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LA POSTA
DEI LETTORI / 2
Direttore,
non
sono d'accordo con lei
Egregio ed Ill.mo signor Direttore,
sono da tempo un osservatore attento delle opinioni da lei espresse
sul suo sito. Ho avuto modo di notare un accanimento quasi maniacale
( nel senso più teorico del termine, ovviamente!) su ogni
provvedimento posto in essere dalla attuale Amministrazione Comunale.
Questo mi ha portato a pensare che le sue osservazioni, i suoi ragionamenti
in merito abbiamo primigenia origine non già dal fatto in
sé, quanto dalla consapevolezza che quei fatti amministrativi
provengono da una parte che ideologicamente non le appartiene. Lei
opererebbe, cioè, per partito preso. In altro dire, non sarebbe
questa o quella delibera di giunta, questa o quella determinazione
sindacale ad essere meritoria, dal suo punto di vista, di critica
per la sostanza in essa contenuta ma in quanto proveniente da una
amministrazione ideologicamente avversa alla sua ideologia. Converrà
con me che questo modo di agire, ancor piu' per chi fa informazione,
non è moralmente e deontologicamente corretto. E si badi
bene, questa mia lettera non vuol difendere la attuale amministrazione
corleonese. E ciò non perche' io non mi trovi in accordo
con quanto da essa fatto ma piuttosto in quanto lo farei indegnamente
acciocchè vi siano persone piu' titolate di me a farlo. Le
scrivo sol perche' la sua informazione sta dando una visione parecchio
distorta di quanto sta succedendo nella nostra Città. E questa
cosa genera in me un certo fastidio.
Vede, egregio Direttore, nessuna amministrazione pubblica, dallo
Stato fin alla piu' piccola diramazione di esso, è mai totalmente
responsabile del degrado, o della stagnazione economica ( per dirla
come gli economisti), socio economico di un aggregato di soggetti.
Non è un capo di un governo, o un Ministro, o un Sindaco,
o un assessore che possono risolvere, da soli, i problemi di una
nazione o di una città. Se il reddito medio pro capite della
città di Bra è x mentre quello della città
di Corleone è x/10 non è certo perché il Sindaco
di Bra è molto più bravo del sindaco di Corleone!
Sono i soggetti detentori delle ricchezze che determinano le fortune
o le sfortune di una città o di una nazione. Un pubblico
amministratore può solo porre in essere le necessarie condizioni
di base affinchè l'intervento privato possa avvenire nel
miglior modo possibile. A meno che non si immagini un sistema di
economia pianificata!! E, badi bene, chi le scrive non è
affatto convinto della validità del laissez-faire alla maniera
smithiana!!
Ecco perché non son affatto d'accordo con Lei quando dice
che la politica economico sociale posta in essere da questa amministrazione
comunale sta determinando un impoverimento delle classi produttive
corleonesi. Corleone non è vittima di una cattiva amministrazione
pubblica, bensi' di un determinismo ambientale tale da lasciare
immutata nei decenni la situazione generale. Mai come in questo
caso hanno validità i pensieri dottrinali di Schumpeter quando
dice che la ricchezza di un popolo è direttamente proporzionale
ala capacità di esso di dar vita ad ogni possibile innovazione
sia di stampo economico che prettamente sociale!
Su questo aspetto del suo dire mi premeva sottolineare la mia opinione.
Su altre cose (la critica sulla mancata presenza del sindaco alla
processione del Patrono ad esempio) la rimando a quanto da me detto
nelle prime righe di questa lettera. Sulla questione dell'aumento
della Tarsu credo sarebbe stato piu' onesto da parte sua dire che
la precedente amministrazione ha finanziato la possibilità
di non aumentare quella tassa dalla presenza di un sostanzioso avanzo
di amministrazione ereditato. Cosa su cui questa amministrazione
non puo' contare ( visto che ha ereditato solo un discreto disavanzo!).
Concludo col dire che è davvero un peccato sprecare la sua
discreta capacità di osservatore utilizzandola esclusivamente
per dar vita a critiche per partito preso. Non scimmiotti Emilio
Fede (ovviamente nel senso opposto!) che elogia Berlusconi qualsiasi
cosa esso faccia!! Ognuno di noi deve dare il proprio contributo
affinchè questa gloriosa città veda finalmente l'alba
della sua rinascita! Spero che lei pubblichi questa mia lettera
integralmente, malgrado la sua lunghezza.
Cordialmente
Dino Levita
20 marzo 2003
***
Come vede, ho pubblicato per intero la sua lettera, della quale
la ringrazio di cuore. Lei é padrone di non credermi, ma
le critiche all'attuale sindaco e all'attuale amministrazione comunale
di Corleone non sono per partito preso. Mi sforzo e ci sforziamo
di guardare ai fatti. E i fatti, purtroppo, sono ostinati. Alcuni
esempi? Non é una critica per partito preso l'osservare che
il mancato affidamento di commesse alle ditte locali impoverisce
la nostra economia e non aiuta l'occupazione. Altrimenti bisognerebbe
dimostrare il contrario. Non é una critica per partito preso
l'osservare che l'affidamento di incarichi professionali"sempre"
a tecnici esterni mortifica la professionalità dei tecnici
corleonesi. Altrimenti bisognerebbe dimostrare il contrario.
