LA POSTA DEI LETTORI / 2

Direttore, non sono d'accordo con lei

Egregio ed Ill.mo signor Direttore,
sono da tempo un osservatore attento delle opinioni da lei espresse sul suo sito. Ho avuto modo di notare un accanimento quasi maniacale ( nel senso più teorico del termine, ovviamente!) su ogni provvedimento posto in essere dalla attuale Amministrazione Comunale. Questo mi ha portato a pensare che le sue osservazioni, i suoi ragionamenti in merito abbiamo primigenia origine non già dal fatto in sé, quanto dalla consapevolezza che quei fatti amministrativi provengono da una parte che ideologicamente non le appartiene. Lei opererebbe, cioè, per partito preso. In altro dire, non sarebbe questa o quella delibera di giunta, questa o quella determinazione sindacale ad essere meritoria, dal suo punto di vista, di critica per la sostanza in essa contenuta ma in quanto proveniente da una amministrazione ideologicamente avversa alla sua ideologia. Converrà con me che questo modo di agire, ancor piu' per chi fa informazione, non è moralmente e deontologicamente corretto. E si badi bene, questa mia lettera non vuol difendere la attuale amministrazione corleonese. E ciò non perche' io non mi trovi in accordo con quanto da essa fatto ma piuttosto in quanto lo farei indegnamente acciocchè vi siano persone piu' titolate di me a farlo. Le scrivo sol perche' la sua informazione sta dando una visione parecchio distorta di quanto sta succedendo nella nostra Città. E questa cosa genera in me un certo fastidio.
Vede, egregio Direttore, nessuna amministrazione pubblica, dallo Stato fin alla piu' piccola diramazione di esso, è mai totalmente responsabile del degrado, o della stagnazione economica ( per dirla come gli economisti), socio economico di un aggregato di soggetti. Non è un capo di un governo, o un Ministro, o un Sindaco, o un assessore che possono risolvere, da soli, i problemi di una nazione o di una città. Se il reddito medio pro capite della città di Bra è x mentre quello della città di Corleone è x/10 non è certo perché il Sindaco di Bra è molto più bravo del sindaco di Corleone! Sono i soggetti detentori delle ricchezze che determinano le fortune o le sfortune di una città o di una nazione. Un pubblico amministratore può solo porre in essere le necessarie condizioni di base affinchè l'intervento privato possa avvenire nel miglior modo possibile. A meno che non si immagini un sistema di economia pianificata!! E, badi bene, chi le scrive non è affatto convinto della validità del laissez-faire alla maniera smithiana!!
Ecco perché non son affatto d'accordo con Lei quando dice che la politica economico sociale posta in essere da questa amministrazione comunale sta determinando un impoverimento delle classi produttive corleonesi. Corleone non è vittima di una cattiva amministrazione pubblica, bensi' di un determinismo ambientale tale da lasciare immutata nei decenni la situazione generale. Mai come in questo caso hanno validità i pensieri dottrinali di Schumpeter quando dice che la ricchezza di un popolo è direttamente proporzionale ala capacità di esso di dar vita ad ogni possibile innovazione sia di stampo economico che prettamente sociale!
Su questo aspetto del suo dire mi premeva sottolineare la mia opinione. Su altre cose (la critica sulla mancata presenza del sindaco alla processione del Patrono ad esempio) la rimando a quanto da me detto nelle prime righe di questa lettera. Sulla questione dell'aumento della Tarsu credo sarebbe stato piu' onesto da parte sua dire che la precedente amministrazione ha finanziato la possibilità di non aumentare quella tassa dalla presenza di un sostanzioso avanzo di amministrazione ereditato. Cosa su cui questa amministrazione non puo' contare ( visto che ha ereditato solo un discreto disavanzo!).
Concludo col dire che è davvero un peccato sprecare la sua discreta capacità di osservatore utilizzandola esclusivamente per dar vita a critiche per partito preso. Non scimmiotti Emilio Fede (ovviamente nel senso opposto!) che elogia Berlusconi qualsiasi cosa esso faccia!! Ognuno di noi deve dare il proprio contributo affinchè questa gloriosa città veda finalmente l'alba della sua rinascita! Spero che lei pubblichi questa mia lettera integralmente, malgrado la sua lunghezza.
Cordialmente
Dino Levita
20 marzo 2003

