una delle persone più importanti della mia vita in un momento già difficile e doloroso (morto per un tumore) per Lui.
Questa è la mia scelta e queste sono le motivazioni che mi hanno portato ad essa; ringrazio ancora Italia dei Valori ed i suoi esponenti politici (molti dei quali, fra l'altro, sono miei stimati colleghi) primi fra tutti l'On.le Di Pietro e l'Arch. Giuseppe Taverna, grazie dell'opportunità offertami, grazie di cuore, ma così non posso candidarmi.
Avv. Antonio Di Lorenzo
20 aprile 2003

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Pubblichiamo, come richiestoci, la lettera dell'avv. Antonio Di Lorenzo. E prendiamo atto del suo contenuto, nel merito del quale non vogliamo assolutamente entrare, tranne che per un passaggio
("... da parte di qualche giornale, ed all'interno della compagine del centro-sinistra locale di DS,
non si è ancora raggiunta la maturità politica e/o consapevolezza...") che in qualche modo sembra riguardarci. Questo giornale non é mai entrato nel merito dell'ipotesi di candidatura del Di Lorenzo, come di nessun'altra ipotesi di candidatura. Gli ha dato atto della volontà di voler contribuire alla cultura del dialogo, intervistandolo ben due volte (leggi interviste).
A titolo personale, lo scrivente è intervenuto qualche volta sul forum di "Corleone culturale" per delle precisazioni, che mai sono scese nel merito dell'opportunità o meno della candidatura. Ciò nonostante, ha dovuto subire basse e volgari insinuazioni, paragoni sgradevoli ed attacchi diretti ed indiretti degni del tifo da stadio o, peggio, da incontro di boxe. Per questo ha deciso di non intervenire più su quel sito e di non accettare provocazioni. Cultura del dialogo non é essere d'accordo ad ogni costo e nemmeno essere "crocifisso" se si esprime una opinione che non sia adesione acritica ad una tesi precostituita.
Chi scrive e l'intera redazione di Città Nuove credono davvero alla cultura del dialogo: non rinunceranno mai alle loro convinzioni, ma difenderanno ad ogni costo il diritto degli altri ad esprimere le proprie.
La pubblicazione integrale di questa lettera ne costituisce un ennesimo esempio.
d.p.

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La Lettera dei DS sul Piano Regolatore Generale
COL PIANO REGOLATORE GENERALE
CORLEONE POTRA' AVERE LAVORO,
SVILUPPO E CRESCITA ORDINATA

Finalmente Corleone ha il piano regolatore generale, che consentirà uno sviluppo ordinato del territorio e la realizzazione di quella "città produttiva" progettata negli otto anni e mezzo dell'amministrazione Cipriani.
Proprio grazie ad alcune anticipazioni del Piano, volute dall'amministrazione Cipriani, è stato possibile avviare la realizzazione dell'area artigianale di contrada "Frattina" (5 miliardi l'importo del primo stralcio), la costruzione degli alloggi popolari in contrada "San Marco", la realizzazione delle case in cooperativa in contrada "San Giacomo" e il finanziamento del progetto di parco sul fiume Corleone (circa 5 miliardi).
Adesso il Piano regolatore consentirà il recupero e la valorizzazione del centro storico e l'applicazione del "piano del colore", con il conseguente rilancio dell'edilizia, in grado di dare lavoro ai professionisti, alle imprese artigiane e ai lavoratori. Consentirà la salvaguardia e la valorizzazione delle edicole votive e degli oltre 40 siti archeologici del territorio comunale, tra cui quello di Montagna Vecchia. Consentirà, infine, la nascita di infrastrutture turistiche e la possibilità di progettare la grande viabilità di collegamento tra Corleone e i centri più importanti della Sicilia occidentale.
Per dotare Corleone di questo importante strumento di programmazione è stato necessario il grande impegno politico e amministrativo dell'amministrazione Cipriani, che, subito dopo il suo insediamento - nei primi mesi del 1994 - ha fornito ai progettisti la necessaria cartografia, lo studio geologico, lo studio agronomico, le direttive di massima. Dopo l'approvazione dello schema di massima, è stato possibile elaborare il progetto definitivo e, a seguito delle dichiarazioni di incompatibilità di tanti consiglieri comunali, richiedere il commissario ad acta per l'adozione del piano. Dopo l'adozione del Prg, l'amministrazione Cipriani ha costituito un apposito "Ufficio del piano" per istruire le osservazioni dei cittadini ed inviarle al Comitato Regionale per l'Urbanistica (CRU), che nello scorso mese di febbraio l'ha approvato, recuperando, grazie alI'incarico per un ulteriore studio agro-forestale dato dalla giunta Cipriani, le aree per l'edilizia residenziale di contrada Chiosi e delle zone attorno al centro abitato, e tutte le lottizzazioni già approvate.
Adesso, il sindaco Nicolosi, i suoi assessori e i consiglieri della sua maggioranza (molti dei quali, dal 1994 al 2002, hanno fatto l'impossibile per ostacolare l'approvazione del Prg) hanno la faccia tosta di sostenere: "In dieci mesi abbiamo dato alla città il Piano Regolatore Generale!". In tutti i comuni d'Italia un Prg non si approva in meno di 10-15 anni. A Corleone Nicolosi ha fatto un miracolo? No, semplicemente continua a dire menzogne ai cittadini, che comunque ormai hanno scoperto il suo gioco.
I Democratici di Sinistra hanno dimostrato di essere una forza serena di governo, anche nei momenti difficili, operando sempre nell'interesse di Corleone. Adesso, sono impegnati ad ostacolare un sindaco ed una giunta che disprezzano i Corleonesi con piccoli e grandi atti di prepotenza quotidiana.
Democratici di Sinistra - Sezione "B. Verro" Corleone
10 aprile 2003

SEGUE LA POSTA DEI LETTORI

 

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