Sono d'accordo con lei: il Comune, la Regione e lo Stato non possono
da soli pianificare lo sviluppo. Ci vuole anche la capacità
di intraprendere dei soggetti privati. Le istituzioni, però,
la loro parte la devono fare fino in fondo e, a me sembra, che l'attuale
amministrazione comunale non la faccia.
Per concludere, sono convinto che la libera informazione deve sempre
criticare il potere, a prescindere dal colore dell'ideologia. Scrivendo
per "Città Nuove", per la Sicilia e per Repubblica,
ho anche criticato scelte e atteggiamenti sbagliati dell'amministrazione
Cipriani (posso mostragli gli articoli). Con la semplice differenza
che Cipriani magari non gioiva, ma non attaccava nemmeno a colpi
di querela. A differenza di Nicolosi che mi ha querelato anche per
aver denunciato i "buchi" di via don Giovanni Colletto.
d.p.
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Egregio Direttore, ma col sindaco
Nicolosi é vera guerra?
Mi chiamo Kety, ho 28 anni e sono della provincia di Napoli. Circa
2 mesi fa navigando in internet sono arrivata a visitare il Suo
sito. Le sembra strano che una ragazza di Napoli visiti un sito
su Corleone? Effettivamente sono arrivata al suo sito perché
cercavo informazioni sulla Trilogia del Padrino. Dalla voce padrino
su Virgilio sono arrivato a Corleone, etc.. fino a visitare ormai
il familiare Città Nuove. Mi ha incuriosito sapere cosa succede
nel famoso paese di Corleone. Mi ha ancora di più incuriosito
la lotta tra Lei ed il Sindaco di Corleone: noto che vi amate molto!
ma non voglio entrare nel merito. Le scrivo per dirle che giornalmente
visito il Suo sito (le premetto che non sono né di destra
né di sinistra, anzi sono apartitica) e mi viene da sorridere
a vedere questa lotta senza esclusioni di colpi tra Lei ed il Sindaco.
E' una bella storia, quasi da film.
Approfitto di questa mia email per farLe una domanda: come mai il
sito del Comune di Corleone è incompleto? E come mai non
è aggiornato? Secondo me un sito istituzionale dovrebbe essere
aggiornato sempre e sicuramente molto più completo, cioè
mi spiego meglio, non capisco come mai esistono delle pagine con
contenuti ZERO!
Certo chi visita il sito dalla Campania o da qualsiasi altro paese
e/o regione non rimane sicuramente soddisfatto dei risultati ottenuti
dal punto di vista sempre dei contenuti. Mi limito a sottolineare
"dei contenuti" perché poi il sito come composizione
non è per niente male, anzi !
L'ultima mia domanda è: ma la lotta spietata tra Lei ed il
Sindaco di Corleone è una vera lotta o solo una falsa "lite"
per pubblicizzarvi a vicenda?
Se mi risponderà ne sarò felice.
Un saluto a Lei, al Sindaco di Corleone e a tutti i Cittadini di
Corleone, con la speranza che un giorno, anche per caso, entrerò
nella vostra città e la visiterò.
Kety
14 marzo 2003
***
Gentilissima Kety,
grazie per le sue frequenti visite al nostro sito. Gli scontri col
sindaco di Corleone e la sua maggioranza di centro-destra non sono
una fiction cinematografica, purtroppo, ma una dura realtà.
A Corleone, dopo l'esperienza dell'amministrazione Cipriani (1993-2002),
che aveva acceso tante speranze di cambiamento in un paese conosciuto
solo come "capitale della mafia", adesso si é insediata
una maggioranza di centro-destra, che sta facendo di tutto per ricacciarci
indietro. La nostra battaglia é per impedire che si torni
davvero indietro.
Non so perché il sito del comune sia ancora incompleto. E
concordo con lei: non ci si fa bella figura a tenerlo così.
Se le capiterà di passare da Corleone, saremo contenti di
poterla ospitare.
Cordiali saluti. (d.p.)
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Ecco i nomi dei professionisti esterni
Egregio Direttore, posso lavorare per Lei?
Nell'attesa che Lei valuti se farmi lavorare al Suo giornale, data
la forte crisi dei liberi professionisti corleonesi, più
liberi che professionisti, mi ritenga un collaboratore volontario,
che ha deciso di aspettare l'età pensionabile seguendo gli
avvenimenti che ci porteranno alla costruzione di CORLEONE CAPITALE,
pur sperando che l'era Nicolosi finisca prima che io vada in pensione.
Pensavo che il non aver lavoro in realtà un male proprio
male non sia: si ha più tempo per leggere, per scrivere,
ed io ho più tempo, anche se sicuramente molto lo dedico
ai miei figli.