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Come vede, ho pubblicato per intero la sua lettera, della quale la ringrazio di cuore. Lei é padrone di non credermi, ma le critiche all'attuale sindaco e all'attuale amministrazione comunale di Corleone non sono per partito preso. Mi sforzo e ci sforziamo di guardare ai fatti. E i fatti, purtroppo, sono ostinati. Alcuni esempi? Non é una critica per partito preso l'osservare che il mancato affidamento di commesse alle ditte locali impoverisce la nostra economia e non aiuta l'occupazione. Altrimenti bisognerebbe dimostrare il contrario. Non é una critica per partito preso l'osservare che l'affidamento di incarichi professionali"sempre" a tecnici esterni mortifica la professionalità dei tecnici corleonesi. Altrimenti bisognerebbe dimostrare il contrario.
Sono d'accordo con lei: il Comune, la Regione e lo Stato non possono da soli pianificare lo sviluppo. Ci vuole anche la capacità di intraprendere dei soggetti privati. Le istituzioni, però, la loro parte la devono fare fino in fondo e, a me sembra, che l'attuale amministrazione comunale non la faccia.
Per concludere, sono convinto che la libera informazione deve sempre criticare il potere, a prescindere dal colore dell'ideologia. Scrivendo per "Città Nuove", per la Sicilia e per Repubblica, ho anche criticato scelte e atteggiamenti sbagliati dell'amministrazione Cipriani (posso mostragli gli articoli). Con la semplice differenza che Cipriani magari non gioiva, ma non attaccava nemmeno a colpi di querela. A differenza di Nicolosi che mi ha querelato anche per aver denunciato i "buchi" di via don Giovanni Colletto.
d.p.

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Egregio Direttore, ma col sindaco
Nicolosi é vera guerra?


Mi chiamo Kety, ho 28 anni e sono della provincia di Napoli. Circa 2 mesi fa navigando in internet sono arrivata a visitare il Suo sito. Le sembra strano che una ragazza di Napoli visiti un sito su Corleone? Effettivamente sono arrivata al suo sito perché cercavo informazioni sulla Trilogia del Padrino. Dalla voce padrino su Virgilio sono arrivato a Corleone, etc.. fino a visitare ormai il familiare Città Nuove. Mi ha incuriosito sapere cosa succede nel famoso paese di Corleone. Mi ha ancora di più incuriosito la lotta tra Lei ed il Sindaco di Corleone: noto che vi amate molto! ma non voglio entrare nel merito. Le scrivo per dirle che giornalmente visito il Suo sito (le premetto che non sono né di destra né di sinistra, anzi sono apartitica) e mi viene da sorridere a vedere questa lotta senza esclusioni di colpi tra Lei ed il Sindaco. E' una bella storia, quasi da film.
Approfitto di questa mia email per farLe una domanda: come mai il sito del Comune di Corleone è incompleto? E come mai non è aggiornato? Secondo me un sito istituzionale dovrebbe essere aggiornato sempre e sicuramente molto più completo, cioè mi spiego meglio, non capisco come mai esistono delle pagine con contenuti ZERO!
Certo chi visita il sito dalla Campania o da qualsiasi altro paese e/o regione non rimane sicuramente soddisfatto dei risultati ottenuti dal punto di vista sempre dei contenuti. Mi limito a sottolineare "dei contenuti" perché poi il sito come composizione non è per niente male, anzi !
L'ultima mia domanda è: ma la lotta spietata tra Lei ed il Sindaco di Corleone è una vera lotta o solo una falsa "lite" per pubblicizzarvi a vicenda?
Se mi risponderà ne sarò felice.
Un saluto a Lei, al Sindaco di Corleone e a tutti i Cittadini di Corleone, con la speranza che un giorno, anche per caso, entrerò nella vostra città e la visiterò.
Kety
14 marzo 2003

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Gentilissima Kety,
grazie per le sue frequenti visite al nostro sito. Gli scontri col sindaco di Corleone e la sua maggioranza di centro-destra non sono una fiction cinematografica, purtroppo, ma una dura realtà. A Corleone, dopo l'esperienza dell'amministrazione Cipriani (1993-2002), che aveva acceso tante speranze di cambiamento in un paese conosciuto solo come "capitale della mafia", adesso si é insediata una maggioranza di centro-destra, che sta facendo di tutto per ricacciarci indietro. La nostra battaglia é per impedire che si torni davvero indietro.
Non so perché il sito del comune sia ancora incompleto. E concordo con lei: non ci si fa bella figura a tenerlo così. Se le capiterà di passare da Corleone, saremo contenti di poterla ospitare.
Cordiali saluti. (d.p.)

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Ecco i nomi dei professionisti esterni

Egregio Direttore, posso lavorare per Lei?
Nell'attesa che Lei valuti se farmi lavorare al Suo giornale, data la forte crisi dei liberi professionisti corleonesi, più liberi che professionisti, mi ritenga un collaboratore volontario, che ha deciso di aspettare l'età pensionabile seguendo gli avvenimenti che ci porteranno alla costruzione di CORLEONE CAPITALE, pur sperando che l'era Nicolosi finisca prima che io vada in pensione.
Pensavo che il non aver lavoro in realtà un male proprio male non sia: si ha più tempo per leggere, per scrivere, ed io ho più tempo, anche se sicuramente molto lo dedico ai miei figli.
Lei ricorderà che nella mia precedente mi chiedevo il perché non venisse dato lavoro ai professionisti corleonesi, e oggi improvvisamente, mentre al Comune visionavo le carte relative agli incarichi professionali, è stato come se fossi stato stregato dalla verità e sentivo voci dentro il Palazzo che dicevano quali qualità, oltre alle qualità e competenze professionali che i colleghi incaricati certamente hanno, occorre possedere per avere incarichi professionali al Comune di Corleone: a) non essere corleonese; b) avere parenti politici, per esempio consiglieri provinciali; c) avere parenti importanti.
Io le confesso che non credo a tali voci, immagino di aver sognato, non fosse altro che per conservare la speranza che tanto "coltivo" perché, pensi Lei ed i cittadini corleonesi, se queste voci fossero vere come potrebbero mai i tecnici corleonesi lavorare considerato che, come dice il nome stesso, sono "corleonesi"? E come potrebbero mai lavorare se non hanno parenti consiglieri provinciali? Corleone non ha nessun consigliere provinciale e poi, per quanto riguarda i parenti illustri, io ho una zia, pensa Lei ed i Corleonesi che sarà sufficiente come credenziale al Comune di Corleone? Boh!
Ho anche capito che l'importanza dell'incarico dipende anche dalla distanza da Corleone: più lontano più soldi, più vicino meno soldi. E così il buon amico Arch. Festosi, che risiede solo a Campofiorito, si è dovuto accontentare di soli 7.000 Euro, ultimo in classifica, penalizzato dal vivere troppo vicino a Corleone.
Nel mio compito, volontario, non si preoccupi, di collaboratore, proporrò a Lei ed ai Corleonesi anche alcuni temi importanti sulla vita della nostra città.
Oggi tra le righe della questione incarichi professionale mi permetto di proporne due:

PRIMO
Vogliono i Corleonesi trasferire il Comune di Corleone altrove, intendo non il Palazzo ma proprio i nostri 2000 anni di storia, i nostri dolori, le nostre tristezze, le nostre felicità, le nostre speranze, il nostro futuro, lasciando al "Prefetto della Senna" CORLEONE CAPITALE e le tasse?

SECONDO
Vogliono i Corleonesi Piazza Garibaldi vuota da tutte le auto delle autorità?

Concludo con un elenco impietoso che i Corleonesi dovranno leggere come offesa verso i sacrifici che inutilmente hanno fatto e fanno per far studiare i propri figli: era ed è inutile, ci pensa Nicolosi a far diventare Corleone Capitale.

ELENCO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI CONFERITI DAL SINDACO NICOLOSI, CON LE RELATIVE PARCELLE:

Bissanti-Agronomo Euro 80.984,40
Camilleri-Agronomo Euro 57.721,60
Tagliavia Architetto-Amenta Ingegnere Euro 97.226,02
Mesi-Geologo Euro 39.486,49
Zangla-Architetto Euro 98.640,00
Bissanti-Agronomo Euro 16.744,00
Vaccaronotte-Agronomo Euro 39.248,20
Cascio-Geologo Euro 77.326,95
Festosi-Architetto Euro 7.000,00
Agnello-Architetto Euro 111.090,10
Garajo-Lo Porto-Architetti Euro 103.291,30

Non cercate nomi Corleonesi, non ne troverete.
Mandiamo a zappare i nostri figli e dormiamo sereni, ci pensa Nicolosi.
Alla prossima Direttore.