Lei ricorderà che nella mia precedente mi chiedevo il perché
non venisse dato lavoro ai professionisti corleonesi, e oggi improvvisamente,
mentre al Comune visionavo le carte relative agli incarichi professionali,
è stato come se fossi stato stregato dalla verità
e sentivo voci dentro il Palazzo che dicevano quali qualità,
oltre alle qualità e competenze professionali che i colleghi
incaricati certamente hanno, occorre possedere per avere incarichi
professionali al Comune di Corleone: a) non essere corleonese; b)
avere parenti politici, per esempio consiglieri provinciali; c)
avere parenti importanti.
Io le confesso che non credo a tali voci, immagino di aver sognato,
non fosse altro che per conservare la speranza che tanto "coltivo"
perché, pensi Lei ed i cittadini corleonesi, se queste voci
fossero vere come potrebbero mai i tecnici corleonesi lavorare considerato
che, come dice il nome stesso, sono "corleonesi"? E come
potrebbero mai lavorare se non hanno parenti consiglieri provinciali?
Corleone non ha nessun consigliere provinciale e poi, per quanto
riguarda i parenti illustri, io ho una zia, pensa Lei ed i Corleonesi
che sarà sufficiente come credenziale al Comune di Corleone?
Boh!
Ho anche capito che l'importanza dell'incarico dipende anche dalla
distanza da Corleone: più lontano più soldi, più
vicino meno soldi. E così il buon amico Arch. Festosi, che
risiede solo a Campofiorito, si è dovuto accontentare di
soli 7.000 Euro, ultimo in classifica, penalizzato dal vivere troppo
vicino a Corleone.
Nel mio compito, volontario, non si preoccupi, di collaboratore,
proporrò a Lei ed ai Corleonesi anche alcuni temi importanti
sulla vita della nostra città.
Oggi tra le righe della questione incarichi professionale mi permetto
di proporne due:
PRIMO
Vogliono i Corleonesi trasferire il Comune di Corleone altrove,
intendo non il Palazzo ma proprio i nostri 2000 anni di storia,
i nostri dolori, le nostre tristezze, le nostre felicità,
le nostre speranze, il nostro futuro, lasciando al "Prefetto
della Senna" CORLEONE CAPITALE e le tasse?
SECONDO
Vogliono i Corleonesi Piazza Garibaldi vuota da tutte le auto delle
autorità?
Concludo con un elenco impietoso che i Corleonesi dovranno leggere
come offesa verso i sacrifici che inutilmente hanno fatto e fanno
per far studiare i propri figli: era ed è inutile, ci pensa
Nicolosi a far diventare Corleone Capitale.
ELENCO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI CONFERITI DAL SINDACO NICOLOSI,
CON LE RELATIVE PARCELLE:
Bissanti-Agronomo Euro 80.984,40
Camilleri-Agronomo Euro 57.721,60
Tagliavia Architetto-Amenta Ingegnere Euro 97.226,02
Mesi-Geologo Euro 39.486,49
Zangla-Architetto Euro 98.640,00
Bissanti-Agronomo Euro 16.744,00
Vaccaronotte-Agronomo Euro 39.248,20
Cascio-Geologo Euro 77.326,95
Festosi-Architetto Euro 7.000,00
Agnello-Architetto Euro 111.090,10
Garajo-Lo Porto-Architetti Euro 103.291,30
Non cercate nomi Corleonesi, non ne troverete.
Mandiamo a zappare i nostri figli e dormiamo sereni, ci pensa Nicolosi.
Alla prossima Direttore.
Corleone 10 marzo 2003 Firmato
Biagio Cutropia
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Quegli incarichi a professionisti esterni
Egregio Direttore, chi le scrive è un professionista corleonese,
un architetto. Mi rivolgo al Suo giornale affinché la gente
sappia che a Corleone non esistono professionisti, o almeno questo
è probabilmente quello che pensa il Sindaco On.le Nicolosi,
o se esistono non sono sufficientemente bravi a rappresentare ed
interpretare le esigenze di "CORLEONE CAPITALE", sempre
secondo il pensiero -Nicolosi...
Dal maggio 2002 ad oggi, l'Amministrazione Comunale ed esattamente
il Sindaco, utilizzando lo strumento delle Determinazioni Sindacali,
ha conferito incarichi professionali a geometri, ingegneri, architetti,
agronomi e geologi per complessive circa 750.000 euro (più
o meno un miliardo e mezzo di vecchie lire).
Nessuno dei tecnici incaricati è Corleonese. Anzi per amore
del vero sembrerebbe che soltanto due, tra gli svariati incarichi
conferiti, siano stati affidati a tecnici Corleonesi.
Mi chiedo,e ci chiediamo,perché.
Io ovviamente scrivo a titolo personale ma tra tutti i tecnici corleonesi
vi è stupore, rabbia, indignazione.
Perché il non dare lavoro ai Corleonesi va al di la del fatto
economico, significa non riconoscerne l'intelligenza, le capacità,
la dignità professionale ed umana.
Ma vi è di più.
Preso da furore, ho verificato alcune determinazioni sindacali di
incarico che a parer mio erano illegittime in quanto artificiosamente
dividevano l'importo d'incarico aggirando le disposizioni di Legge.