Corleone 10 marzo 2003 Firmato
Biagio Cutropia

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Quegli incarichi a professionisti esterni
Egregio Direttore, chi le scrive è un professionista corleonese, un architetto. Mi rivolgo al Suo giornale affinché la gente sappia che a Corleone non esistono professionisti, o almeno questo è probabilmente quello che pensa il Sindaco On.le Nicolosi, o se esistono non sono sufficientemente bravi a rappresentare ed interpretare le esigenze di "CORLEONE CAPITALE", sempre secondo il pensiero -Nicolosi...
Dal maggio 2002 ad oggi, l'Amministrazione Comunale ed esattamente il Sindaco, utilizzando lo strumento delle Determinazioni Sindacali, ha conferito incarichi professionali a geometri, ingegneri, architetti, agronomi e geologi per complessive circa 750.000 euro (più o meno un miliardo e mezzo di vecchie lire).
Nessuno dei tecnici incaricati è Corleonese. Anzi per amore del vero sembrerebbe che soltanto due, tra gli svariati incarichi conferiti, siano stati affidati a tecnici Corleonesi.
Mi chiedo,e ci chiediamo,perché.
Io ovviamente scrivo a titolo personale ma tra tutti i tecnici corleonesi vi è stupore, rabbia, indignazione.
Perché il non dare lavoro ai Corleonesi va al di la del fatto economico, significa non riconoscerne l'intelligenza, le capacità, la dignità professionale ed umana.
Ma vi è di più.
Preso da furore, ho verificato alcune determinazioni sindacali di incarico che a parer mio erano illegittime in quanto artificiosamente dividevano l'importo d'incarico aggirando le disposizioni di Legge.
Ho fatto richiesta di annullamento ed ho presentato esposto alla Procura della Repubblica ed ad altre autorità dello Stato e della Regione.
Ma vi è di più.
Due delle determinazioni da me ritenute illegittime disponevano di pagare i professionisti incaricati con un mutuo, cioè con un prestito fatto dai cittadini corleonesi, cioè i Corleonesi fanno dei "debiti" per pagare dei professionisti non locali ai quali viene "illegittimamente" conferito un incarico, azzerando qualunque possibilità di partecipazione e lavoro per i tecnici corleonesi.
Credo che tale scelta non solo è illegittima ma anche irrispettosa della Città di Corleone, perché il Sindaco non solo umilia le professionalità locali ma utilizza i sacrifici dei Corleonesi per pagare dei professionisti non Corleonesi, scelti poi chissà con quale criterio.
Mi sento offeso e mortificato, come professionista, come corleonese, come uomo.
Credo che siamo in tanti a sentirci offesi e mortificati dai metodi che l'attuale Sindaco sta utilizzando per far diventare Corleone CAPITALE, penso però che dobbiamo reagire manifestando le nostre idee, con il dibattito, con la pubblicità degli atti, con la partecipazione attiva. La democrazia è partecipazione e nessun politico può pensare di privare un popolo della speranza e della dignità, non siamo disposti a subire la prepotenza della politica con la "p" minuscola e della burocrazia con la "b" minuscola, noi siamo orgogliosi di essere Corleonesi, di vivere a Corleone e di tentare di costruire un futuro per noi e per i nostri figli a Corleone, nessuno ci può privare delle speranze, nessuno ci può mortificare.
La ringrazio per lo spazio concessomi. Le trasmetto copia dell'esposto da me presentato qualora trovasse lo spazio per pubblicarlo integralmente o anche in parte.
Disponibile a partecipare a qualunque discussione sul futuro di Corleone porgo Cordiali Saluti.

Corleone 08 marzo 2003 Firmato
Biagio Cutropia

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Egregio architetto,
avevo sentito parlare della questione "incarichi professionali", e contavo di approfondire l'argomento per darne conto ai lettori. La sua lettera e l'allegato esposto mi sembrano il modo migliore per avviare una riflessione. Pubblico sia l'una che l'altro, invitando i lettori ad esprimere le proprie opinioni. La mia coincide perfettamente con la sostanza delle sue osservazioni. E mi auguro che la sua iniziativa, sicuramente da plaudire per lo spessore civile, serva a fare chiarezza sul grande bluff della "Corleone.capitale" del sindaco Nicolosi.
d.p.

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Ancora Mario Di Giorgio...

Egr. Direttore, avendo letto la Sua risposta in riferimento alla mia precedente del 05/03/03, volevo ringraziarLa, per l'attenzione che mi ha prestato.
Volevo anche però, ribattere su alcuni passaggi della Sua del 07/03/03, e più precisamente:
-1) l'oggetto della mia lettera, recitava: processione di San Leoluca;
-2) in riferimento ai Suoi citati proverbi, potrei risponderLe anche io con un proverbio che recita testualmente: "prima di aprire la bocca, assicurarsi che il cervello sia attivo"; e ciò in riferimento alle Borse di Sudio intitolate a Padre Puglisi.
Infatti caro Direttore, forse sarebbe stato più opportuno da parte Sua, se avesse consultato la determina della G.M del 03/03/03, con la quale si determina per l'appunto l'importo di € 5.000,00 - destinato a n° sei borse di studio, intitolate al Sacerdote barbaramente eliminato dalla mafia e quindi può tranquillamente come Lei stesso dice, prendere atto che purtroppo ancora una volta si è sbagliato;
-3) prendendo spunto sempre dalla Sua, prendo atto che il Suo amico Orlando, come avevo immaginato, era forse devoto della vecchia amministrazione e non del nostro San Leoluca;
-4) certamente ognuno di noi, e su questo devo dargliene pieno atto, si può sentire onorato delle proprie amicizie;
-5) sulla tassa R.S.U., non credo come Lei ben sà che, il nostro Sindaco abbia volutamente raddoppiato gli importi, ma, La inviterei, a prendere atto del fatto che gli Enti Locali, con una apposita nota pubblica, demandano che entro il 2008, la predetta tassa debba essere a carico dei contribuenti al 50%, mentre per quanto riguarda i costi attuali per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, be, sotto questo punto di vista credo che Lei non può ignorare il fatto, che quando esisteva la discarica a Corleone, gli altri comuni pagavano al nostro l'importo di 40 delle vecchie lire, mentre il nostro comune, da quando è stata soppressa la discarica ne ha pagate di vecchie lire 350, e non ricordo se il Sindaco anche allora era l' On.le Nicolosi;
-6) per quanto riguarda le "Star", intendendole come attori, devo dirLe che, personalmente preferisco i Film in cui si parla di CULTURA, in quanto molto spesso tratti da storie vere, e dalle quali molte volte c'è da imparare; prendo atto che Lei, molto probabilmente, sarà appassionato dal genere comico o cabbarettistico.
Nel ringraziarLa, per l' attenzione che ancora una volta vorrà concedermi,
cordialmente La saluto
Mario Di Giorgio

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Egregio signor Di Giorgio,
grazie per tutte le "affettuosità" che mi scrive. Pubblico integralmente la sua lettera perché credo nella libertà di pensiero ed anche se non condivido quasi niente di quello che scrive, da me non subirà mai una censura. E' la prima volta che leggo del proverbio "prima di aprire la bocca, assicurarsi che il cervello sia attivo": onestamente non mi sembra un granché. Per me vale la regola di dare al mio interlocutore almeno la stessa intelligenza che reputo di avere io. Vede, signor Di Giorgio, sbagliare é umano ed io sono un uomo che - come tanti - a volte (secondo lei, spesso) sbaglia. Ma lei, per la fretta di rilevare i miei errori, non legge attentamente quello che ho scritto. Infatti, non ho scritto che l'attuale amministrazione ha abolito le borse di studio "Padre Puglisi", ma semplicemente che non le ha consegnate il 1° marzo, come da sempre ha fatto l'amministrazione precedente.
Sui rifiuti, mi creda, l'unica grande colpa che ha l'amministrazione precedente é quella di non avere attuato la raccolta differenziata, che avrebbe drasticamente ridotto la massa-rifiuti da conferire in discarica, avrebbe guadagnato sui materiali riciclati, avrebbe fatto risparmiare i cittadini e il comune, avrebbe difeso e valorizzato l'ambiente. Ma l'attuale amministrazione non pare che voglia differenziarsi tanto. Con l'aggravante di avere raddoppiato per il 2002 e confermato il raddoppio anche per il 2003 la tassa, per finanziare l'operazione Ciclat (un costo sulle spalle dei cittadini di 820 milioni l'anno per i primi tre anni e di circa 1 miliardo per i restanti due).
Che piaccia o no a lei e al suo amico sindaco, i cittadini di Corleone hanno percepito come ingiusto questo raddoppio della tassa e lo stanno contestando con forza. Come contestano l'aumento dell'aliquota ICI per la prima casa e la diminuzione della relativa detrazione. L'amministrazione comunale vuole fare il muro contro muro? Che si accomodi pure. Alla lunga non sarà la volontà di questo o di quel potente ad avere la meglio, ma la volontà dei cittadini.
Per finire, non m'intendo molto di cinema. Però, il genere comico non mi sembra da disprezzare, anche perché ci sono troppe cose in questo mondo che inducono alla tristezza.
Cordiali saluti
d.p.

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Direttore, ha perso un'occasione per stare zitto...

Caro Direttore,
avendo letto il Suo servizio sull'assenza del Primo cittadino Corleonese alla processione del Santo patrono della nostra città, devo dirLe che purtroppo, ancora una volta, ha perso una buona occasione per stare zitto.
Mi spiego meglio: vero è, che l'assenza del nostro Sindaco a seguito della predetta processione non è stata un'idea felice, ma credo che bisogni dargli il giusto tempo di comprendere quanto noi corleonesi siamo legati al " nostro Patrono " ed alle nostre tradizioni;
Personalmente, mi stranizza in maniera ancora più grave, il fatto, che al seguito della processione del nostro San Leoluca, non ci fosse per la prima volta dopo otto anni di " immancabile devozione " , il Suo caro amico sig. Leoluca Orlando.
Non credo, caro Direttore, che l'assenza del devoto più popolare possa esserLe sfuggita ( se così fosse me ne scuso ), ma sarebbe stato più corretto da parte Sua, se due righe le avesse dedicate anche all'assenza del " Suo " amico, a meno che, non voglia farmi pensare, che l'avvenimento Sacro,al quale oggi si aggrappa, per colpire ancora una volta meschinamente il nostro primo cittadino, in passato sia stata una grossa e vergognosa farsa al solo scopo di giocare con i sentimenti di tutti noi corleonesi, ma cosa ancora più grave, con quelli del nostro Santo Protettore.
Come vede, ancora una volta dall'alto della Sua crisi politica, o di identità, o forse peggio ancora religiosa ha commesso un'altro grande errore. Forse sarebbe meglio che recitasse un mea culpa, per aver usato anche il nostro caro San Leoluca, al solo fine di cercare purtroppo ancora una volta senza però riuscirci a colpire una persona dalla quale, Lei purtroppo ha ancora tanto da imparare.
Sperando che almeno per la par condicio, a breve leggerò un Suo pensiero anche per l'assenza non giustificabile del Suo amico,
distintamente La saluto.
Mario Di Giorgio