Ho fatto richiesta di annullamento ed ho presentato esposto alla
Procura della Repubblica ed ad altre autorità dello Stato
e della Regione.
Ma vi è di più.
Due delle determinazioni da me ritenute illegittime disponevano
di pagare i professionisti incaricati con un mutuo, cioè
con un prestito fatto dai cittadini corleonesi, cioè i Corleonesi
fanno dei "debiti" per pagare dei professionisti non locali
ai quali viene "illegittimamente" conferito un incarico,
azzerando qualunque possibilità di partecipazione e lavoro
per i tecnici corleonesi.
Credo che tale scelta non solo è illegittima ma anche irrispettosa
della Città di Corleone, perché il Sindaco non solo
umilia le professionalità locali ma utilizza i sacrifici
dei Corleonesi per pagare dei professionisti non Corleonesi, scelti
poi chissà con quale criterio.
Mi sento offeso e mortificato, come professionista, come corleonese,
come uomo.
Credo che siamo in tanti a sentirci offesi e mortificati dai metodi
che l'attuale Sindaco sta utilizzando per far diventare Corleone
CAPITALE, penso però che dobbiamo reagire manifestando le
nostre idee, con il dibattito, con la pubblicità degli atti,
con la partecipazione attiva. La democrazia è partecipazione
e nessun politico può pensare di privare un popolo della
speranza e della dignità, non siamo disposti a subire la
prepotenza della politica con la "p" minuscola e della
burocrazia con la "b" minuscola, noi siamo orgogliosi
di essere Corleonesi, di vivere a Corleone e di tentare di costruire
un futuro per noi e per i nostri figli a Corleone, nessuno ci può
privare delle speranze, nessuno ci può mortificare.
La ringrazio per lo spazio concessomi. Le trasmetto copia dell'esposto
da me presentato qualora trovasse lo spazio per pubblicarlo integralmente
o anche in parte.
Disponibile a partecipare a qualunque discussione sul futuro di
Corleone porgo Cordiali Saluti.
Corleone 08 marzo 2003 Firmato
Biagio Cutropia
***
Egregio architetto,
avevo sentito parlare della questione "incarichi professionali",
e contavo di approfondire l'argomento per darne conto ai lettori.
La sua lettera e l'allegato esposto mi sembrano il modo migliore
per avviare una riflessione. Pubblico sia l'una che l'altro, invitando
i lettori ad esprimere le proprie opinioni. La mia coincide perfettamente
con la sostanza delle sue osservazioni. E mi auguro che la sua iniziativa,
sicuramente da plaudire per lo spessore civile, serva a fare chiarezza
sul grande bluff della "Corleone.capitale" del sindaco
Nicolosi.
d.p.
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Ancora Mario Di Giorgio...
Egr. Direttore, avendo letto la Sua risposta in riferimento alla
mia precedente del 05/03/03, volevo ringraziarLa, per l'attenzione
che mi ha prestato.
Volevo anche però, ribattere su alcuni passaggi della Sua
del 07/03/03, e più precisamente:
-1) l'oggetto della mia lettera, recitava: processione di San Leoluca;
-2) in riferimento ai Suoi citati proverbi, potrei risponderLe anche
io con un proverbio che recita testualmente: "prima di aprire
la bocca, assicurarsi che il cervello sia attivo"; e ciò
in riferimento alle Borse di Sudio intitolate a Padre Puglisi.
Infatti caro Direttore, forse sarebbe stato più opportuno
da parte Sua, se avesse consultato la determina della G.M del 03/03/03,
con la quale si determina per l'appunto l'importo di € 5.000,00
- destinato a n° sei borse di studio, intitolate al Sacerdote
barbaramente eliminato dalla mafia e quindi può tranquillamente
come Lei stesso dice, prendere atto che purtroppo ancora una volta
si è sbagliato;
-3) prendendo spunto sempre dalla Sua, prendo atto che il Suo amico
Orlando, come avevo immaginato, era forse devoto della vecchia amministrazione
e non del nostro San Leoluca;
-4) certamente ognuno di noi, e su questo devo dargliene pieno atto,
si può sentire onorato delle proprie amicizie;
-5) sulla tassa R.S.U., non credo come Lei ben sà che, il
nostro Sindaco abbia volutamente raddoppiato gli importi, ma, La
inviterei, a prendere atto del fatto che gli Enti Locali, con una
apposita nota pubblica, demandano che entro il 2008, la predetta
tassa debba essere a carico dei contribuenti al 50%, mentre per
quanto riguarda i costi attuali per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, be, sotto questo punto di vista credo che Lei non può
ignorare il fatto, che quando esisteva la discarica a Corleone,
gli altri comuni pagavano al nostro l'importo di 40 delle vecchie
lire, mentre il nostro comune, da quando è stata soppressa
la discarica ne ha pagate di vecchie lire 350, e non ricordo se
il Sindaco anche allora era l' On.le Nicolosi;
-6) per quanto riguarda le "Star", intendendole come attori,
devo dirLe che, personalmente preferisco i Film in cui si parla
di CULTURA, in quanto molto spesso tratti da storie vere, e dalle
quali molte volte c'è da imparare; prendo atto che Lei, molto
probabilmente, sarà appassionato dal genere comico o cabbarettistico.