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Caro lettore, intanto grazie per averci scritto. La cultura della parola é sempre apprezzabile, ma più ancora lo é in questa nostra città, dove essa in genere non ha mai avuto grande fortuna. Sarà che ho perso - come dice lei - "una buona occasione per stare zitto", ma ho sempre combattuto la sub-cultura contenuta nella frase "a megghiu parola é chidda c'un si rici", preferendo pensare, invece, che "testa c'un parra si chiama cucuzza".
Ma veniamo alle Sue contestazioni. Per anni, ogni Primo Marzo, Leoluca Orlando, di cui mi onoro essere amico, é stato invitato dall'amministrazione Cipriani a partecipare alla consegna delle borse di studio dedicate a padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia di Brancaccio il 15 settembre 1993, e alla successiva processione del Patrono della città, San Leoluca. Potrei sbagliarmi, ma non credo che quest'anno l'amministrazione Nicolosi abbia fatto altrettanto. Sicuramente non ha consegnato le borse di studio "Padre Puglisi" e nemmeno ha tenuto il consueto pranzo con i "Piccoli di Gesù", l'associazione cittadina che da anni, gratuitamente, assiste tanti ragazzi svantaggiati, con la scusa che non ci sono fondi in bilancio (in compenso ha lautamente pranzato con consiglieri, assessori, autorità e gerarchie ecclesiastiche).
Certo, quest'anno Orlando poteva venire lo stesso alla processione, ma si tratta di scelte personali su cui non abbiamo nessun diritto di esprimere giudizi. D'altra parte, l'anno scorso o gli anni precedenti non abbiamo criticato l'assenza di Nicolosi alla processione del nostro Santo Patrono, per il semplice motivo che non era il sindaco della città. Piaccia o no, un sindaco ha dei doveri dai quali sono esentati altri cittadini.
Mi creda, ognuno di noi può avere le sue crisi politiche, le sue crisi di identità o le sue cri religiose. Gli uomini sono esseri fragili e soggetti a mille contraddizioni. Chi afferma il contrario non è sincero nemmeno con se stesso. E tutti abbiamo motivi per recitare "un mea culpa". Io ho avuto diverse crisi e ho recitato tante "mea culpa". Ma, mi creda sinceramente, nei confronti della sua "star" non sento di avere nessuna colpa specifica. E, mi creda ancora una volta, non sono io a tentare di colpire il sindaco di "Corleone capitale", ma é lui che si colpisce da solo con scelte amministrative che i cittadini percepiscono come ingiuste (per esempio, il raddoppio della tassa sull'immondizia), "blindandosi" a palazzo Cammarata e facendo fare i turni con i bigliettini per potergli parlare (con liste d'attesa che ormai superano quelle dei poliambulatori italiani), con i gesti di arroganza (come quando ha detto a centinaia di cittadini: "mi avete rotto le scatole"), con l'uso strumentale della via giudiziaria per schizzare fango sui suoi avversari.
Certamente io ho ancora tante cose da imparare dalla vita, ma le cose che potrebbe insegnarmi questo sindaco preferisco non impararle...
Capisco che Lei, avendo un debole per lui, voglia dargli "il giusto tempo di comprendere quanto noi corleonesi siamo legati al " nostro Patrono " ed alle nostre tradizioni". Nessuno gli vuole togliere questo tempo. Ma a nessuno si può impedire di pensare che Nicolosi non voglia bene alla nostra città.
d.p.