Nel ringraziarLa, per l' attenzione che ancora una volta vorrà
concedermi,
cordialmente La saluto
Mario Di Giorgio
***
Egregio signor Di Giorgio,
grazie per tutte le "affettuosità" che mi scrive.
Pubblico integralmente la sua lettera perché credo nella
libertà di pensiero ed anche se non condivido quasi niente
di quello che scrive, da me non subirà mai una censura. E'
la prima volta che leggo del proverbio "prima di aprire la
bocca, assicurarsi che il cervello sia attivo": onestamente
non mi sembra un granché. Per me vale la regola di dare al
mio interlocutore almeno la stessa intelligenza che reputo di avere
io. Vede, signor Di Giorgio, sbagliare é umano ed io sono
un uomo che - come tanti - a volte (secondo lei, spesso) sbaglia.
Ma lei, per la fretta di rilevare i miei errori, non legge attentamente
quello che ho scritto. Infatti, non ho scritto che l'attuale amministrazione
ha abolito le borse di studio "Padre Puglisi", ma semplicemente
che non le ha consegnate il 1° marzo, come da sempre ha fatto
l'amministrazione precedente.
Sui rifiuti, mi creda, l'unica grande colpa che ha l'amministrazione
precedente é quella di non avere attuato la raccolta differenziata,
che avrebbe drasticamente ridotto la massa-rifiuti da conferire
in discarica, avrebbe guadagnato sui materiali riciclati, avrebbe
fatto risparmiare i cittadini e il comune, avrebbe difeso e valorizzato
l'ambiente. Ma l'attuale amministrazione non pare che voglia differenziarsi
tanto. Con l'aggravante di avere raddoppiato per il 2002 e confermato
il raddoppio anche per il 2003 la tassa, per finanziare l'operazione
Ciclat (un costo sulle spalle dei cittadini di 820 milioni l'anno
per i primi tre anni e di circa 1 miliardo per i restanti due).
Che piaccia o no a lei e al suo amico sindaco, i cittadini di Corleone
hanno percepito come ingiusto questo raddoppio della tassa e lo
stanno contestando con forza. Come contestano l'aumento dell'aliquota
ICI per la prima casa e la diminuzione della relativa detrazione.
L'amministrazione comunale vuole fare il muro contro muro? Che si
accomodi pure. Alla lunga non sarà la volontà di questo
o di quel potente ad avere la meglio, ma la volontà dei cittadini.
Per finire, non m'intendo molto di cinema. Però, il genere
comico non mi sembra da disprezzare, anche perché ci sono
troppe cose in questo mondo che inducono alla tristezza.
Cordiali saluti
d.p.
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Direttore, ha perso un'occasione per stare
zitto...
Caro Direttore,
avendo letto il Suo servizio sull'assenza del Primo cittadino Corleonese
alla processione del Santo patrono della nostra città, devo
dirLe che purtroppo, ancora una volta, ha perso una buona occasione
per stare zitto.
Mi spiego meglio: vero è, che l'assenza del nostro Sindaco
a seguito della predetta processione non è stata un'idea
felice, ma credo che bisogni dargli il giusto tempo di comprendere
quanto noi corleonesi siamo legati al " nostro Patrono "
ed alle nostre tradizioni;
Personalmente, mi stranizza in maniera ancora più grave,
il fatto, che al seguito della processione del nostro San Leoluca,
non ci fosse per la prima volta dopo otto anni di " immancabile
devozione " , il Suo caro amico sig. Leoluca Orlando.
Non credo, caro Direttore, che l'assenza del devoto più popolare
possa esserLe sfuggita ( se così fosse me ne scuso ), ma
sarebbe stato più corretto da parte Sua, se due righe le
avesse dedicate anche all'assenza del " Suo " amico, a
meno che, non voglia farmi pensare, che l'avvenimento Sacro,al quale
oggi si aggrappa, per colpire ancora una volta meschinamente il
nostro primo cittadino, in passato sia stata una grossa e vergognosa
farsa al solo scopo di giocare con i sentimenti di tutti noi corleonesi,
ma cosa ancora più grave, con quelli del nostro Santo Protettore.
Come vede, ancora una volta dall'alto della Sua crisi politica,
o di identità, o forse peggio ancora religiosa ha commesso
un'altro grande errore. Forse sarebbe meglio che recitasse un mea
culpa, per aver usato anche il nostro caro San Leoluca, al solo
fine di cercare purtroppo ancora una volta senza però riuscirci
a colpire una persona dalla quale, Lei purtroppo ha ancora tanto
da imparare.
Sperando che almeno per la par condicio, a breve leggerò
un Suo pensiero anche per l'assenza non giustificabile del Suo amico,
distintamente La saluto.
Mario Di Giorgio
***
Caro lettore, intanto grazie per averci scritto. La cultura della
parola é sempre apprezzabile, ma più ancora lo é
in questa nostra città, dove essa in genere non ha mai avuto
grande fortuna. Sarà che ho perso - come dice lei - "una
buona occasione per stare zitto", ma ho sempre combattuto la
sub-cultura contenuta nella frase "a megghiu parola é
chidda c'un si rici", preferendo pensare, invece, che "testa
c'un parra si chiama cucuzza".
Ma veniamo alle Sue contestazioni. Per anni, ogni Primo Marzo, Leoluca
Orlando, di cui mi onoro essere amico, é stato invitato dall'amministrazione
Cipriani a partecipare alla consegna delle borse di studio dedicate
a padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia di Brancaccio il 15
settembre 1993, e alla successiva processione del Patrono della
città, San Leoluca. Potrei sbagliarmi, ma non credo che quest'anno
l'amministrazione Nicolosi abbia fatto altrettanto. Sicuramente
non ha consegnato le borse di studio "Padre Puglisi" e
nemmeno ha tenuto il consueto pranzo con i "Piccoli di Gesù",
l'associazione cittadina che da anni, gratuitamente, assiste tanti
ragazzi svantaggiati, con la scusa che non ci sono fondi in bilancio
(in compenso ha lautamente pranzato con consiglieri, assessori,
autorità e gerarchie ecclesiastiche).
Certo, quest'anno Orlando poteva venire lo stesso alla processione,
ma si tratta di scelte personali su cui non abbiamo nessun diritto
di esprimere giudizi. D'altra parte, l'anno scorso o gli anni precedenti
non abbiamo criticato l'assenza di Nicolosi alla processione del
nostro Santo Patrono, per il semplice motivo che non era il sindaco
della città. Piaccia o no, un sindaco ha dei doveri dai quali
sono esentati altri cittadini.
Mi creda, ognuno di noi può avere le sue crisi politiche,
le sue crisi di identità o le sue cri religiose. Gli uomini
sono esseri fragili e soggetti a mille contraddizioni. Chi afferma
il contrario non è sincero nemmeno con se stesso. E tutti
abbiamo motivi per recitare "un mea culpa". Io ho avuto
diverse crisi e ho recitato tante "mea culpa". Ma, mi
creda sinceramente, nei confronti della sua "star" non
sento di avere nessuna colpa specifica. E, mi creda ancora una volta,
non sono io a tentare di colpire il sindaco di "Corleone capitale",
ma é lui che si colpisce da solo con scelte amministrative
che i cittadini percepiscono come ingiuste (per esempio, il raddoppio
della tassa sull'immondizia), "blindandosi" a palazzo
Cammarata e facendo fare i turni con i bigliettini per potergli
parlare (con liste d'attesa che ormai superano quelle dei poliambulatori
italiani), con i gesti di arroganza (come quando ha detto a centinaia
di cittadini: "mi avete rotto le scatole"), con l'uso
strumentale della via giudiziaria per schizzare fango sui suoi avversari.
Certamente io ho ancora tante cose da imparare dalla vita, ma le
cose che potrebbe insegnarmi questo sindaco preferisco non impararle...
Capisco che Lei, avendo un debole per lui, voglia dargli "il
giusto tempo di comprendere quanto noi corleonesi siamo legati al
" nostro Patrono " ed alle nostre tradizioni". Nessuno
gli vuole togliere questo tempo. Ma a nessuno si può impedire
di pensare che Nicolosi non voglia bene alla nostra città.
d.p.
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Amiamo Corleone
Insieme per Corleone, Corleone capitale, Per Cipriani, Per Di Palermo
, Democrazia Corleonese
ecc ecc .. sono questi gli slogans
che sono stati scanditi in tutte le salse ed in tutti i modi possibili
da 10 anni a questa parte , alcuni di essi sono stati coniati in
occasione delle ultime amministrative , quando con consapevolezza
abbiamo assistito alla disfatta della sinistra dando cosi via libera
all'insediamento dell'On. Ciccio Nicolosi supportato dalla C.d.L.
di Corleone.
A distanza di circa dieci mesi dal cambio della "poltrona"
ognuno di noi si interroga sul passato e sul futuro amministrativo
della Nostra tanto martoriata Corleone.
Guardandoci un po' intorno e parlando con la gente sembra di capire
che per la sinistra corleonese la sconfitta elettorale del 2002
non è stata una vera sconfitta ma bensì una liberazione.
Per il grande schieramento, che grazie al dominio trentennale della
D.C. , assuefatto a rivestire il ruolo dell'opposizione, l'essere
stato al governo di una città come Corleone è stata
una vera e propria sofferenza.
Il bavaglio forzato, imposto dalla decennale presenza di Cipriani
stava per fare impazzire i "poveri compagni" che finalmente
adesso possono dare libero sfogo al loro naturale talento: opporsi
contro tutto e contro tutti e forse non hanno tutti i torti, dato
che l'attuale amministrazione giorno dopo giorno fornisce loro materiale
troppo allettante per non sfruttare l'occasione.