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Amiamo Corleone

Insieme per Corleone, Corleone capitale, Per Cipriani, Per Di Palermo , Democrazia Corleonese …ecc ecc .. sono questi gli slogans che sono stati scanditi in tutte le salse ed in tutti i modi possibili da 10 anni a questa parte , alcuni di essi sono stati coniati in occasione delle ultime amministrative , quando con consapevolezza abbiamo assistito alla disfatta della sinistra dando cosi via libera all'insediamento dell'On. Ciccio Nicolosi supportato dalla C.d.L. di Corleone.
A distanza di circa dieci mesi dal cambio della "poltrona" ognuno di noi si interroga sul passato e sul futuro amministrativo della Nostra tanto martoriata Corleone.
Guardandoci un po' intorno e parlando con la gente sembra di capire che per la sinistra corleonese la sconfitta elettorale del 2002 non è stata una vera sconfitta ma bensì una liberazione.
Per il grande schieramento, che grazie al dominio trentennale della D.C. , assuefatto a rivestire il ruolo dell'opposizione, l'essere stato al governo di una città come Corleone è stata una vera e propria sofferenza.
Il bavaglio forzato, imposto dalla decennale presenza di Cipriani stava per fare impazzire i "poveri compagni" che finalmente adesso possono dare libero sfogo al loro naturale talento: opporsi contro tutto e contro tutti e forse non hanno tutti i torti, dato che l'attuale amministrazione giorno dopo giorno fornisce loro materiale troppo allettante per non sfruttare l'occasione.
Togliendo Nicolosi e uno o due componenti dell'amministrazione, gli altri sono troppo giovani per aver conosciuto il modo di fare politica dei vecchi politici della vecchia D.C., allora le provocazioni della sinistra venivano ignorate e si aspettava che il peggio fosse passato e tutto andava nel dimenticatoio , e cosi si evitavano anche le querele inutili e i botta e risposta davanti ai cronisti… come mai questo Nicolosi lo ha dimenticato?
Guardando la carta stampata, e i vari siti internet che ormai con frequenza giornaliera forniscono notizie, fatti, ed avvenimenti locali, non si fa altro che leggere di una città distrutta, abbandonata, quasi sull'orlo della disfatta, certo per chi non conosce Corleone è facile credere a tutto quello che si scrive, ma vi assicuro che tutto quello che oggi viene detto c'era anche sotto l'amministrazione Cipriani, ma allora mancava l'opposizione, e anche qualche giornalista di centro destra disposto a fare sentire la voce del dissenso.
E adesso? Adesso si rischia di fare cadere i lettori, gli interlocutori , la gente che ascolta nell'anarchia totale, si rischia di confondere le idee, si rischia di fare allontanare molto di più la gente dalla politica, si rischia di perdere il senso della civiltà, l'interessamento per i beni comuni e tante altre cose buone che "il corleonese " stava per inserire nel proprio codice genetico.
Si rischia, a forza di sentire sempre critiche, che la critica stessa venga ignorata, che la notizia non venga più creduta, si rischia che l'opposizione, da qualsiasi parte venga, venga ignorata, e in ultimo, si rischia di non dare voce a chi effettivamente ha qualcosa da dire, perché si sa ...il corleonese generalizza e poi … tutti diventano la stessa cosa.
Forse vi state chiedendo il perché di queste parole, parole che non vanno a favore né dell'amministrazione né tanto meno dell'opposizione …. Queste parole nascono dalla rabbia di assistere ad un cambiamento mai avvenuto, dall'essere passati dalla padella alla brace, dall'avere la consapevolezza che le delusioni non sono ancora finite, e che la nostra Corleone, i Corleonesi quelli con la C maiuscola, sono gli unici che in tutto questo soffriranno come hanno sofferto per molto tempo.
Non bisogna essere una Capitale e non necessita avere un movimento per o pro qualcuno per risolvere i piccoli problemi che tutti conoscono da anni, non serve fare le grandi opere quando poi sia i soldi per le progettazioni che quelle dell'appalto non restano a Corleone.
Non serve dire io ho fatto o io farò se poi non si pensa all'economia locale, non serve a niente avere degli imprenditori formati e specializzati, liberi professionisti qualificati, se poi non si dà loro la possibilità di guadagnare nel proprio paese …. Non serve a niente avere 1000 negozi colorati e illuminati se la gente non ha i soldi per comprare ….
La verità è una sola …. Bisogna amare Corleone …. Bisogna lavorare per Corleone ….Bisogna avere il bene di Corleone nel cuore … senza questo …. Chiunque la governi non porterà benessere a tutti noi ….alla nostra economia .. ai nostri figli …
Uniamoci sotto questo slogan: AMIAMO CORLEONE
Pasqualino
6 marzo 2003

***
Caro Pasqualino,
che ti é successo? Hai preso la sbornia triste? Oppure cosa? Nelle lettere precedenti eri più divertente, ma capisco che i problemi che poni sono seri e non mettono allegria. Non ha i tutti i torti nelle considerazioni che fai. Capisco che al cittadino normale, che normalmente ama la sua città, interessano poco le "guerre sante" pro o contro qualcuno. Interessa, invece, la serenità, il senso dell'equilibrio, un normale lavoro, un normale sviluppo. E così via.
Purtroppo, Corleone non è una città normale. Se lo fosse, l'on. Nicolosi non avrebbe agognato di diventarne il sindaco. Pensava di ricavarne tanta visibilità e non si sbagliava. Ma la visibilità la si può avere nel bene e nel male. Lui sta tirandone fuori la peggiore possibile: per se stesso (e questo potrebbe anche non interessarci) e per l'intera comunità (e questo ci preoccupa).
Mi dispiace contraddirti: la sinistra non ha scritto nel suo codice genetico l'opposizione. Mi pare che negli otto anni e mezzo che ha amministrato Corleone abbia ampiamente dimostrato (con tutti gli errori possibili) di avere capacità di governo non indifferenti. Sicuramente migliori di quelle dimostrate dalla vecchia DC in 40 anni. E gli esempi sono sotto gli occhi di tutti.
Piuttosto, mi chiedo, ti chiedo e chiedo ai cittadini di Corleone: sapremmo indicare, dopo quasi un anno di governo, un problema risolto da Nicolosi. Io non saprei, ma forse sono troppo fazioso. Allora, indicamene qualcuno tu o i cittadini che ci leggono.
C'é poco da stare allegri, é vero. Ma non bisogna nemmeno demoralizzarsi. Nella loro storia i corleonesi sono riusciti sempre a riscattarsi. Sarà così anche questa volta. Anche questa volta, l'amore per la nostra città avrà la meglio su chi vuole spargere veleni e divisioni artificiose.
d.p.

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Il comube ha il sito internet

Da poco piu di un mese, la notizia sensazionale, Corleone ha il Sito Internet, o meglio l'Assessore Vice Sindaco HA IL SITO INTERNET

a nostre spese. (si fa per dire ...dicono che lo hanno fatto senza soldi) un sito tra Camerati ...hihihihhihihihihih

Peccato .... poteva essere un bel sito ...... ma la cosa piu comica è che Citta Nuove gli fa pubblicità ....

Giochino della Settimana: Provate a contare quante volte è scritto il nemo Iannazzo nel sito del Comune ....

al vincitore verrà offerto un sito gratis a spese del comune
19 gennaio 2003

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Caro Pasqualino,
Da quel buontempone che sei, ci "accusi" di fare pubblicità al sito web del comune di Corleone. Che sorte! Accusati da destra e da sinistra e noi come una fetta di prosciutto in mezzo ad un sandwich. Per la verità, qualcosa da scrivere sul web dell'amministrazione comunale l'avremmo avuto pure noi, ma ci siamo contenuti, per evitare l'accusa di faziosità. Adesso, però, non possiamo rischiare di essere scavalcati a sinistra da te, caro Pasqualino. Per cui qualcosa vogliamo scrivere, ma senza partecipare al troppo facile concorso da te suggerito...

La struttura del sito é buona, anche perché costruita da un professionista di valore come Antonio Moschitta (che ci offrirà... un caffé). Ma l'asino casca sui contenuti. A cominciare dalla breve storia di Corleone, scritta... in inglese (no, in inglese no, ma nemmeno in italiano), dove si arzigogola su un'improbabile origine latina del nome Corleone ("Corylus" = nocciolo). Per continuare sull'anno in cui la città fu insignita del titolo di "animosa" e sul re che l'insignì: Alfonso il Magnanimo nel 1434? O Carlo V nel 1526? Senza spiegarne il perché, l'anonimo estensore della "storia" opta per il 1434, nonostante sull'antico gonfalone della città sia riportato l'anno 1526. Per inciampare sui Patti agrari del 1893, che non furono stipulati tra i contadini e i gabelloti, ma elaborati unilateralmente dai primi. E per concludere con "la disfatta del movimento contadino" del secondo dopoguerra, che non ci fu. Il movimento contadino, infatti, nel 1950 costrinse l'Assemblea Regionale Siciliana a varare la legge di riforma agraria, che segnò, invece, la fine del latifondo, con i residui di feudalesimo che esso portava con se.

Nella pretesa di fare storia, non é trattata meglio Ficuzza, sia nella "lingua" che nei contenuti. Rivelatrice l'ultima frase: "Ficuzza é attualmente frazione del comune di Corleone, ma particolare ruolo amministrativo continua a svolgere all'interno della borgata l'A.FF.DD.R.S.". La sigla sta per "Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana"? Ma cosa vi costava scriverlo per esteso! Qualcuno pensa che un cittadino di Roma, di Milano o di New York possa capire le nostre sigle?

Adesso passiamo all'Albo dei sindaci. Le date esatte delle varie sindacature sembrano essere copiate da una pergamena fatta redigere qualche anno fa dall'arch. Giuseppe Taverna, allora presidente del consiglio comunale. Sono sbagliate. Bastava leggerle con attenzione per capirlo e fare un minimo di ricerca nell'archivio comunale per correggerle. Qualche esempio? Come ha fatto Cipriani ad essere sindaco dal 7.12.1993 al 30.11.1997 e poi dal 23.11.1997 al 6.6.2002? Da 23 al 30 novembre 1997 é stato doppiamente sindaco? Un super-sindaco? E Gioacchino Gervasi come é potuto essere sindaco dal 1953 (e il giorno e il mese?) al 1960, se é stato eletto nel 1956?
Non parliamo delle tante pagine ancora desolatamente vuote. Lo sappiamo, sono in allestimento e il tempo per allestirle ci vuole. Ma potevate almeno risparmiarvi l'ironia involontaria della "stanza della legalità" ancora "in costruzione".
d.p.

P.S. Si fa per ridere, naturalmente. Corleone ha ben altri e più gravi problemi a cui pensare. In ogni caso, pensiamo di non sbagliare sconsigliando la lettura del sito ai ragazzi che vogliono fare ricerche storiche. E consigliando all'amministrazione comunale di controllare le date, i numeri e le notizie, anche perché al sito web ha accesso il "mondo".
Ah, dimenticavo: la colonia lombarda, che nel 1237 ripopolò Corleone, non era guidata da Oddone De Camerata, ma da Oddone De Camerana. Va bene (o, meglio, va male), con la destra al governo, riscrivere la storia, ma questo "De Camerata" ci sembra proprio eccessivo...
22.1.03

 

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