Togliendo Nicolosi e uno o due componenti dell'amministrazione,
gli altri sono troppo giovani per aver conosciuto il modo di fare
politica dei vecchi politici della vecchia D.C., allora le provocazioni
della sinistra venivano ignorate e si aspettava che il peggio fosse
passato e tutto andava nel dimenticatoio , e cosi si evitavano anche
le querele inutili e i botta e risposta davanti ai cronisti
come mai questo Nicolosi lo ha dimenticato?
Guardando la carta stampata, e i vari siti internet che ormai con
frequenza giornaliera forniscono notizie, fatti, ed avvenimenti
locali, non si fa altro che leggere di una città distrutta,
abbandonata, quasi sull'orlo della disfatta, certo per chi non conosce
Corleone è facile credere a tutto quello che si scrive, ma
vi assicuro che tutto quello che oggi viene detto c'era anche sotto
l'amministrazione Cipriani, ma allora mancava l'opposizione, e anche
qualche giornalista di centro destra disposto a fare sentire la
voce del dissenso.
E adesso? Adesso si rischia di fare cadere i lettori, gli interlocutori
, la gente che ascolta nell'anarchia totale, si rischia di confondere
le idee, si rischia di fare allontanare molto di più la gente
dalla politica, si rischia di perdere il senso della civiltà,
l'interessamento per i beni comuni e tante altre cose buone che
"il corleonese " stava per inserire nel proprio codice
genetico.
Si rischia, a forza di sentire sempre critiche, che la critica stessa
venga ignorata, che la notizia non venga più creduta, si
rischia che l'opposizione, da qualsiasi parte venga, venga ignorata,
e in ultimo, si rischia di non dare voce a chi effettivamente ha
qualcosa da dire, perché si sa ...il corleonese generalizza
e poi
tutti diventano la stessa cosa.
Forse vi state chiedendo il perché di queste parole, parole
che non vanno a favore né dell'amministrazione né
tanto meno dell'opposizione
. Queste parole nascono dalla
rabbia di assistere ad un cambiamento mai avvenuto, dall'essere
passati dalla padella alla brace, dall'avere la consapevolezza che
le delusioni non sono ancora finite, e che la nostra Corleone, i
Corleonesi quelli con la C maiuscola, sono gli unici che in tutto
questo soffriranno come hanno sofferto per molto tempo.
Non bisogna essere una Capitale e non necessita avere un movimento
per o pro qualcuno per risolvere i piccoli problemi che tutti conoscono
da anni, non serve fare le grandi opere quando poi sia i soldi per
le progettazioni che quelle dell'appalto non restano a Corleone.
Non serve dire io ho fatto o io farò se poi non si pensa
all'economia locale, non serve a niente avere degli imprenditori
formati e specializzati, liberi professionisti qualificati, se poi
non si dà loro la possibilità di guadagnare nel proprio
paese
. Non serve a niente avere 1000 negozi colorati e illuminati
se la gente non ha i soldi per comprare
.
La verità è una sola
. Bisogna amare Corleone
. Bisogna lavorare per Corleone
.Bisogna avere il bene
di Corleone nel cuore
senza questo
. Chiunque la governi
non porterà benessere a tutti noi
.alla nostra economia
.. ai nostri figli
Uniamoci sotto questo slogan: AMIAMO CORLEONE
Pasqualino
6 marzo 2003
***
Caro Pasqualino,
che ti é successo? Hai preso la sbornia triste? Oppure cosa?
Nelle lettere precedenti eri più divertente, ma capisco che
i problemi che poni sono seri e non mettono allegria. Non ha i tutti
i torti nelle considerazioni che fai. Capisco che al cittadino normale,
che normalmente ama la sua città, interessano poco le "guerre
sante" pro o contro qualcuno. Interessa, invece, la serenità,
il senso dell'equilibrio, un normale lavoro, un normale sviluppo.
E così via.
Purtroppo, Corleone non è una città normale. Se lo
fosse, l'on. Nicolosi non avrebbe agognato di diventarne il sindaco.
Pensava di ricavarne tanta visibilità e non si sbagliava.
Ma la visibilità la si può avere nel bene e nel male.
Lui sta tirandone fuori la peggiore possibile: per se stesso (e
questo potrebbe anche non interessarci) e per l'intera comunità
(e questo ci preoccupa).
Mi dispiace contraddirti: la sinistra non ha scritto nel suo codice
genetico l'opposizione. Mi pare che negli otto anni e mezzo che
ha amministrato Corleone abbia ampiamente dimostrato (con tutti
gli errori possibili) di avere capacità di governo non indifferenti.
Sicuramente migliori di quelle dimostrate dalla vecchia DC in 40
anni. E gli esempi sono sotto gli occhi di tutti.
Piuttosto, mi chiedo, ti chiedo e chiedo ai cittadini di Corleone:
sapremmo indicare, dopo quasi un anno di governo, un problema risolto
da Nicolosi. Io non saprei, ma forse sono troppo fazioso. Allora,
indicamene qualcuno tu o i cittadini che ci leggono.
C'é poco da stare allegri, é vero. Ma non bisogna
nemmeno demoralizzarsi. Nella loro storia i corleonesi sono riusciti
sempre a riscattarsi. Sarà così anche questa volta.
Anche questa volta, l'amore per la nostra città avrà
la meglio su chi vuole spargere veleni e divisioni artificiose.
d.p.
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Il comube ha il sito internet
Da poco piu di un mese, la notizia sensazionale, Corleone ha il
Sito Internet, o meglio l'Assessore Vice Sindaco HA IL SITO INTERNET
a nostre spese. (si fa per dire ...dicono che lo hanno fatto senza
soldi) un sito tra Camerati ...hihihihhihihihihih
Peccato .... poteva essere un bel sito ...... ma la cosa piu comica
è che Citta Nuove gli fa pubblicità ....
Giochino della Settimana: Provate a contare quante volte è
scritto il nemo Iannazzo nel sito del Comune ....
al vincitore verrà offerto un sito gratis a spese del comune
19 gennaio 2003
***
Caro Pasqualino,
Da quel buontempone che sei, ci "accusi" di fare pubblicità
al sito web del comune di Corleone. Che sorte! Accusati da destra
e da sinistra e noi come una fetta di prosciutto in mezzo ad un
sandwich. Per la verità, qualcosa da scrivere sul web dell'amministrazione
comunale l'avremmo avuto pure noi, ma ci siamo contenuti, per evitare
l'accusa di faziosità. Adesso, però, non possiamo
rischiare di essere scavalcati a sinistra da te, caro Pasqualino.
Per cui qualcosa vogliamo scrivere, ma senza partecipare al troppo
facile concorso da te suggerito...
La struttura del sito é buona, anche perché costruita
da un professionista di valore come Antonio Moschitta (che ci offrirà...
un caffé). Ma l'asino casca sui contenuti. A cominciare dalla
breve storia di Corleone, scritta... in inglese (no, in inglese
no, ma nemmeno in italiano), dove si arzigogola su un'improbabile
origine latina del nome Corleone ("Corylus" = nocciolo).
Per continuare sull'anno in cui la città fu insignita del
titolo di "animosa" e sul re che l'insignì: Alfonso
il Magnanimo nel 1434? O Carlo V nel 1526? Senza spiegarne il perché,
l'anonimo estensore della "storia" opta per il 1434, nonostante
sull'antico gonfalone della città sia riportato l'anno 1526.
Per inciampare sui Patti agrari del 1893, che non furono stipulati
tra i contadini e i gabelloti, ma elaborati unilateralmente dai
primi. E per concludere con "la disfatta del movimento contadino"
del secondo dopoguerra, che non ci fu. Il movimento contadino, infatti,
nel 1950 costrinse l'Assemblea Regionale Siciliana a varare la legge
di riforma agraria, che segnò, invece, la fine del latifondo,
con i residui di feudalesimo che esso portava con se.
Nella pretesa di fare storia, non é trattata meglio Ficuzza,
sia nella "lingua" che nei contenuti. Rivelatrice l'ultima
frase: "Ficuzza é attualmente frazione del comune di
Corleone, ma particolare ruolo amministrativo continua a svolgere
all'interno della borgata l'A.FF.DD.R.S.". La sigla sta per
"Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana"? Ma
cosa vi costava scriverlo per esteso! Qualcuno pensa che un cittadino
di Roma, di Milano o di New York possa capire le nostre sigle?
Adesso passiamo all'Albo dei sindaci. Le date esatte delle varie
sindacature sembrano essere copiate da una pergamena fatta redigere
qualche anno fa dall'arch. Giuseppe Taverna, allora presidente del
consiglio comunale. Sono sbagliate. Bastava leggerle con attenzione
per capirlo e fare un minimo di ricerca nell'archivio comunale per
correggerle. Qualche esempio? Come ha fatto Cipriani ad essere sindaco
dal 7.12.1993 al 30.11.1997 e poi dal 23.11.1997 al 6.6.2002? Da
23 al 30 novembre 1997 é stato doppiamente sindaco? Un super-sindaco?
E Gioacchino Gervasi come é potuto essere sindaco dal 1953
(e il giorno e il mese?) al 1960, se é stato eletto nel 1956?
Non parliamo delle tante pagine ancora desolatamente vuote. Lo sappiamo,
sono in allestimento e il tempo per allestirle ci vuole. Ma potevate
almeno risparmiarvi l'ironia involontaria della "stanza della
legalità" ancora "in costruzione".
d.p.
P.S. Si fa per ridere, naturalmente. Corleone ha ben altri e più
gravi problemi a cui pensare. In ogni caso, pensiamo di non sbagliare
sconsigliando la lettura del sito ai ragazzi che vogliono fare ricerche
storiche. E consigliando all'amministrazione comunale di controllare
le date, i numeri e le notizie, anche perché al sito web
ha accesso il "mondo".
Ah, dimenticavo: la colonia lombarda, che nel 1237 ripopolò
Corleone, non era guidata da Oddone De Camerata, ma da Oddone De
Camerana. Va bene (o, meglio, va male), con la destra al governo,
riscrivere la storia, ma questo "De Camerata" ci sembra
proprio eccessivo...
22.1.03
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